SANITÀ, ON. MICHELE PICARO (FDI-ECR): “L’EUROPA INVESTA IN SALUTE: PIÙ AUTONOMIA, INNOVAZIONE E PREVENZIONE”

«L’Europa deve rafforzare la propria autonomia sanitaria, tornando a produrre sul proprio territorio medicinali e principi attivi strategici, sostenendo ricerca e innovazione e riducendo le dipendenze dai Paesi terzi»
ATENE (Grecia) – «L’Europa deve rafforzare la propria autonomia sanitaria, tornando a produrre sul proprio territorio medicinali e principi attivi strategici, sostenendo ricerca e innovazione e riducendo le dipendenze dai Paesi terzi. Allo stesso tempo dobbiamo investire maggiormente nella prevenzione per rendere sostenibili i nostri sistemi sanitari di fronte all’invecchiamento della popolazione».
 
Lo dichiara Michele Picaro, europarlamentare di Fratelli d’Italia-ECR e membro della Commissione per la sanità pubblica (SANT) del Parlamento europeo, nel corso della missione istituzionale della Commissione SANT in Grecia.
 
La delegazione ha incontrato il Ministro della Salute greco, Adonis Georgiadis, l’Organizzazione nazionale greca per i medicinali (EOF) e i rappresentanti dell’industria farmaceutica e delle biotecnologie. Al centro dei confronti, il rafforzamento della produzione europea, la sicurezza degli approvvigionamenti, il Critical Medicines Act, il pacchetto farmaceutico, l’accesso alle terapie e la competitività europea nella ricerca e nell’innovazione.
 
«Le crisi degli ultimi anni hanno mostrato la necessità di ridurre le vulnerabilità delle nostre catene di approvvigionamento. Servono più capacità produttiva in Europa, investimenti nei medicinali critici e nei principi attivi e un quadro normativo capace di sostenere chi investe in ricerca e innovazione. La tutela della salute e la competitività della nostra industria farmaceutica devono procedere insieme», sottolinea Picaro.
 
Durante gli incontri, l’europarlamentare ha richiamato anche la necessità di garantire un accesso più tempestivo alle terapie, in particolare per i pazienti affetti da malattie rare, gravi o potenzialmente letali, e di rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento.
 
Particolare attenzione è stata dedicata anche agli appalti per i medicinali. La delegazione ha approfondito il modello greco basato sull’aggiudicazione a più fornitori, finalizzato a ridurre la dipendenza da un unico produttore e a garantire maggiore continuità delle forniture. Un approccio che pone al centro, accanto al prezzo, anche la sicurezza e la diversificazione dell’approvvigionamento. Il modello e le sue finalità sono tra gli elementi approfonditi nei materiali della missione.
 
La missione ha previsto inoltre una visita al polo farmaceutico emergente di Tripoli, dove sono in corso importanti investimenti nella produzione, nella ricerca e nella formazione di personale specializzato. Il nuovo polo punta a coniugare capacità produttiva, innovazione, sviluppo delle competenze e occupazione qualificata, contribuendo al rafforzamento della sicurezza sanitaria e dell’autonomia strategica europea.
 
Nel confronto con il Ministro Georgiadis, Picaro ha posto inoltre l’accento sull’invecchiamento della popolazione e sulla prevenzione, evidenziando la necessità di una strategia di lungo periodo capace di ridurre l’incidenza delle patologie croniche e, di conseguenza, la pressione sui sistemi sanitari.
 
«Nei prossimi dieci-quindici anni l’invecchiamento della popolazione aumenterà inevitabilmente la pressione sui bilanci sanitari. Per questo dobbiamo intervenire prima che la malattia si manifesti. Investire oggi nella prevenzione significa tutelare la salute dei cittadini e rendere più sostenibile la sanità di domani. Corretti stili di vita, attività fisica e dieta mediterranea devono avere un ruolo centrale nelle politiche europee per la salute».
 
Nel corso della missione sono state affrontate anche le criticità legate alla carenza di personale sanitario e allo sviluppo delle competenze, temi particolarmente rilevanti per la sostenibilità futura dei sistemi sanitari europei. I materiali della missione evidenziano, tra le priorità, una migliore pianificazione del fabbisogno di personale, il rafforzamento della formazione e lo sviluppo delle competenze, comprese quelle digitali.
 
«Produzione, innovazione, accesso alle cure e prevenzione sono tasselli della stessa strategia: costruire un’Europa più autonoma e resiliente, capace di garantire ai cittadini sicurezza sanitaria e cure di qualità. La salute deve essere considerata non soltanto una voce di spesa, ma un investimento strategico sul futuro dell’Europa», conclude Picaro.