DELEGAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO A TARANTO E MATERA. VALENTINA PALMISANO (M5S): «AMBIENTE, RICERCA E CULTURA DEVONO CREARE LAVORO E SVILUPPO»

Seconda giornata della missione della Commissione REGI tra Puglia e Basilicata. Focus sulla tutela del Mar Piccolo, sulla crisi della mitilicoltura tarantina e sul futuro dei finanziamenti europei a Matera.

BARI – Tutela ambientale, ricerca scientifica, lavoro e valorizzazione del patrimonio culturale. Sono stati questi i temi al centro della seconda giornata della missione ufficiale della Commissione per lo sviluppo regionale (REGI) del Parlamento europeo in Puglia e Basilicata, fortemente voluta dall'europarlamentare del Movimento 5 Stelle Valentina Palmisano, coordinatrice del gruppo The Left nella Commissione REGI.

La delegazione ha fatto tappa a Taranto, dove, insieme agli esperti della Jonian Dolphin Conservation ha visitato il Mar Piccolo per conoscere le attività di ricerca e monitoraggio ambientale. Successivamente, presso Palazzo Amati, gli eurodeputati hanno approfondito il lavoro del Centro Ketos, impegnato nella ricerca scientifica, nella divulgazione e nell'educazione ambientale, con particolare attenzione al coinvolgimento dei giovani.

«Ho fortemente voluto questa tappa perché Taranto dimostra quanto tutela ambientale, ricerca e sviluppo economico siano strettamente collegati», dichiara Palmisano. «Investire nella salvaguardia del mare significa anche creare occupazione e nuove opportunità per il territorio».

Nel corso della visita, la delegazione ha incontrato il sindaco Piero Bitetti, affrontando anche la grave crisi della mitilicoltura tarantina, segnata quest'anno da una forte moria dei mitili legata all'aumento della temperatura delle acque.

«Gli effetti dei cambiamenti climatici stanno colpendo direttamente il lavoro e l'economia delle nostre comunità. Servono politiche europee capaci di tutelare l'ambiente e, allo stesso tempo, sostenere concretamente le attività produttive», sottolinea l'europarlamentare.

Nel pomeriggio la missione è proseguita a Matera, dove il confronto con l'amministrazione comunale si è concentrato sul ruolo della cultura come motore di sviluppo e sulle difficoltà nell'accesso ai finanziamenti europei.

La delegazione ha inoltre visitato il Museo nazionale di Palazzo Lanfranchi e il Palombaro Lungo, straordinaria testimonianza dell'antica capacità della città di raccogliere e conservare l'acqua.

Un patrimonio che richiama anche una delle grandi sfide attuali della Basilicata: ridurre le perdite della rete idrica e investire in infrastrutture più efficienti, valorizzando le risorse europee disponibili.

«Matera è la dimostrazione di come la cultura e la capacità di valorizzare le risorse del territorio possano diventare motori di sviluppo», conclude Palmisano «Ma oggi dobbiamo anche affrontare problemi concreti, come le perdite idriche e le difficoltà delle amministrazioni nell'utilizzare tempestivamente i finanziamenti. L'Europa deve aiutare i territori a trasformare le risorse disponibili in interventi efficaci e duraturi».