Il Governatore Michele Emiliano: "Obbligare le famiglie a mandare i figli a scuola in presenza di una pandemia è incostituzionale"

"Un genitore deve avere la possibilità di stabilire se correre il rischio del contagio da presenza o tenere i figli a casa. La forzatura per andare in presenza, a qualunque condizione, rischia di diventare un atto di egoismo".

 

BARI - "Siamo tutti dell'idea che la didattica in presenza sia meglio, ma la didattica a distanza è un elemento interessante, che va utilizzato spiegando ai ragazzi che stiamo sopportando sacrifici per evitare un rischio, che i ragazzi fanno per mettere in sicurezza le persone a cui vogliono bene. La forzatura per andare in presenza, a qualunque condizione, rischia di diventare un atto di egoismo". 

Lo ha detto il governatore pugliese, Michele Emiliano, in collegamento con Start di Sky Tg24.

Emiliano ha firmato 5 ordinanze negli ultimi mesi per introdurre in Puglia la scelta tra didattica a distanza e in presenza, nell'ultimo provvedimento ha tentato (senza riuscirci) a spostaere a casa il maggior numero degli studenti. Nelle scuole primarie pugliese la presenza è rimasta al 50 per cento.

"Obbligare le famiglie a mandare i figli a scuola in presenza di una pandemia è incostituzionale: un genitore deve avere la possibilità di stabilire se correre il rischio del contagio da presenza o tenere i figli a casa", ha insistito il governatore.

"Anche la Dad prevede le assenze - ha chiarito il governatore - se un ragazzo non fa neanche la dad viene bocciato. In questo momento il sacrificio che stanno facendo i docenti è enorme - ha proseguito - perchè devono avere davanti alunni in presenza e altri collegati con il computer ed è dificilissimo. Voglio dire loro che devono fare quello che possono, non pretendiamo che la didattica sia perfetta, deve essere quella che le condizioni date consentono".