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NARDO', RICORSO EX DIRIGENTI COMUNALI. ASSESSORE GIANPIERO LUPO: “AVANTI COSÌ, NOI DALLA PARTE DEI CITTADINI E NON DEI SINGOLI” "

 

L’assessore al Personale Gianpiero Lupo commenta le pronunce del Tar sulla riorganizzazione

NARDO' (Lecce) - “Il percorso intrapreso dall'amministrazione Mellone di riorganizzazione strutturale dell’ente è la cosa giusta per la città, al di là delle comprensibili (ma tutte da dimostrare) pretese individuali”.  Così l’assessore al Personale Gianpiero Lupo interviene sulla vicenda della modifica della struttura organizzativa dell’ente, su cui ieri il Tar si è espresso a seguito di un ricorso degli ex dirigenti Piero Formoso, Annamaria De Benedittis e Maria Josè Castrignanò.

Avanti così, dunque - prosegue - le pronunce del Tar infatti, legittime e da rispettare, non spostano di una virgola il nuovo corso dell’ente, che dal 2016 a oggi ha conosciuto modifiche e novità negli assetti e nell’organizzazione che hanno positivamente condizionato l’azione amministrativa, come non era mai accaduto in questa città. Una più razionale composizione degli uffici, una migliore e più economica dislocazione degli stessi (in sedi non gravate da onerosissimi fitti passivi), scelte mirate sulla pianta organica dell’ente, una riorganizzazione ispirata a maggiore funzionalità delle aree dirigenziali e dei relativi ruoli di vertice: sono tutte scelte dettate dalla necessità, anzi dall’urgenza, di rendere la “macchina” in grado di viaggiare più veloce e finalmente in modo efficace. Pippi Mellone, del resto, lo diceva in campagna elettorale e lo ripete oggi in ogni occasione utile. Obiettivo, peraltro, centrato in pieno, visti i risultati conseguiti in meno di quattro anni di amministrazione, con tanti traguardi raggiunti, tante cose realizzate o in fase di realizzazione, una frenetica attività amministrativa che non si vedeva da tempo.

Questa - puntualizza ancora Gianpiero Lupo - è la vera sostanza delle cose, è questo che importa ai neretini. È evidente che chi oggi difende posizioni e interessi (legittimi, ma) assolutamente individuali, non si mette certo dalla parte della città e degli interessi di tutti. Ma questa in fondo è una storia che, in questi anni di governo Mellone, è già trita e ritrita. La vecchia guardia della politica cittadina, che si è vista sottrarre posizioni di potere, non ha altra scelta che sostenere la restaurazione del “vecchio regime”, ad ogni livello, anche se con ciò fa quasi sempre gli interessi di singoli o di piccoli gruppi e mai quelli collettivi. Ben venga allora un’amministrazione coraggiosa che agisce per il bene di tutti. Che si assume le proprie responsabilità, che è sempre con la coscienza a posto, soprattutto che è disposta a mettersi in gioco e scardinare i sistemi se i sistemi non funzionano”.

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NARDO', Roberto My: (

 
 
NARDO' (Lecce) -Dichiarazione del consigliere comunale di Roberto My.
 
In questa città le cose vanno così! Rotonde e piste ciclabili rappresentano la carta da regalo. Poi scarti il regalo e all'interno scopri la verità: ceneri e carboni. Freddo e disagi per studenti e docenti,  servizi carenti.
Siamo nella prestigiosa scuola media di via XX Settembre " Dag Hammarskjold.....
 
I ragazzi tornano a scuola e rimangono “congelati”. Tanto da trascorrere l’intera giornata coperti da cappotti, pellicce, mantelle e plaid. Una notizia di ordinaria amministrazione, si dirà. Ma stavolta la chiave di lettura è diversa perché c’è un consigliere comunale a prendere posizione e fare la domanda che rivela la nudità del re: “ma se sappiamo tutti che qui da noi il freddo insostenibile dura venti giorni, forse un mese, allora perché non ci si attrezza seriamente per far funzionare le caldaie in questo periodo?” Una osservazione lapalissiana, nella sua linearità. “La caldaia si rompe ogni anno, lo sanno tutti – dice Roberto My, consigliere di minoranza – e dopo la riparazione trascorrono un paio di settimane… e poi si rompe di nuovo. Ragazzi, genitori, insegnanti sono stufi di questo andazzo. Che subiscono sulla propria pelle e solo loro. Gli uffici e la dirigenza, infatti, sono serviti da termoconvettori. Lì dentro la temperatura è confortevole. Ma chi sta in aula no, evidentemente non ha gli stessi diritti. In questa città, però, va così: rotonde e piste ciclabili rappresentano la carta da regalo. Poi scarti il pacco e all’interno, trovi la verità: freddo e disagi per gli studenti delle scuole dell’obbligo, servizi carenti. Cenere e carboni”. 
Nella scuola, siamo nella media di via XX Settembre, il prestigioso ex “primo nucleo” Dag Hammarskjöld, tutti si lamentano. Anche i docenti che restano in cappotto, o camminano avanti e indietro per scaldarsi un po’. C’è chi porta la borsa dell’acqua calda. Il problema pare sia ascrivibile ad un impianto obsoleto, che funziona male. “Ma la cosa assurda – conclude il consigliere comunale – è che son cose risapute. Ogni anno è la stessa solfa. Eppure lo sanno bene tutti che al rientro dalle vacanze questa benedetta caldaia si impalla. Basterebbe pensarci il giorno prima, con un controllo, una revisione. Ripeto: sono venti giorni, un mese di freddo intenso. E, ogni anno, stiamo qui ad attendere che arrivi e che passi. Senza far nulla per trovare una soluzione definitiva”.
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Forum Mediterraneo in Sanità 2019: l’Ospedale di Copertino premiato per i progressi in tema di umanizzazione

Forum Mediterraneo in Sanità 2019: l’Ospedale di Copertino

premiato per i progressi in tema di umanizzazione

Laboratorio regionale YOUman Lab: Buona affermazione anche per il presidio di Scorrano, tra i migliori cinque ospedali della Regione Puglia nella classifica assoluta

Ospedali sempre più a misura di paziente. La terza ed ultima giornata del Forum Mediterraneo in Sanità, in Fiera del Levante a Bari, si è chiusa ieri pomeriggio con un importante riconoscimento per l’ASL Lecce, da tempo impegnata sul fronte dell’umanizzazione delle cure e dei luoghi di cura.

In particolare, durante l’evento intitolato “YOUman LAB: la persona - cittadino e professionista - al cuore del cambiamento”, è stata sottolineata la qualità dell’impegno profuso nell’Ospedale di Copertino, che ha registrato il maggior miglioramento, a livello regionale, nel raffronto dei dati 2018-2019 rispetto agli indicatori presi in esame: processi assistenziali e organizzativi orientati al rispetto e alla specificità della persona; accessibilità fisica, vivibilità e comfort; accesso e informazioni, semplificazione e trasparenza; cura della relazione col paziente/cittadino. Buona affermazione anche per il presidio di Scorrano, tra i migliori cinque ospedali della Regione nella classifica assoluta.

La targa che premia i progressi del presidio copertinese è stata ritirata dal direttore medico facente funzioni, Cosimo Longo, e dal vicedirettore medico, Maria Grazia Manna, assieme al Direttore Generale ASL Lecce, Rodolfo Rollo e alla responsabile regionale del progetto YOUman LAB Umanizzazione, Sonia Giausa.

Una tappa di un percorso più ampio e profondo, come chiarito nell’intervento della stessa Giausa: “Dall’ospedale al territorio: l’evoluzione virtuosa del progetto pugliese di valutazione partecipata dell’umanizzazione”. Il laboratorio regionale creato da ARESS Puglia, diretta dal dr. Giovanni Gorgoni, è un progetto ambizioso, con due grandi direzioni di marcia. La prima è orientata principalmente sui temi dell’umanizzazione e basata su dati elaborati da Agenas. Un progetto che ha tagliato il traguardo del terzo anno ma ha una basata su “storia” più antica, giacché già nel 2012 la ASL di Lecce ha inaugurato il progetto pilota e nel 2017 ne è divenuta capofila regionale. Un esperimento partito con l’analisi di tre sole strutture (due pubbliche e una privata) e diventato strada facendo l’asse portante del modello di rilevazione regionale, allargato a tutte le strutture sanitarie di ricovero, pubbliche e private, della Regione Puglia.

Fondamentale per la buona riuscita del progetto YOUman Lab, una check list basata sul l’osservazione diretta effettuata da una équipe formata da cittadini e operatori sanitari, è risultato l’aver considerato non solo il valore delle persone ma anche l’investire sul loro coinvolgimento. Nell’ultima edizione, ad esempio, hanno partecipato alla raccolta dei dati équipe composte da un centinaio di operatori sanitari e altrettanti volontari, espressione di 53 realtà associative regionali.

Un patrimonio cospicuo, assieme a quello accumulato dal secondo filone della ricerca, perché l’umanizzazione riguarda e coinvolge direttamente anche gli operatori sanitari e l’ambiente di lavoro. L’analisi, stavolta, è stata orientata sul misurare e valutare il clima organizzativo interno delle aziende sanitarie, come ha spiegato Micaela Abbinante (responsabile YOUman LAB Clima) nell’illustrare i dati rilevati nel 2019 in tutte le Asl regionali ed elaborati dall’Istituto Sant’Anna di Pisa. L’obiettivo, va da sé, non è meramente statistico: misurare i fenomeni implica la realizzazione di piani di miglioramento.

Traccia comune al versante dell’umanizzazione, che è già pronto per nuove sfide. La ricerca nel prossimo futuro approderà nelle strutture di riabilitazione e allungherà lo sguardo sul percorso nascita, con l’ambizione e la difficoltà di valutare un processo che parte prima dell’ospedale e prosegue anche dopo. Infine, in collaborazione con AGENAS, l’analisi giungerà sino alla valutazione delle residenze sanitarie assistenziali. Con un arco temporale che, di fatto, proverà a sondare tutte le realtà e le età per capire come realizzare strutture e percorsi sanitari sempre più “dal volto umano”.

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EUROCAMERA, VIA LIBERA ALLA NUOVA COMMISSIONE UE. ON. PATRICIELLO: "SERVE UN'EUROPA PIÙ FORTE"

 

STRASBURGO, 27 NOVEMBRE 2019 – "Con il voto di oggi il Parlamento ha riaffermato il suo impegno in favore di un'Europa più democratica, più attenta nella lotta al cambiamento climatico e soprattutto impegnata nel migliorare la qualità della vita dei cittadini europei. Saremo vigili e attenti affinché la nuova Commissione europea porti a termine il suo ambizioso programma di riforme per ridare slancio e rinnovato entusiasmo al progetto europeo".
Lo ha detto Aldo Patriciello, eurodeputato molisano e membro del Partito Popolare Europeo, al termine della votazione con cui il Parlamento europeo, riunito a Strasburgo in seduta plenaria, ha dato il via libera alla nuova Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen. L'Eurocamera ha approvato la fiducia al nuovo collegio dei commissari con 461 voti favorevoli, 157 contrari e 89 astensioni. La nuova Commissione dovrà essere formalmente nominata dal Consiglio europeo, dopodiché inizierà il suo mandato quinquennale il prossimo 1° dicembre.
"L'ampio consenso riscontrato nel corso della votazione – ha dichiarato Patriciello - è certamente un segnale positivo. C'è grande fiducia nel lavoro che dovrà svolgere la nuova Commissione. Certo, le incertezze sono tante e i problemi non mancano, ma sono convinto che l'Europa sia pronta per dare inizio ad una nuova stagione e per affrontare con serietà e determinazione le sfide dei prossimi anni. Abbiamo il dovere di andare oltre la gestione dell'ordinario e puntare dritto alla costruzione di un'Europa più forte, sia politicamente che economicamente. I grandi cambiamenti mondiali a cui stiamo assistendo – ha spiegato l'eurodeputato azzurro - non possono essere una scusa per alimentare ansie e paure, ma devono costituire piuttosto lo stimolo giusto per adoperarsi a fare meglio e di più. Il programma presentato dalla nuova Commissione va in questa direzione, verso uno sfruttamento e pieno di tutte le capacità del continente. Un grande in bocca al lupo a Ursula Von der Leyen e ai nuovi commissari per il grande lavoro che dovranno svolgere".

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XYLELLA, LA CORTE DI GIUSTIZIA DELL'UE CONDANNA L'ITALIA. CONFAGRICOLTURA PUGLIA: "L'ATTEGGIAMENTO ONDIVAGO DELLE ISTITUZIONI CI COSTRINGE A SUBIRE LA BEFFA DOPO IL DANNO"

"Il comportamento ondivago delle istituzioni italiane ci ha portato in questa situazione. Al danno si aggiungerà la beffa. Ora qualsiasi aiuto che speravamo di avere dall'Unione europea verrà meno".

 

 

BARI - "L'Italia è venuta meno all'obbligo ad essa incombente di attuare misure per impedire la diffusione del batterio Xylella Fastidiosa, che può provocare la morte di numerose piante, in particolare degli olivi".

Oggi la Corte di Giustizia dell'Unione europea ha reso note le motivazioni della sentenza con la quale accoglie in parte il ricorso presentato dalla Commissione europea contro la Repubblica italiana per le inadempienze in materia di contenimento del contagio da Xylella.

"La sentenza della Corte di Giustizia conferma quanto da noi sostenuto e purtroppo evidenziato nel corso di questi ultimi anni", dice Pantaleo Greco, presidente della Federazione nazionale Olivicola di Confagricoltura, delegato per il dossier Xylella.

"Il comportamento ondivago delle istituzioni italiane ci ha portato in questa situazione - prosegue Greco - Al danno si aggiungerà la beffa. I provvedimenti legislativi che abbiamo ottenuto sono arrivati con indescrivibile ritardo e ne pagheremo le conseguenze per i prossimi anni. Ora qualsiasi aiuto che speravamo di avere dall'Unione europea verrà meno".

"La questione Xylella è diventata ormai per l'Italia intera un problema che mina la credibilità, anche istituzionale del nostro Paese, oltre ad essere una vera sciagura per l'economia agricola della Puglia" dice Luca Lazzàro, presidente di Confagricoltura Puglia.

"La politica, sia locale che nazionale - aggiunge - ha preso troppo alla leggera la questione. E queste sono le conseguenze. Dal precedente governo avevamo avuto rassicurazioni, promesse e in parte anche fondi. Ma una buona parte degli interventi necessari per risanare il Salento e permettere all'Italia di non perdere la faccia su questa storia sono ancora lontani. Chiediamo al nuovo Governo e al neo ministro Teresa Bellanova di ottimizzare quanto fin qui fatto e procedere in una direzione finalmente chiara".

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Individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei cookie - 8 maggio 2014
(Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014)

Registro dei provvedimenti
n. 229 dell'8 maggio 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, della dott.ssa Augusta Iannini, vice presidente, della dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia, segretario generale;

VISTA la direttiva 2002/58/CE del 12 luglio 2002, del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche;

VISTA la direttiva 2009/136/CE del 25 novembre 2009, del Parlamento europeo e del Consiglio, recante modifica della direttiva 2002/22/CE relativa al servizio universale e ai diritti degli utenti in  materia di reti e di servizi di comunicazione elettronica, della direttiva 2002/58/CE relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche e del regolamento (CE) n. 2006/2004 sulla cooperazione tra le autorità nazionali responsabili dell'esecuzione della normativa a tutela dei consumatori;

VISTO il decreto legislativo 28 maggio 2012, n. 69 "Modifiche al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante codice in materia di protezione dei dati personali in attuazione delle direttive 2009/136/CE, in materia di trattamento dei dati personali e tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche, e 2009/140/CE in materia di reti e servizi di comunicazione elettronica e del regolamento (CE) n. 2006/2004 sulla cooperazione tra le autorità nazionali responsabili dell'esecuzione della normativa a tutela dei consumatori" (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 31 maggio 2012 n. 126);

VISTO il Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196, di seguito "Codice") e, in particolare, gli artt. 13, comma 3 e 122, comma 1;

VISTA la precedente deliberazione del Garante recante "Avvio di una consultazione pubblica ai sensi dell'art. 122 volta ad individuare modalità semplificate per l'informativa di cui all'art. 13, comma 3, del Codice in materia di protezione dei dati personali" (Del. n. 359 del 22 novembre 2012, in Gazzetta Ufficiale del 19 dicembre 2012 n. 295);

TENUTO CONTO delle indicazioni fornite sul tema dal Gruppo di lavoro per la tutela dei dati personali ex art. 29, in particolare nella Opinion 04/2012 on Cookie Consent Exemption, adottata il 7 giugno 2012, e nel Working Document 02/2013 providing guidance on obtaining consent for cookies, adottato il 2 ottobre 2013 (disponibili rispettivamente ai link  http://ec.europa.eu/justice/data-protection/article-29/documentation/opinion-recommendation/files/2012/wp194_en.pdf e  http://ec.europa.eu/justice/data-protection/article-29/documentation/opinion-recommendation/files/2013/wp208_en.pdf);

TENUTO CONTO delle risultanze dei contributi pervenuti al Garante dai principali fornitori di servizi di comunicazione elettronica, nonché dalle associazioni dei consumatori e delle categorie economiche coinvolte che hanno partecipato alla suindicata consultazione pubblica;

CONSIDERATI gli ulteriori elementi emersi in occasione degli incontri tenutisi a settembre 2013 e febbraio 2014 presso l'Autorità, nell'ambito del tavolo di lavoro avviato dalla stessa al fine di sollecitare un nuovo e più diretto confronto con i suindicati soggetti, nonché con esponenti del mondo accademico e della ricerca che si occupano delle tematiche di interesse;

RITENUTO necessario adottare, ai sensi del combinato disposto degli artt. 13, comma 3, 122, comma 1 e 154, comma 1, lett. c), del Codice, un provvedimento di carattere generale, con il quale  oltre a individuare le modalità semplificate per rendere l'informativa online agli utenti sull'archiviazione dei c.d. cookie sui loro terminali da parte dei siti Internet visitati  si intende fornire idonee indicazioni sulle modalità con le quali procedere all'acquisizione del consenso degli stessi, laddove richiesto dalla legge;

CONSIDERATO che la disciplina relativa all'uso dei c.d. cookie riguarda anche altri strumenti analoghi (come ad esempio web beacon/web bug, clear GIF o altri), che consentono l'identificazione dell'utente o del terminale e che quindi devono essere ricompresi nell'ambito del presente provvedimento;

VISTE le osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento n. 1/2000;

RELATORE il dott. Antonello Soro;

PREMESSA

1. Considerazioni preliminari.

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Al fine di giungere a una corretta regolamentazione di tali dispositivi, è necessario distinguerli  posto che non vi sono delle caratteristiche tecniche che li differenziano gli uni dagli altri  proprio sulla base delle finalità perseguite da chi li utilizza. In tale direzione si è mosso, peraltro, lo stesso legislatore, che, in attuazione delle disposizioni contenute nella direttiva 2009/136/CE, ha ricondotto l'obbligo di acquisire il consenso preventivo e informato degli utenti all'installazione di cookie utilizzati per finalità diverse da quelle meramente tecniche (cfr. art. 1, comma 5, lett. a), del d. lgs. 28 maggio 2012, n. 69, che ha modificato l'art. 122 del Codice).

Al riguardo, e ai fini del presente provvedimento, si individuano pertanto due macro-categorie: cookie "tecnici" e cookie "di profilazione".

a. Cookie tecnici.

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Ad essi si riferisce l'art. 122 del Codice laddove prevede che "l'archiviazione delle informazioni nell'apparecchio terminale di un contraente o di un utente o l'accesso a informazioni già archiviate sono consentiti unicamente a condizione che il contraente o l'utente abbia espresso il proprio consenso dopo essere stato informato con le modalità semplificate di cui all'articolo 13, comma 3" (art. 122, comma 1, del Codice).

2. Soggetti coinvolti: editori e "terze parti".

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Tali soggetti, infatti, da un lato sono titolari del trattamento quanto ai cookie installati direttamente dal proprio sito; dall'altro, non potendo ravvisarsi una contitolarità con le terze parti per i cookie che le stesse installano per il loro tramite, si ritiene corretto considerarli come una sorta di intermediari tecnici tra le stesse e gli utenti. Ed è, quindi, in tale veste che, come si vedrà più avanti, sono chiamati ad operare nella presente deliberazione, con riferimento al rilascio dell'informativa e all'acquisizione del consenso degli utenti online con riguardo ai cookie delle terze parti.

3. Impatto della disciplina in materia di cookie sulla rete.

I cookie svolgono diverse e importanti funzioni nell'ambito della rete. Qualunque decisione in merito alle modalità di informativa e consenso online, riguardando in pratica chiunque abbia un sito Internet, avrà quindi un fortissimo impatto su un numero enorme di soggetti, che presentano peraltro, come si è detto, natura e caratteristiche profondamente diverse tra loro.

Il Garante, consapevole della portata della presente decisione, ritiene pertanto necessario che le misure prescritte nella stessa -ai sensi di quanto previsto dall'art. 122, comma 1, del Codice  siano, da un lato, tali da consentire agli utenti di esprimere scelte realmente consapevoli sull'installazione dei cookie mediante la manifestazione di un consenso espresso e specifico (come previsto dall'art. 23 del Codice) e, dall'altro, presentino il minore impatto possibile in termini di soluzione di continuità della navigazione dei medesimi utenti e della fruizione, da parte loro, dei servizi telematici.

Di tali opposte esigenze, emerse chiaramente anche in occasione della consultazione pubblica e degli incontri tenuti dall'Autorità, si tiene conto in primo luogo nella determinazione delle modalità con le quali rendere l'informativa in forma semplificata.

È peraltro convinzione del Garante che i due temi, dell'informativa e del consenso, vadano necessariamente trattati in maniera congiunta, onde evitare che il ricorso a modalità di espressione del consenso online che richiedano operazioni eccessivamente complesse da parte degli utenti vanifichino la semplificazione realizzata nell'informativa.

4. L'informativa con modalità semplificate e l'acquisizione del consenso online.

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4.2. L'informativa estesa.

L'informativa estesa deve contenere tutti gli elementi previsti dall'art. 13 del Codice, descrivere in maniera specifica e analitica le caratteristiche e le finalità dei cookie installati dal sito e consentire all'utente di selezionare/deselezionare i singoli cookie. Deve essere raggiungibile mediante un link inserito nell'informativa breve, come pure attraverso un riferimento su ogni pagina del sito, collocato in calce alla medesima.

All'interno di tale informativa, deve essere inserito anche il link aggiornato alle informative e ai moduli di consenso delle terze parti con le quali l'editore ha stipulato accordi per l'installazione di cookie tramite il proprio sito. Qualora l'editore abbia contatti indiretti con le terze parti, dovrà linkare i siti dei soggetti che fanno da intermediari tra lui e le stesse terze parti. Non si esclude l'eventualità che tali collegamenti con le terze parti siano raccolti all'interno di un unico sito web gestito da un soggetto diverso dall'editore, come nel caso dei concessionari.

Al fine di mantenere distinta la responsabilità degli editori da quella delle terze parti in relazione all'informativa resa e al consenso acquisito per i cookie di queste ultime tramite il proprio sito, si ritiene necessario che gli editori stessi acquisiscano, già in fase contrattuale, i suindicati link dalle terze parti (con ciò intendendosi anche gli stessi concessionari).

Nel medesimo spazio dell'informativa estesa deve essere richiamata la possibilità per l'utente (alla quale fa riferimento anche l'art. 122, comma 2, del Codice) di manifestare le proprie opzioni in merito all'uso dei cookie da parte del sito anche attraverso le impostazioni del browser, indicando almeno la procedura da eseguire per configurare tali impostazioni. Qualora, poi, le tecnologie utilizzate dal sito siano compatibili con la versione del browser utilizzata dall'utente, l'editore potrà predisporre un collegamento diretto con la sezione del browser dedicata alle impostazioni stesse.

Si ricorda che l'uso dei cookie rientra tra i trattamenti soggetti all'obbligo di notificazione al Garante ai sensi dell'art. 37, comma 1, lett. d), del Codice, laddove lo stesso sia finalizzato a "definire il profilo o la personalità dell'interessato, o ad analizzare abitudini o scelte di consumo, ovvero a  monitorare l'utilizzo di servizi di comunicazione elettronica con esclusione dei trattamenti tecnicamente indispensabili per fornire i servizi medesimi agli utenti".

L'uso dei cookie è, invece, sottratto all'obbligo di notificazione sulla base di quanto previsto dal provvedimento del Garante del 31 marzo 2004, che ha inserito espressamente, tra i trattamenti esonerati dal suindicato obbligo, quelli "relativi all'utilizzo di marcatori elettronici o di dispositivi analoghi installati, oppure memorizzati temporaneamente, e non persistenti, presso l'apparecchiatura terminale di un utente, consistenti nella sola trasmissione di identificativi di sessione in conformità alla disciplina applicabile, all'esclusivo  fine di agevolare l'accesso ai contenuti di un sito Internet" (deliberazione n. 1 del 31 marzo 2004, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 6 aprile 2004 n. 81).

Dal quadro sopra delineato, emerge pertanto che, mentre i cookie di profilazione, i quali hanno caratteristiche di permanenza nel tempo, sono soggetti all'obbligo di notificazione, i cookie che invece hanno finalità diverse e che rientrano nella categoria dei cookie tecnici, ai quali sono assimilabili anche i cookie analytics (v. punto 1, lett. a), del presente provvedimento), non debbono essere notificati al Garante.

6. Tempi di adeguamento.

Come già evidenziato in precedenza, il Garante è consapevole dell'impatto, anche economico, che la disciplina sui cookie avrà sull'intero settore della società dei servizi dell'informazione e, quindi, del fatto che la realizzazione delle misure necessarie a dare attuazione al presente provvedimento richiederà un notevole impegno, anche in termini di tempo.

In ragione di ciò, si ritiene pertanto congruo prevedere un periodo transitorio di un anno a decorrere dalla pubblicazione della presente decisione in Gazzetta Ufficiale per consentire ai soggetti interessati dal presente provvedimento di potersi avvalere delle modalità semplificate ivi individuate.

7. Conseguenze del mancato rispetto della disciplina in materia di cookie.

Si ricorda che per il caso di omessa informativa o di informativa inidonea, ossia che non presenti gli elementi indicati, oltre che nelle previsioni di cui all'art. 13 del Codice, nel presente provvedimento, è prevista la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da seimila a trentaseimila euro (art. 161 del Codice).

L'installazione di cookie sui terminali degli utenti in assenza del preventivo consenso degli stessi comporta, invece, la sanzione del pagamento di una somma da diecimila a centoventimila euro (art. 162, comma 2-bis, del Codice).

L'omessa o incompleta notificazione al Garante, infine, ai sensi di quanto previsto dall'art. 37, comma 1, lett. d), del Codice, è sanzionata con il pagamento di una somma da ventimila a centoventimila euro (art. 163 del Codice).

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE

1. ai sensi degli artt. 122, comma 1 e 154, comma 1, lett. h), del Codice -ai fini dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa che i gestori di siti web, come meglio specificati in premessa, sono tenuti a fornire agli utenti in relazione ai cookie e agli altri dispositivi installati da o per il tramite del proprio sito  stabilisce che nel momento in cui si accede alla home page (o ad altra pagina) di un sito web, deve immediatamente comparire in primo piano un banner di idonee dimensioni contenente le seguenti indicazioni:

b) che il sito consente anche l'invio di cookie "terze parti" (laddove ciò ovviamente accada);

c) il link all'informativa estesa, che deve contenere le seguenti ulteriori indicazioni relative a:

•  uso dei cookie tecnici e analytics;

•  possibilità di scegliere quali specifici cookie autorizzare;

• possibilità per l'utente di manifestare le proprie opzioni in merito all'uso dei cookie da parte del sito anche attraverso le impostazioni del browser, indicando almeno la procedura da eseguire per configurare tali impostazioni;

d) l'indicazione che alla pagina dell'informativa estesa è possibile negare il consenso all'installazione di qualunque cookie;

e) l'indicazione che la prosecuzione della navigazione mediante accesso ad altra area del sito o selezione di un elemento dello stesso (ad esempio, di un'immagine o di un link) comporta la prestazione del consenso all'uso dei cookie;

2. ai sensi dell'art. 154, comma 1, lett. c), del Codice  ai fini di mantenere distinta la responsabilità dei gestori di siti web, come meglio specificati in motivazione, da quella delle terze parti  prescrive ai medesimi gestori di acquisire già in fase contrattuale i collegamenti (link) alle pagine web contenenti le informative e i moduli per l'acquisizione del consenso relativo ai cookie delle terze parti (con ciò intendendosi anche i concessionari).

Si dispone che copia del presente provvedimento sia trasmessa al Ministero della giustizia ai fini della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana a cura dell'Ufficio pubblicazione leggi e decreti.

Roma, 8 maggio 2014

IL PRESIDENTE
Soro

IL RELATORE
Soro

IL SEGRETARIO GENERALE
Busia

 

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