Vora Fao ostruita, Ruffano a rischio allagamenti. Il Sindaco Antonio Cavallo: «Occorrono un tavolo congiunto e interventi immediati e condivisi»

Il primo cittadino chiede al Consorzio di Bonifica Ugento e Li Foggi e agli enti competenti interventi urgenti, informazioni aggiornate sul pericolo e un tavolo tecnico che coinvolga entrambi i Comuni. Chiede inoltre la sospensione e l’annullamento del tributo consortile 630 per il periodo in cui il servizio di bonifica non risulti adeguatamente assicurato.

RUFFANO (Lecce) - Il rischio di allagamento degli abitati di Ruffano e Supersano e la necessità di intervenire subito sulla Vora Fao, conosciuta anche come Vora Fago, sono al centro della diffida firmata il 17 ottobre dal sindaco di Ruffano, Antonio Rocco Cavallo. Il primo cittadino chiede al Consorzio di Bonifica Ugento e Li Foggi e agli enti competenti interventi urgenti, informazioni aggiornate sul pericolo e un tavolo tecnico che coinvolga entrambi i Comuni. Chiede inoltre la sospensione e l’annullamento del tributo consortile 630 per il periodo in cui il servizio di bonifica non risulti adeguatamente assicurato.

Che cos’è la Vora Fao e perché riguarda anche Ruffano

La Vora è un inghiottitoio naturale situato nel territorio di Supersano, nel quale confluiscono le acque meteoriche convogliate dal Canale Pedicare, provenienti dai territori di Ruffano e Supersano. Il suo funzionamento è essenziale per la sicurezza idraulica di entrambi i Comuni: se non riesce ad assorbire le acque in arrivo, queste possono accumularsi a monte, esponendo aree e centri abitati al rischio di allagamenti, con possibili conseguenze per persone, abitazioni, attività e infrastrutture. La sua ostruzione richiede quindi un’azione coordinata tra gli enti interessati, perché le conseguenze possono estendersi oltre il territorio nel quale l’inghiottitoio si trova.

Le ultime segnalazioni

Il 7 ottobre, dopo un sopralluogo presso la Vora, Cavallo ha segnalato formalmente agli enti competenti l’ostruzione dell’inghiottitoio, la ridotta capacità di smaltimento delle acque e il rischio di allagamenti in caso di ulteriori precipitazioni. Ha chiesto verifiche tecniche, chiarimenti sulle attrezzature di pompaggio presenti nell’area, interventi di somma urgenza e un sopralluogo congiunto. Il 9 ottobre il sindaco ha denunciato pubblicamente il rischio di allagamento corso quel giorno dal centro abitato di Ruffano, mostrando le immagini della Vora riprese dal drone. Dopo un primo riscontro del responsabile della Protezione civile regionale, Nicola Lopane, ha inoltre chiesto un incontro tecnico urgente per valutare le possibili soluzioni e definire gli scenari di emergenza.

Cavallo: «In gioco la sicurezza dei cittadini»

«Da tempo teniamo alta l’attenzione sulla manutenzione dei canali e sulla Vora, che riceve anche le acque provenienti da Ruffano. Negli anni abbiamo adottato ordinanze e sollecitato gli interventi necessari; questo mese siamo tornati a monitorare direttamente la situazione. Il 7 ottobre, dopo il sopralluogo, abbiamo scritto agli enti competenti segnalando l’ostruzione dell’inghiottitoio e chiedendo verifiche, interventi urgenti e un sopralluogo congiunto. Il 9 ottobre abbiamo denunciato il rischio di allagamento corso dall’abitato di Ruffano. La preoccupazione riguarda la sicurezza dei cittadini di Ruffano e Supersano: dobbiamo sapere quanta acqua la Vora riesca effettivamente a smaltire, quali aree possano essere esposte e quali misure attivare in caso di nuove piogge. Per questo chiediamo risposte immediate e un lavoro comune tra tutti gli enti interessati».

L’incontro del 16 ottobre senza Ruffano

Il 16 ottobre si è svolto nel Municipio di Supersano un incontro tra l’Amministrazione comunale e i rappresentanti del Consorzio di Bonifica. Il Comune di Ruffano riferisce di averne appreso lo svolgimento soltanto attraverso i social e la stampa e di non essere stato invitato, nonostante la richiesta di confronto tecnico già avanzata il 7 ottobre. Dalle informazioni diffuse dopo la riunione è emersa anche la notizia di un possibile cedimento strutturale interno, che ostacolerebbe il deflusso e renderebbe necessario rivedere le modalità d’intervento. Su questo punto Cavallo chiede la trasmissione degli accertamenti e delle valutazioni tecniche, per conoscere le condizioni effettive della Vora e le possibili conseguenze sul territorio.

Il coinvolgimento dei due Comuni

Nella diffida il sindaco contesta il mancato coinvolgimento di Ruffano e chiede che il Comune riceva tempestivamente le informazioni e partecipi alle successive attività di valutazione e programmazione. La necessità della collaborazione deriva dal funzionamento del bacino: le decisioni sulla Vora possono incidere sulla sicurezza di entrambi i territori e richiedono il contributo delle amministrazioni chiamate a proteggerli. Per Ruffano, conoscere gli accertamenti e partecipare al confronto significa poter predisporre le misure di prevenzione e gestione dell’emergenza di propria competenza, sulla base di informazioni tecniche aggiornate e condivise.

Le verifiche e gli interventi richiesti

La comunicazione del 17 ottobre, indirizzata anche alla Prefettura di Lecce e alla Regione Puglia, chiede il verbale dell’incontro del 16 ottobre, gli esiti dei sopralluoghi e delle indagini, una relazione aggiornata sulle condizioni della Vora e del Canale Pedicare e l’indicazione degli interventi eseguiti, in corso o programmati. Il sindaco sollecita misure immediate per ridurre il rischio, la comunicazione degli scenari di emergenza e la convocazione urgente di un tavolo con tutti gli enti coinvolti. Chiede inoltre di rendicontare gli interventi e le risorse regionali destinate alla sicurezza idraulica del territorio, indicate nella nota in diversi milioni di euro, chiarendo se il cedimento segnalato possa comprometterne l’efficacia.

Cavallo: «Le circostanze ci impongono di lavorare insieme»

«Il 7 ottobre abbiamo chiesto un sopralluogo congiunto proprio perché la sicurezza di questo sistema riguarda più territori. Abbiamo poi appreso dell’incontro del 16 ottobre e del possibile cedimento interno senza aver potuto partecipare al confronto né ricevere preventivamente le informazioni tecniche. La Vora si trova a Supersano, ma raccoglie anche le acque di Ruffano: i benefici del suo corretto funzionamento e le conseguenze di un’ostruzione vanno oltre i confini comunali. Le circostanze ci impongono quindi di lavorare insieme, condividendo gli accertamenti, le soluzioni e le misure di prevenzione. Chiediamo di essere messi nelle condizioni di tutelare la nostra comunità. E chiediamo una risposta anche sul tributo consortile 630: i cittadini di Ruffano sono chiamati a contribuire alla bonifica mentre il sistema presenta una criticità che espone il territorio al rischio di allagamenti. Per questo abbiamo domandato la sospensione immediata delle somme richieste e l’annullamento degli importi relativi al periodo in cui il servizio non è stato adeguatamente assicurato, fino al ripristino della funzionalità del sistema e delle condizioni di sicurezza».

Risposte immediate e responsabilità operative

Il Comune attende un riscontro scritto sulle misure adottate o programmate, sulla documentazione richiesta e sulla sospensione e cancellazione del tributo. Cavallo chiede che siano definiti referenti, responsabilità operative e modalità di coordinamento, affinché alle segnalazioni seguano azioni concrete e tempestive. Nella diffida il Comune si riserva inoltre di promuovere iniziative nelle sedi competenti per accertare eventuali responsabilità qualora si verificassero danni o situazioni di pericolo, anche in relazione agli interventi omessi o ritardati e alle misure di prevenzione adottate.