LA PUGLIA TORNA A SCUOLA: I CONSIGLI DEGLI PSICOLOGI PUGLIESI

Il presidente dell’Ordine degli Psicologi Vincenzo Gesualdo: “Auguro a studenti e 

docenti di iniziare il nuovo anno con il giusto entusiasmo e la stessa determinazione di 

sempre”

 

 

Con non poche difficoltà legate alle nuove misure precauzionali da adottare, la Puglia si prepara a tornare sui banchi di scuola. Il 24 settembre, infatti, bambini ed adolescenti torneranno a sedere su quei banchi abbandonati improvvisamente lo scorso marzo in piena emergenza Covid. “Si parla molto dell’impatto psicologico che subiranno gli studenti ma poca attenzione si rivolge ai docenti e a tutto il personale che la scuola la vivrà in maniera più pressante” afferma il presidente degli psicologi di Puglia Vincenzo Gesualdo.

Il contagio da covid-19 ha esposto tutti, giovani e adulti, ad un fortissimo stress, privandoli di punti di riferimento e abitudini quotidiane fondamentali. Ai docenti e al personale Ata, anch’essi a loro volta genitori, spetta il compito di riorganizzare l’intero programma con differenti alternative di didattica. Al personale Ata spetterà il compito di provvedere ad una più accurata sanificazione degli ambienti. Tutto ciò porterà con sé la necessità di offrire una capillare assistenza psicologica nelle scuole.

È fondamentale che, alla ripresa delle lezioni, docenti e personale non si facciano dominare da ansie a paure. Saper controllare le proprie emozioni, seppur difficile, è necessario per l’andamento scolastico degli studenti” continua Gesualdo, convinto dell’importanza di prevedere un supporto psicologico a disposizione delle scuole.

Il lockdown ha destrutturato la quotidianità di tutti”, aggiunge il presidente degli psicologi pugliesi, “soprattutto degli studenti che hanno dovuto riadattare i loro riti giornalieri. Adesso si sta chiedendo a docenti e studenti di farlo nuovamente, di tornare a vivere l’esperienza scuola, ma non nelle stesse modalità dovendo, quindi, adottare nuove abitudini”.

Con il protocollo di sicurezza siglato dal ministero dell’Istruzione viene posta attenzione alla salute e al supporto psicologico per il personale scolastico e per gli studenti quale misura di prevenzione precauzionale indispensabile per una corretta gestione dell’anno scolastico, “un’iniziativa necessaria”, continua Gesualdo, “che potrà sicuramente giovare all’intera comunità scolastica”.

Gesualdo augura a tutti, studenti e docenti, di iniziare il nuovo anno con il giusto entusiasmo e la stessa determinazione di sempre: “Troverete una scuola diversa da come l’avete lasciata, differenze alle quali dovrete abituarvi il prima possibile affinché il lavoro di tutti proceda per il meglio” conclude Gesualdo, “Desidero spronare tutti colori i quali che si apprestano ad affrontare il nuovo anno scolastico a farlo con la giusta dose di positività: raggiungere i propri sogni è possibile, bisogna crederci fino in fondo e trovare la giusta motivazione per metterci tutto l’impegno. E trovare anche i momenti di svago per ridare carica alle giornate oscurate dall’emergenza che abbiamo vissuto e con la quale dobbiamo convivere”.

 

  • Scritto da Redazione

“Tutte le isole, anche quelle conosciute, sono sconosciute finché non vi si sbarca.”

27 agosto 2020 ore 21 e ore 22.30 Atrio Palazzo Marchesale - Galatone

28 agosto 2020 ore 21.30 Parco Canali - Vignacastrisi

Compagnia Salvatore Della Villa - Tracce Creative Aps

IL RACCONTO DELL'ISOLA SCONOSCIUTA di Josè Saramago

con in ordine alfabetico:

Filippo De Carlo, Paola Donateo, Anna Garzia, Dante Lombardo, Maria Margherita Manco, Angela Nestola, Rossella Nitti, Irene Paolucci, Marco Perrone, Stefania Reschi, Loredana Stasi, Elena Stefanelli

musiche Gianluigi Antonaci

regia Salvatore Della Villa

Si concluderà giovedì 27 agosto, il percorso di formazione attoriale della Scuola di Teatro 'La Macchina Attoriale' diretta da Salvatore Della Villa. Gli allievi attori del corso adulti e le attrici, Maria Margherita Manco ed Elena Stefanelli, saranno in scena alle 21 e alle 22.30 nell'Atrio del Palazzo Machersale di Galatone, con un piccolo e prezioso classico di Josè Saramago 'Il Racconto dell'Isola Sconosciuta'. L'appuntamento è inserito all'interno dell'Estate Galatea del Comune di Galatone.

Lo spettacolo sarà replicato il 28 agosto alle ore 21.30 presso il Parco Canali di Vignacastrisi (S.P. 208 Vignacastrisi-Castro), all'interno della stagione teatrale 'Teatro Essenza' del Comune di Ortelle.

“Sogno o son desto” pare essere il leitmotiv della fiaba moderna “Il racconto dell’Isola Sconosciuta” del Nobel (1998) Josè Saramago.

I protagonisti sono l’uomo, che cerca l’isola sconosciuta e la donna delle pulizie, che apre e chiude la porta delle “petizioni” del palazzo del re e che, istintivamente, decide di seguire l’uomo in questa avventura, uscendo dalla porta delle decisioni.

Il re, che occupa il suo tempo davanti alla porta degli “ossequi”, considera con distrazione tutti coloro che lo reclamano alla porta delle petizioni e solo dopo tre giorni di attesa ininterrotta, accoglie la richiesta dell’uomo e gli concede una barca, che gli consentirà di andare alla ricerca dell’isola sconosciuta.

L’uomo, senza volerlo, trova dietro di sé la donna delle pulizie, che proprio come il destino gli tocca la spalla, senza che se ne renda conto.

Da qui ha inizio il viaggio dell’autoconoscenza.

Il linguaggio è simbolico più che metaforico e viene riportato in un testo breve e veloce nella lettura, pare quasi che l’autore voglia raccontare tutto d’un fiato, un accadimento che si dipana tra l’onirico e il reale.

I simboli principali sono il viaggio, già metafora della vita e della conoscenza di sé, che rappresenta il rischio della perdita, ma anche la possibilità di conquista, la speranza di ritorno, ma anche l’abbandono angoscioso.

La donna delle pulizie rappresenta il compagno di viaggio e la barca è lei stessa l’isola, cioè noi stessi.

Le varie difficoltà, come il sopraggiungere della notte o i gabbiani, rappresentano quei riti di purificazione attraverso i quali è necessario passare, per giungere all’evoluzione del proprio io.

Il viaggio dunque, non è un semplice spostamento nello spazio, ma desiderio di ricerca, di cambiamento, teso al raggiungimento della felicità...ma non esiste felicità se non nella conquista dell’immagine vera di sé.

La meta del viaggio consiste nel rimuovere la maschera che ci siamo creati per sopravvivere e finalmente emergere nel mondo e giungere a comprendere il significato profondo delle relazioni.

“Caelum non animum mutant,qui trans mare currunt”.

Coloro che solcano il mare cambiano il cielo non il loro animo, riporta Orazio (Epistulae I 11,27), ciò a significare che l’uomo non può sfuggire a se stesso ed è inutile cambiare luogo per superare dolori e delusioni, senza cambiare prima l’animo, che sempre ci accompagna.

Maria Pinca

Anticiperà lo spettacolo, una breve performance 'La Sposa Sirena' tratta dalle "Fiabe Italiane" di Italo Calvino (conclusione del laboratorio teatrale 'Il paese delle fiabe' per il progetto 'Periferie al centro' della Regione Puglia e del Teatro Pubblico Pugliese); dopo lo spettacolo, seguirà la proiezione di un breve corto sulle 'Fiabe al telefono' di Gianni Rodari, con protagonisti i bambini e i ragazzi della Scuola di Teatro 'La Macchina Attoriale' diretta da Salvatore Della Villa.

Info e prenotazioni per il 27 agosto:

Costo Biglietto €5 posto unico, ingresso gratuito per bambini fino a 12 anni

Prenotazione obbligatoria 0833.864900 - 329.1688899 -366.6310075

Info e prenotazioni per il 28 agosto:

Costo Biglietto €8 posto unico

Prenotazione obbligatoria 329.3173865 - 327.9860420

Miriam Ratta

  • Scritto da Miriam Ratta

34^ edizione di Goletta Verde e Goletta dei laghi

La tappa in Puglia si chiude con i dati del monitoraggio delle acque svolto lungo la costa e sul lago di Varano. Solo 2 punti su 23 campionati risultano oltre i limiti di legge. I dati sulle microplastiche nel lago di Varano

 

BARI - Dei 23 punti monitorati sulla costa pugliese e sul lago di Varano, solo 2 risultano oltre i limiti di legge, entrambi giudicati "fortemente inquinati". Nel mirino ci sono sempre canali e foci, i principali veicoli con cui l'inquinamento microbiologico arriva in mare, causato da cattiva depurazione o scarichi illegali.
 

È in sintesi quanto rilevato lungo le coste pugliesi dal team di tecnici e volontari di Goletta Verde e Goletta dei Laghi, le campagne di Legambiente dedicate al monitoraggio e all'informazione sullo stato di salute delle acque italiane.
 

«Restano alcune criticità sui tratti di mare interessati dalle foci di fiumi e canali, ma nel complesso siamo soddisfatti dell'esito dell'analisi di Goletta Verde – commenta Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia. Gli interventi infrastrutturali attuati dalla Regione Puglia e volti al miglioramento del comparto depurativo stanno contribuendo a migliorare lo stato di salute del nostro mare. Non è un caso che anche quest'anno la Puglia sia sul podio nella classifica di Guida Blu per numero di vele. A ciò sia affianca il monitoraggio delle acque lacustri, i cui dati non hanno evidenziato criticità».
 

Per la prima volta quest'anno la Goletta non segue il classico itinerario coast to coast a bordo dell'imbarcazione, che si prende una pausa nel rispetto delle restrizioni per il distanziamento fisico imposto dalla pandemia. Il viaggio ideale lungo la Penisola vive infatti di una formula inedita, ma che ugualmente punta a non abbassare la guardia sulla qualità delle acque e sugli abusi che minacciano le coste italiane. La 34esima edizione di Goletta Verde ha come partner principali CONOU, Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati, e Novamont, azienda leader a livello internazionale nel settore delle bioplastiche e dei biochemicals. Partner sostenitore è invece Ricrea, Consorzio nazionale per il riciclo e il recupero degli imballaggi in acciaio. La campagna 2020 è inoltre realizzata con il contributo di Fastweb. Media partner è La Nuova Ecologia.
 

Legambiente sottolinea che il monitoraggio di Goletta non intende sostituirsi ai controlli ufficiali, ma punta a scovare le criticità ancora presenti nei sistemi depurativi, prendendo in considerazione i punti scelti in base al "maggior rischio" presunto di inquinamento, individuati dai circoli locali e dai cittadini attraverso il servizio di segnalazione SOS Goletta. Foci di fiumi e torrenti, scarichi e piccoli canali che spesso troviamo sulle spiagge sono i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta alla insufficiente depurazione dei reflui urbani o agli scarichi illegali che, attraverso i corsi d'acqua, arrivano in mare. Le località costiere, inoltre, sono spesso oggetto di problematiche che si estendono fino ai comuni dell'entroterra. La denuncia sulle carenze depurative da parte di Legambiente ha l'obiettivo di superare questo deficit cronico, anche per tutelare il turismo e le eccellenze dei territori. Il monitoraggio delle acque pugliesi è stato effettuato dal 14 luglio al 5 agosto scorsi dai volontari dell'associazione.
 

I parametri indagati sono microbiologici (Enterococchi intestinali, Escherichia coli) e sono considerati "inquinati" i campioni in cui almeno uno dei due parametri supera il valore limite previsto dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e "fortemente inquinati" quelli in cui i limiti sono superati per più del doppio del valore normativo.
Il dettaglio delle analisi di Goletta Verde
I due punti "fortemente inquinati" sono il punto a mare di fronte la foce del Canale di Ponente a Barletta e il punto alla foce del Canale Reale a Torre Guaceto nel Comune di Carovigno (Br). Gli altri 19 punti risultano entro i limiti di legge.
 

In provincia di Foggia è stato monitorato il punto sulla spiaggia di Torre Mileto nel Comune di San Nicardo Garganico.
 

In provincia di BAT i punti entro i limiti sono 5: il punto alla foce del torrente Carmusina, nella riserva naturale di Saline nel Comune di Margherita di Savoia, il punto sulla spiaggia sul lungomare Colombo sempre nel Comune di Margherita di Savoia, il punto in spiaggia in località Monastero nel Comune di Trani e il punto sulla spiaggia Matinelle sempre a Trani.
 

In provincia di Bari i punti risultati entro i limiti sono il punto sulla spiaggia in località Fiera del Levante a Bari, il punto sulla spiaggia Lama Monachile a Polignano a Mare e il punto sulla spiaggia Cala Porto Rosso a Monopoli.
 

I 2 punti entro i limiti monitorati in provincia di Brindisi sono il punto in mare di fronte la foce del canale Posticeddu e il punto sulla spiaggia della Provincia in località Giancola a Brindisi.
 

A Lecce e provincia sono 4 i punti analizzati risultati entro i limiti: il punto sulla spiaggia libera nella riserva naturale Le Cesine di Vernole, il punto sul canale di scarico nella Marina di Leuca e Castrignano del Capo, il punto in mare sulla punta dell'Aspide a Nardò e il punto sulla spiaggia libera Le Dune a Porto Cesareo.
 

In provincia di Taranto sono 4 i punti monitorati: il punto sulla spiaggia della Commenda a Muraggio, il punto sulla spiaggia Lido Azzurro a Taranto, il punto sulla spiaggia libera Montedarena a Pulsano e il punto sulla foce del fiume Lenne a Palangiano.
 

Comune
PV
Località
Punto
GIUDIZIO
San Nicandro Garganico
FG
Torre Mileto
Spiaggia libera - Torre mileto
Entro i limiti
Margherita di Savoia
BAT
Riserva Naturale di Salina
Foce del Torrente Carmusina
Entro i limiti
Margherita di Savoia
BAT
Margherita di Savoia
Spiaggia presso Lungomare C. Colombo-Belvedere
Entro i limiti
Barletta
BAT
Litoranea di Ponente
Mare fronte foce canale di Ponente
Fortemente inquinato
Trani
BAT
Monastero
spiaggia
Entro i limiti
Trani
BAT
Matinelle
Molo a dx su spiaggia Matinelle
Entro i limiti
Bisceglie
BAT
Salsello
Spiaggia lungomare incrocio Mauro Dell'Olio
Entro i limiti
Bari
BA
Fiera del Levante
Spiaggia libera lato San Francesco
Entro i limiti
Polignano a Mare
BA
Polignano a Mare
Spiaggia Lama Monachile
Entro i limiti
Monopoli
BA
Monopoli
Spiaggia Cala Porto Rosso
Entro i limiti
Carovigno
BR
Torre Guaceto
Foce Canale Reale
Fortemente inquinato
Brindisi
BR
Litorale Apani
Mare fronte Foce canale c/da Posticeddu
Entro i limiti
Brindisi
BR
Giancola
Spiaggia della Provincia
Entro i limiti
Vernole
LE
Riserva Naturale Le Cesine - Vernole
Spiaggia libera su SP 366 km 9
Entro i limiti
Castrignano del capo
LE
Marina di Leuca
Canale di scarico
Entro i limiti
Nardò
LE
Santa Caterina/Santa Maria
Mare Punta c/o punta dell'aspide
Entro i limiti
Porto Cesareo
LE
Le Dune
Spiaggia Libera Le Dune
Entro i limiti
Maruggio
TA
Campo Marino di Maruggio
Spiaggia della Commenda
Entro i limiti
Taranto
TA
Marina di Taranto
Lido Azzurro
Entro i limiti
Pulsano
TA
Baia Montedarena
Spiaggia libera Montedarena
Entro i limiti
Palagiano
TA
Spiaggia Pino di Lenne
Foce fiume Lenne

Entro i limiti

Il dettaglio delle analisi di Goletta dei Laghi
I tecnici di Goletta dei laghi hanno analizzato in provincia di Foggia il punto inciso con Foce varano (località Foce Varano a Cagnano Varano) e il punto Ex Idroscalo Militare "Ivo Monti" (località Lago di Varano a Cagnano Varano), ambedue risultati entro i limiti di legge.

Il monitoraggio scientifico
I prelievi e le analisi di Goletta Verde vengono eseguiti da tecnici e volontari di Legambiente. L'ufficio scientifico dell'associazione si è occupato della loro formazione e del loro coordinamento, individuando laboratori certificati sul territorio. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell'analisi, che avviene lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli). Il numero dei campionamenti effettuati viene definito in proporzione ai Km di costa di ogni regione.
 

LEGENDA
Facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente:
INQUINATO = Escherichia Coli >500 UFC/100mle/o Enterococchi intestinali >200 UFC/100 ml per le acque marine. Escherichia Coli >1000 UFC/100mle/o Enterococchi intestinali >500 UFC/100 ml per le acque dolci.


FORTEMENTE INQUINATO = Escherichia Coli >1000 UFC/100ml e/o Enterococchi intestinali >400 UFC/100 ml per le acque marine. Escherichia Coli > 2000 UFC/100mle/o Enterococchi intestinali >1000 UFC/100 ml per le acque dolci.


Permangono le criticità sulla cartellonistica informativa rivolta ai cittadini che, nonostante sia obbligatoria ormai da anni per i Comuni, non viene ancora rispettata. Indicazioni che hanno la funzione di divulgare al pubblico la classe di qualità del mare e i dati delle ultime analisi. In generale c'è una scarsa attenzione all'informazione ai bagnanti in quanto sono stati rinvenuti i cartelli sulla qualità solo in 7 delle 19 aree definite balneabili dal Portale Acque del Ministero della Salute.


La tappa sul Lago di Varano di Goletta dei Laghi è stata l'occasione anche per presentare i dati relativi al monitoraggio della presenza di microplastiche nelle acque dei laghi realizzato anche nell'edizione 2019 grazie alla collaborazione con ENEA e IRSA/CNR. Nel lago di Varano sono stati prelevati 2 campioni, la media rilevata è pari a 30.067 particelle per chilometro quadrato di superficie.


Le microplastiche raggiungono l'ambiente attraverso le acque di scarico domestiche e industriali, il dilavamento, il deflusso superficiale, le deposizioni atmosferiche e la frammentazione di rifiuti più grandi. Si tratta di un inquinante complesso, fatto di materiali che possono variare in composizione chimica, forma, struttura e dimensione. Gli impatti sull'ambiente sono rilevanti, ma ancora poco conosciuti per quel che riguarda le acque interne.


Anche per l'edizione 2020 il CONOU, il Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati, affianca, in qualità di partner principale, le campagne estive di Legambiente, Goletta Verde e di Goletta dei Laghi. Nel 2019 il CONOU ha provveduto in Puglia alla raccolta di 9.202 tonnellate di olio lubrificante usato, un dato in crescita rispetto all'anno precedente in cui il totale raccolto è stato pari a 8.560 tonnellate. L'olio minerale usato è un rifiuto pericoloso che, se smaltito impropriamente, può determinare gravi effetti inquinanti. Se gestito e rigenerato correttamente, può diventare una risorsa preziosa che torna a nuova vita sotto forma di basi lubrificanti.


"Preservare l'integrità degli ecosistemi acquatici è un obiettivo centrale per il CONOU, impegnato da 36 anni ad evitare che un rifiuto pericoloso come l'olio lubrificante usato possa danneggiare mari e laghi. Basti pensare che, dall'inizio della sua attività, il Consorzio ha salvato dall'inquinamento una superficie grande due volte il mar Mediterraneo" dichiara Paolo Tomasi, Presidente del CONOU.


Dal 1984 a oggi il CONOU ha raccolto 6 milioni di tonnellate di olio usato, avviandone a rigenerazione 5,3 milioni e consentendo così la produzione di 3 milioni di tonnellate di olio rigenerato e un risparmio sulle importazioni di petrolio di circa 3 miliardi di euro. Sotto la guida del Presidente Tomasi dal 2003, ha continuato la sua progressione di eccellenza diventando un esempio virtuoso di economia circolare, collocando l'Italia ai massimi livelli europei e internazionali. Traguardi che sono stati raggiunti anche grazie a una continua e capillare attività di formazione e informazione svolta sul territorio, allo scopo di sensibilizzare e sostenere ogni anello della catena in grado di contribuire al successo della filiera e alla circolarità 100% (di raccolta e rigenerazione) di cui oggi essere fieri.

 

  • Scritto da Redazione

COVID, ON. FITTO: "SERVE UN COMMISSARIO GOVERNATIVO PER GESTIRE QUESTA FASE. ALTRIMENTI SARA’ IL CAOS"

"Il presidente della Regione, nonché assessore alla Sanità, negli ultimi mesi manifesta posizioni evidentemente confuse e continuamente cangianti sul tema Covid-19 in Puglia."

 

LECCE - Dichiarazione del candidato presidente del centrodestra per la Puglia, on. Raffaele Fitto.

“Ricostruisco fatti, non opinioni.

“Il presidente della Regione, nonché assessore alla Sanità, negli ultimi mesi manifesta posizioni evidentemente confuse e continuamente cangianti sul tema Covid-19 in Puglia.

“Inoltre, nelle ultime ore:

- ordina la quarantena per i pugliesi di ritorno dalle vacanze in Grecia, Spagna, Malta

- emana ordinanze ondivaghe ed in controtendenza con quelle emanate dal Ministro della Salute.

“Ancora,

Il professor Pierluigi Lopalco:

- dovrebbe controllare da scienziato l'attività legata alla gestione tecnica dell'emergenza Covid e si ritrova impegnato in campagna elettorale.

- Qualche giorno fa rilascia dichiarazioni pericolose secondo le quali il virus viaggia in aereo e non sui barconi, frasi dal netto sapore ideologico e dalla scarsa valenza scientifica.

- Ieri su tutti i media parla di ‘seconda ondata’ in Puglia, per la verità dopo aver di fatto negato l’esistenza di una prima.

- Oggi, con un metodo di comunicazione preoccupante oltre che atipico, apprendiamo da alcuni siti di ‘cinque giovani contagiati in condizioni severe’ - dichiarazioni virgolettate attribuite a Lopalco, non si capisce se in veste di epidemiologo, di consulente della regione o di candidato.

“Per questo motivo mi vedo costretto a chiedere alla presidenza del Consiglio dei Ministri la stessa attenzione avuta pochi giorni fa nel sostituirsi al Consiglio Regionale – ai sensi dell’art. 120 della Costituzione - per introdurre la doppia preferenza di genere. Ovvero un commissariamento urgente, uno staff comprensivo di esperti e tecnici composto e guidato da persone non condizionate dagli eventi elettorali.

“Non fa bene a nessuno, tra le altre cose, la voce insistente ma speriamo infondata, secondo la quale le esternazioni di cui sopra siano dettate dal tentativo di gettare le basi per rinviare la data del voto”.

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Castello di Gallipoli.Tornano “I martedì della Taranta”: prime due serate con i Semisparsi. Mercoledì e domenica gli incontri di Meditazione Mediterranea

Dal 28 luglio al 29 settembre, tutti i martedì, si potrà visitare l’antica struttura fortificata affacciata sul mare e assistere, alle 20, a un concerto dedicato a ritmi e canzoni della tradizione salentina (ingresso “I martedì della Taranta” visita + spettacolo: 7 euro). 

 

 

GALLIPOLI (Lecce) - Dopo il successo dell’estate scorsa e a grande richiesta da parte dei visitatori, il Castello di Gallipoli, gestito dall’agenzia di comunicazione Orione Srl di Maglie con la direzione generale di Luigi Orione Amato e la direzione artistica di Raffaela Zizzari, riapre le sue porte alla musica popolare con “I martedì della Taranta”. 

 

Dal 28 luglio al 29 settembre, tutti i martedì, si potrà visitare l’antica struttura fortificata affacciata sul mare e assistere, alle 20, a un concerto dedicato a ritmi e canzoni della tradizione salentina (ingresso “I martedì della Taranta” visita + spettacolo: 7 euro). 

 

Protagonisti dei primi due appuntamenti (28 luglio e 4 agosto) saranno le voci ancestrali, i canti d’amore, di lavoro, di lotta sapientemente tessuti dal gruppo Semisparsi che vede protagonisti Cosimo Damiano Giagnotti (in arte Mino Cavallino) alla voce e Valentina Mazzotta alle narrazioni. Un’unione artistica ventennale capace di rigenerarsi a partire dalle radici, epurate e rinate. Tra le mura del Castello l’esperienza della percezione canora si arricchisce con il coinvolgimento di tutti i sensi.

 

Ma al Castello riprendono anche gli incontri di Meditazione Mediterranea, condotti da Ilaria Mancino, e in programma ogni mercoledì alle 19 e ogni domenica alle 10. Il tema di quest’anno è “Il coraggio è nel cuore”, meditazione e pratica per affrontare l’ansia, lo stress e la paura.

 

Yoga, filosofia greca e cultura mediterranea aprono una prospettiva nuova alla antica massima, “Conosci te stesso”. Conoscere noi stessi vuol dire semplicemente capire come funziona la nostra mente, il nostro corpo e le nostre emozioni. La conoscenza di noi stessi è un seme di sapienza ancestrale che appartiene a tutta l’umanità e che tutta l’umanità ha, con modi differenti ma con molti punti di contatto, studiato, approfondito, messo a sistema.

 

Meditazione Mediterranea, nel perfetto spirito delle genti che hanno popolato questo mare, ascolta e accoglie le voci delle altre saggezze e, in primis, di quella indiana che, attraverso lo yoga, ha saputo conservare fino a noi il principio della consapevolezza di sé attraverso l’unione di corpo, mente, spirito, sensi.

 

Per partecipare agli incontri, della durata di circa un’ora, è richiesta la prenotazione. È consigliato portare un tappetino o un asciugamano da spiaggia spessa e di indossare abiti comodi. (Info e prenotazioni: 349.2116942 – 0833.262775). 

 

Il Castello si erge all’ingresso del borgo antico di Gallipoli, città da sempre fortificata e, per la sua posizione strategica, contesa. Il maniero ha cambiato nei secoli il proprio volto e la propria funzione, da storica roccaforte difensiva a moderno contenitore e promotore di cultura attraverso eventi e mostre a carattere nazionale e internazionale. Oggi offre un percorso storico dedicato alla città e un’affascinante panoramica sugli spazi interni, ma anche ampi e suggestivi squarci delle baie gallipoline. Si possono ammirare diversi particolari architettonici come la spettacolare Sala Ennagonale, le Sale Circolari con il loro sorprendente effetto eco, il Matroneo e l’Arco Tudor del vecchio accesso alla fortezza. Dopo decenni di chiusura e incuria, dal luglio 2014, il Castello di Gallipoli ha aperto le sue porte ed è diventato un polo di attrazione aperto e funzionanti tutto l’anno, gestito dall’Agenzia di Comunicazione Orione di Maglie, con la direzione generale di Luigi Orione Amato e la direzione artistica di Raffaela Zizzari. 

 

Tra le mostre ospitate la personale di e con Michelangelo Pistoletto nell’estate 2015, “I porti del Re, Jakob Philipp Hackert dalla Reggia di Caserta al Castello di Gallipoli”, che nel 2017 ha consentito di esporre preziose tele settecentesche che rappresentano il passato e la storia del nostro territorio, “Lampante. Gallipoli, città dell’olio”, una mostra allestita nel 2019 che racconta e celebra “l’oro liquido”, che, dall’inizio del XVI secolo, permise a Gallipoli di divenire la maggiore piazza europea per la produzione e la commercializzazione di olio lampante, “illuminando” le grandi capitali europee e intrattenendo, con le stesse, ricchi commerci e scambi culturali. Ma il Castello ha accolto anche numerose collettive di artisti e fotografi pugliesi e non, concerti, spettacoli, presentazioni, visite teatralizzate e eventi privati.

 

Il Castello di Gallipoli è aperto, tutti i giorni, dalle 10 alle 24 (ultimi accessi mezz’ora prima della chiusura). Info e prenotazioni 0833262775 -  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

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Individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei cookie - 8 maggio 2014
(Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014)

Registro dei provvedimenti
n. 229 dell'8 maggio 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, della dott.ssa Augusta Iannini, vice presidente, della dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia, segretario generale;

VISTA la direttiva 2002/58/CE del 12 luglio 2002, del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche;

VISTA la direttiva 2009/136/CE del 25 novembre 2009, del Parlamento europeo e del Consiglio, recante modifica della direttiva 2002/22/CE relativa al servizio universale e ai diritti degli utenti in  materia di reti e di servizi di comunicazione elettronica, della direttiva 2002/58/CE relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche e del regolamento (CE) n. 2006/2004 sulla cooperazione tra le autorità nazionali responsabili dell'esecuzione della normativa a tutela dei consumatori;

VISTO il decreto legislativo 28 maggio 2012, n. 69 "Modifiche al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante codice in materia di protezione dei dati personali in attuazione delle direttive 2009/136/CE, in materia di trattamento dei dati personali e tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche, e 2009/140/CE in materia di reti e servizi di comunicazione elettronica e del regolamento (CE) n. 2006/2004 sulla cooperazione tra le autorità nazionali responsabili dell'esecuzione della normativa a tutela dei consumatori" (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 31 maggio 2012 n. 126);

VISTO il Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196, di seguito "Codice") e, in particolare, gli artt. 13, comma 3 e 122, comma 1;

VISTA la precedente deliberazione del Garante recante "Avvio di una consultazione pubblica ai sensi dell'art. 122 volta ad individuare modalità semplificate per l'informativa di cui all'art. 13, comma 3, del Codice in materia di protezione dei dati personali" (Del. n. 359 del 22 novembre 2012, in Gazzetta Ufficiale del 19 dicembre 2012 n. 295);

TENUTO CONTO delle indicazioni fornite sul tema dal Gruppo di lavoro per la tutela dei dati personali ex art. 29, in particolare nella Opinion 04/2012 on Cookie Consent Exemption, adottata il 7 giugno 2012, e nel Working Document 02/2013 providing guidance on obtaining consent for cookies, adottato il 2 ottobre 2013 (disponibili rispettivamente ai link  http://ec.europa.eu/justice/data-protection/article-29/documentation/opinion-recommendation/files/2012/wp194_en.pdf e  http://ec.europa.eu/justice/data-protection/article-29/documentation/opinion-recommendation/files/2013/wp208_en.pdf);

TENUTO CONTO delle risultanze dei contributi pervenuti al Garante dai principali fornitori di servizi di comunicazione elettronica, nonché dalle associazioni dei consumatori e delle categorie economiche coinvolte che hanno partecipato alla suindicata consultazione pubblica;

CONSIDERATI gli ulteriori elementi emersi in occasione degli incontri tenutisi a settembre 2013 e febbraio 2014 presso l'Autorità, nell'ambito del tavolo di lavoro avviato dalla stessa al fine di sollecitare un nuovo e più diretto confronto con i suindicati soggetti, nonché con esponenti del mondo accademico e della ricerca che si occupano delle tematiche di interesse;

RITENUTO necessario adottare, ai sensi del combinato disposto degli artt. 13, comma 3, 122, comma 1 e 154, comma 1, lett. c), del Codice, un provvedimento di carattere generale, con il quale  oltre a individuare le modalità semplificate per rendere l'informativa online agli utenti sull'archiviazione dei c.d. cookie sui loro terminali da parte dei siti Internet visitati  si intende fornire idonee indicazioni sulle modalità con le quali procedere all'acquisizione del consenso degli stessi, laddove richiesto dalla legge;

CONSIDERATO che la disciplina relativa all'uso dei c.d. cookie riguarda anche altri strumenti analoghi (come ad esempio web beacon/web bug, clear GIF o altri), che consentono l'identificazione dell'utente o del terminale e che quindi devono essere ricompresi nell'ambito del presente provvedimento;

VISTE le osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento n. 1/2000;

RELATORE il dott. Antonello Soro;

PREMESSA

1. Considerazioni preliminari.

I cookie sono stringhe di testo di piccole dimensioni che i siti visitati dall'utente inviano al suo terminale (solitamente al browser), dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla successiva visita del medesimo utente. Nel corso della navigazione su un sito, l'utente può ricevere sul suo terminale anche cookie che vengono inviati da siti o da web server diversi (c.d. "terze parti"), sui quali possono risiedere alcuni elementi (quali, ad esempio, immagini, mappe, suoni, specifici link a pagine di altri domini) presenti sul sito che lo stesso sta visitando.

I cookie, solitamente presenti nei browser degli utenti in numero molto elevato e a volte anche con caratteristiche di ampia persistenza temporale, sono usati per differenti finalità: esecuzione di autenticazioni informatiche, monitoraggio di sessioni, memorizzazione di informazioni su specifiche configurazioni riguardanti gli utenti che accedono al server, ecc.

Al fine di giungere a una corretta regolamentazione di tali dispositivi, è necessario distinguerli  posto che non vi sono delle caratteristiche tecniche che li differenziano gli uni dagli altri  proprio sulla base delle finalità perseguite da chi li utilizza. In tale direzione si è mosso, peraltro, lo stesso legislatore, che, in attuazione delle disposizioni contenute nella direttiva 2009/136/CE, ha ricondotto l'obbligo di acquisire il consenso preventivo e informato degli utenti all'installazione di cookie utilizzati per finalità diverse da quelle meramente tecniche (cfr. art. 1, comma 5, lett. a), del d. lgs. 28 maggio 2012, n. 69, che ha modificato l'art. 122 del Codice).

Al riguardo, e ai fini del presente provvedimento, si individuano pertanto due macro-categorie: cookie "tecnici" e cookie "di profilazione".

a. Cookie tecnici.

I cookie tecnici sono quelli utilizzati al solo fine di "effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell'informazione esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente a erogare tale servizio" (cfr. art. 122, comma 1, del Codice).

Essi non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare o gestore del sito web. Possono essere suddivisi in cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web (permettendo, ad esempio, di realizzare un acquisto o autenticarsi per accedere ad aree riservate); cookie analytics, assimilati ai cookie tecnici laddove utilizzati direttamente dal gestore del sito per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso; cookie di funzionalità, che permettono all'utente la navigazione in funzione di una serie di criteri selezionati (ad esempio, la lingua, i prodotti selezionati per l'acquisto) al fine di migliorare il servizio reso allo stesso.

Per l'installazione di tali cookie non è richiesto il preventivo consenso degli utenti, mentre resta fermo l'obbligo di dare l'informativa ai sensi dell'art. 13 del Codice, che il gestore del sito, qualora utilizzi soltanto tali dispositivi, potrà fornire con le modalità che ritiene più idonee.

b. Cookie di profilazione.

I cookie di profilazione sono volti a creare profili relativi all'utente e vengono utilizzati al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dallo stesso nell'ambito della navigazione in rete. In ragione della particolare invasività che tali dispositivi possono avere nell'ambito della sfera privata degli utenti, la normativa europea e italiana prevede che l'utente debba essere adeguatamente informato sull'uso degli stessi ed esprimere così il proprio valido consenso.

Ad essi si riferisce l'art. 122 del Codice laddove prevede che "l'archiviazione delle informazioni nell'apparecchio terminale di un contraente o di un utente o l'accesso a informazioni già archiviate sono consentiti unicamente a condizione che il contraente o l'utente abbia espresso il proprio consenso dopo essere stato informato con le modalità semplificate di cui all'articolo 13, comma 3" (art. 122, comma 1, del Codice).

2. Soggetti coinvolti: editori e "terze parti".

Un ulteriore elemento da considerare, ai fini della corretta definizione della materia in esame, è quello soggettivo. Occorre, cioè, tenere conto del differente soggetto che installa i cookie sul terminale dell'utente, a seconda che si tratti dello stesso gestore del sito che l'utente sta visitando (che può essere sinteticamente indicato come "editore") o di un sito diverso che installa cookie per il tramite del primo (c.d. "terze parti").

Sulla base di quanto emerso dalla consultazione pubblica, si ritiene necessario che tale distinzione tra i due soggetti sopra indicati venga tenuta in debito conto anche al fine di individuare correttamente i rispettivi ruoli e le rispettive responsabilità, con riferimento al rilascio dell'informativa e all'acquisizione del consenso degli utenti online.

Vi sono molteplici motivazioni per le quali non risulta possibile porre in capo all'editore l'obbligo di fornire l'informativa e acquisire il consenso all'installazione dei cookie nell'ambito del proprio sito anche per quelli installati dalle "terze parti".
In primo luogo, l'editore dovrebbe avere sempre gli strumenti e la capacità economico-giuridica di farsi carico degli adempimenti delle terze parti e dovrebbe quindi anche poter verificare di volta in volta la corrispondenza tra quanto dichiarato dalle terze parti e le finalità da esse realmente perseguite con l'uso dei cookie. Ciò è reso assai arduo dal fatto che l'editore spesso non conosce direttamente tutte le terze parti che installano cookie tramite il proprio sito e, quindi, neppure la logica sottesa ai relativi trattamenti. Inoltre, non di rado tra l'editore e le terze parti si frappongono soggetti che svolgono il ruolo di concessionari, risultando di fatto molto complesso per l'editore il controllo sull'attività di tutti i soggetti coinvolti.

I cookie terze parti potrebbero, poi, essere nel tempo modificati dai terzi fornitori e risulterebbe poco funzionale chiedere agli editori di tenere traccia anche di queste modifiche successive.

Occorre tenere conto inoltre del fatto che spesso gli editori, che comprendono anche persone fisiche e piccole imprese, sono la parte più "debole" del rapporto. Laddove invece le terze parti sono solitamente grandi società caratterizzate da notevole peso economico, servono normalmente una pluralità di editori e possono essere, rispetto al singolo editore, anche molto numerose.

Si ritiene pertanto che, anche in ragione delle motivazioni sopra indicate, non si possa obbligare l'editore ad inserire sull'home page del proprio sito anche il testo delle informative relative ai cookie installati per il suo tramite dalle terze parti. Ciò determinerebbe peraltro una generale mancanza di chiarezza dell'informativa rilasciata dall'editore, rendendo nel contempo estremamente faticosa per l'utente la lettura del documento e quindi la comprensione delle informazioni in esso contenute, con ciò vanificando anche l'intento di semplificazione previsto dall'art. 122 del Codice.

Analogamente, per quanto concerne l'acquisizione del consenso per i cookie di profilazione, dovendo necessariamente -per le ragioni suesposte  tenere distinte le rispettive posizioni di editori e terze parti, si ritiene che gli editori, con i quali gli utenti instaurano un rapporto diretto tramite l'accesso al relativo sito, assumono necessariamente una duplice veste.

Tali soggetti, infatti, da un lato sono titolari del trattamento quanto ai cookie installati direttamente dal proprio sito; dall'altro, non potendo ravvisarsi una contitolarità con le terze parti per i cookie che le stesse installano per il loro tramite, si ritiene corretto considerarli come una sorta di intermediari tecnici tra le stesse e gli utenti. Ed è, quindi, in tale veste che, come si vedrà più avanti, sono chiamati ad operare nella presente deliberazione, con riferimento al rilascio dell'informativa e all'acquisizione del consenso degli utenti online con riguardo ai cookie delle terze parti.

3. Impatto della disciplina in materia di cookie sulla rete.

I cookie svolgono diverse e importanti funzioni nell'ambito della rete. Qualunque decisione in merito alle modalità di informativa e consenso online, riguardando in pratica chiunque abbia un sito Internet, avrà quindi un fortissimo impatto su un numero enorme di soggetti, che presentano peraltro, come si è detto, natura e caratteristiche profondamente diverse tra loro.

Il Garante, consapevole della portata della presente decisione, ritiene pertanto necessario che le misure prescritte nella stessa -ai sensi di quanto previsto dall'art. 122, comma 1, del Codice  siano, da un lato, tali da consentire agli utenti di esprimere scelte realmente consapevoli sull'installazione dei cookie mediante la manifestazione di un consenso espresso e specifico (come previsto dall'art. 23 del Codice) e, dall'altro, presentino il minore impatto possibile in termini di soluzione di continuità della navigazione dei medesimi utenti e della fruizione, da parte loro, dei servizi telematici.

Di tali opposte esigenze, emerse chiaramente anche in occasione della consultazione pubblica e degli incontri tenuti dall'Autorità, si tiene conto in primo luogo nella determinazione delle modalità con le quali rendere l'informativa in forma semplificata.

È peraltro convinzione del Garante che i due temi, dell'informativa e del consenso, vadano necessariamente trattati in maniera congiunta, onde evitare che il ricorso a modalità di espressione del consenso online che richiedano operazioni eccessivamente complesse da parte degli utenti vanifichino la semplificazione realizzata nell'informativa.

4. L'informativa con modalità semplificate e l'acquisizione del consenso online.

Ai fini della semplificazione dell'informativa, si ritiene che una soluzione efficace, che fa salvi i requisiti previsti dall'art. 13 del Codice (compresa la descrizione dei singoli cookie), sia quella di impostare la stessa su due livelli di approfondimento successivi.

Nel momento in cui l'utente accede a un sito web, deve essergli presentata una prima informativa "breve", contenuta in un banner a comparsa immediata sulla home page (o altra pagina tramite la quale l'utente può accedere al sito), integrata da un'informativa "estesa", alla quale si accede attraverso un link cliccabile dall'utente.

Affinché la semplificazione sia effettiva, si ritiene necessario che la richiesta di consenso all'uso dei cookie sia inserita proprio nel banner contenente l'informativa breve. Gli utenti che desiderano avere maggiori e più dettagliate informazioni e differenziare le proprie scelte in merito ai diversi cookie archiviati tramite il sito visitato, possono accedere ad altre pagine del sito, contenenti, oltre al testo dell'informativa estesa, la possibilità di esprimere scelte più specifiche.

4.1. Il banner contenente informativa breve e richiesta di consenso.

Più precisamente, nel momento in cui si accede alla home page (o ad altra pagina) di un sito web, deve immediatamente comparire in primo piano un banner di idonee dimensioni  ossia di dimensioni tali da costituire una percettibile discontinuità nella fruizione dei contenuti della pagina web che si sta visitando  contenente le seguenti indicazioni:

a) che il sito utilizza cookie di profilazione al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dall'utente nell'ambito della navigazione in rete;

b) che il sito consente anche l'invio di cookie "terze parti" (laddove ciò ovviamente accada);

c) il link all'informativa estesa, ove vengono fornite indicazioni sull'uso dei cookie tecnici e analytics, viene data la possibilità di scegliere quali specifici cookie autorizzare;

d) l'indicazione che alla pagina dell'informativa estesa è possibile negare il consenso all'installazione di qualunque cookie;

e) l'indicazione che la prosecuzione della navigazione mediante accesso ad altra area del sito o selezione di un elemento dello stesso (ad esempio, di un'immagine o di un link) comporta la prestazione del consenso all'uso dei cookie.

Il suindicato banner, oltre a dover presentare dimensioni sufficienti a ospitare l'informativa, seppur breve, deve essere parte integrante dell'azione positiva nella quale si sostanzia la manifestazione del consenso dell'utente. In altre parole, esso deve determinare una discontinuità, seppur minima, dell'esperienza di navigazione: il superamento della presenza del banner al video deve essere possibile solo mediante un intervento attivo dell'utente (appunto attraverso la selezione di un elemento contenuto nella pagina sottostante il banner stesso).

Resta ferma naturalmente la possibilità per gli editori di ricorrere a modalità diverse da quella descritta per l'acquisizione del consenso online all'uso dei cookie degli utenti, sempreché tali modalità assicurino il rispetto di quanto disposto dall'art. 23, comma 3, del Codice.

In conformità con i principi generali, è necessario in ogni caso che dell'avvenuta prestazione del consenso dell'utente sia tenuta traccia da parte dell'editore, il quale potrebbe a tal fine avvalersi di un apposito cookie tecnico, sistema che non sembra particolarmente invasivo (in tal senso, si veda anche il considerando 25 della direttiva 2002/58/CE).

La presenza di tale "documentazione" delle scelte dell'utente consente poi all'editore di non riproporre l'informativa breve alla seconda visita del medesimo utente sullo stesso sito, ferma restando naturalmente la possibilità per l'utente di negare il consenso e/o modificare, in ogni momento e in maniera agevole, le proprie opzioni relative all'uso dei cookie da parte del sito, ad esempio tramite accesso all'informativa estesa, che deve essere linkabile da ogni pagina del sito.

4.2. L'informativa estesa.

L'informativa estesa deve contenere tutti gli elementi previsti dall'art. 13 del Codice, descrivere in maniera specifica e analitica le caratteristiche e le finalità dei cookie installati dal sito e consentire all'utente di selezionare/deselezionare i singoli cookie. Deve essere raggiungibile mediante un link inserito nell'informativa breve, come pure attraverso un riferimento su ogni pagina del sito, collocato in calce alla medesima.

All'interno di tale informativa, deve essere inserito anche il link aggiornato alle informative e ai moduli di consenso delle terze parti con le quali l'editore ha stipulato accordi per l'installazione di cookie tramite il proprio sito. Qualora l'editore abbia contatti indiretti con le terze parti, dovrà linkare i siti dei soggetti che fanno da intermediari tra lui e le stesse terze parti. Non si esclude l'eventualità che tali collegamenti con le terze parti siano raccolti all'interno di un unico sito web gestito da un soggetto diverso dall'editore, come nel caso dei concessionari.

Al fine di mantenere distinta la responsabilità degli editori da quella delle terze parti in relazione all'informativa resa e al consenso acquisito per i cookie di queste ultime tramite il proprio sito, si ritiene necessario che gli editori stessi acquisiscano, già in fase contrattuale, i suindicati link dalle terze parti (con ciò intendendosi anche gli stessi concessionari).

Nel medesimo spazio dell'informativa estesa deve essere richiamata la possibilità per l'utente (alla quale fa riferimento anche l'art. 122, comma 2, del Codice) di manifestare le proprie opzioni in merito all'uso dei cookie da parte del sito anche attraverso le impostazioni del browser, indicando almeno la procedura da eseguire per configurare tali impostazioni. Qualora, poi, le tecnologie utilizzate dal sito siano compatibili con la versione del browser utilizzata dall'utente, l'editore potrà predisporre un collegamento diretto con la sezione del browser dedicata alle impostazioni stesse.

Si ricorda che l'uso dei cookie rientra tra i trattamenti soggetti all'obbligo di notificazione al Garante ai sensi dell'art. 37, comma 1, lett. d), del Codice, laddove lo stesso sia finalizzato a "definire il profilo o la personalità dell'interessato, o ad analizzare abitudini o scelte di consumo, ovvero a  monitorare l'utilizzo di servizi di comunicazione elettronica con esclusione dei trattamenti tecnicamente indispensabili per fornire i servizi medesimi agli utenti".

L'uso dei cookie è, invece, sottratto all'obbligo di notificazione sulla base di quanto previsto dal provvedimento del Garante del 31 marzo 2004, che ha inserito espressamente, tra i trattamenti esonerati dal suindicato obbligo, quelli "relativi all'utilizzo di marcatori elettronici o di dispositivi analoghi installati, oppure memorizzati temporaneamente, e non persistenti, presso l'apparecchiatura terminale di un utente, consistenti nella sola trasmissione di identificativi di sessione in conformità alla disciplina applicabile, all'esclusivo  fine di agevolare l'accesso ai contenuti di un sito Internet" (deliberazione n. 1 del 31 marzo 2004, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 6 aprile 2004 n. 81).

Dal quadro sopra delineato, emerge pertanto che, mentre i cookie di profilazione, i quali hanno caratteristiche di permanenza nel tempo, sono soggetti all'obbligo di notificazione, i cookie che invece hanno finalità diverse e che rientrano nella categoria dei cookie tecnici, ai quali sono assimilabili anche i cookie analytics (v. punto 1, lett. a), del presente provvedimento), non debbono essere notificati al Garante.

6. Tempi di adeguamento.

Come già evidenziato in precedenza, il Garante è consapevole dell'impatto, anche economico, che la disciplina sui cookie avrà sull'intero settore della società dei servizi dell'informazione e, quindi, del fatto che la realizzazione delle misure necessarie a dare attuazione al presente provvedimento richiederà un notevole impegno, anche in termini di tempo.

In ragione di ciò, si ritiene pertanto congruo prevedere un periodo transitorio di un anno a decorrere dalla pubblicazione della presente decisione in Gazzetta Ufficiale per consentire ai soggetti interessati dal presente provvedimento di potersi avvalere delle modalità semplificate ivi individuate.

7. Conseguenze del mancato rispetto della disciplina in materia di cookie.

Si ricorda che per il caso di omessa informativa o di informativa inidonea, ossia che non presenti gli elementi indicati, oltre che nelle previsioni di cui all'art. 13 del Codice, nel presente provvedimento, è prevista la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da seimila a trentaseimila euro (art. 161 del Codice).

L'installazione di cookie sui terminali degli utenti in assenza del preventivo consenso degli stessi comporta, invece, la sanzione del pagamento di una somma da diecimila a centoventimila euro (art. 162, comma 2-bis, del Codice).

L'omessa o incompleta notificazione al Garante, infine, ai sensi di quanto previsto dall'art. 37, comma 1, lett. d), del Codice, è sanzionata con il pagamento di una somma da ventimila a centoventimila euro (art. 163 del Codice).

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE

1. ai sensi degli artt. 122, comma 1 e 154, comma 1, lett. h), del Codice -ai fini dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa che i gestori di siti web, come meglio specificati in premessa, sono tenuti a fornire agli utenti in relazione ai cookie e agli altri dispositivi installati da o per il tramite del proprio sito  stabilisce che nel momento in cui si accede alla home page (o ad altra pagina) di un sito web, deve immediatamente comparire in primo piano un banner di idonee dimensioni contenente le seguenti indicazioni:

b) che il sito consente anche l'invio di cookie "terze parti" (laddove ciò ovviamente accada);

c) il link all'informativa estesa, che deve contenere le seguenti ulteriori indicazioni relative a:

•  uso dei cookie tecnici e analytics;

•  possibilità di scegliere quali specifici cookie autorizzare;

• possibilità per l'utente di manifestare le proprie opzioni in merito all'uso dei cookie da parte del sito anche attraverso le impostazioni del browser, indicando almeno la procedura da eseguire per configurare tali impostazioni;

d) l'indicazione che alla pagina dell'informativa estesa è possibile negare il consenso all'installazione di qualunque cookie;

e) l'indicazione che la prosecuzione della navigazione mediante accesso ad altra area del sito o selezione di un elemento dello stesso (ad esempio, di un'immagine o di un link) comporta la prestazione del consenso all'uso dei cookie;

2. ai sensi dell'art. 154, comma 1, lett. c), del Codice  ai fini di mantenere distinta la responsabilità dei gestori di siti web, come meglio specificati in motivazione, da quella delle terze parti  prescrive ai medesimi gestori di acquisire già in fase contrattuale i collegamenti (link) alle pagine web contenenti le informative e i moduli per l'acquisizione del consenso relativo ai cookie delle terze parti (con ciò intendendosi anche i concessionari).

Si dispone che copia del presente provvedimento sia trasmessa al Ministero della giustizia ai fini della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana a cura dell'Ufficio pubblicazione leggi e decreti.

Roma, 8 maggio 2014

IL PRESIDENTE
Soro

IL RELATORE
Soro

IL SEGRETARIO GENERALE
Busia

 

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