Piano casa. Cristian Casili (M5S): “Siamo rimasti responsabilmente in aula per votarlo. La maggioranza pensa a litigare e blocca la Puglia”

 “Siamo rimasti responsabilmente in aula ieri per votare il Piano Casa, nonostante potessimo approfittare della crisi della maggioranza per far cadere il numero legale, perché sappiamo quanto questo provvedimento sia importante per il comparto edilizio."

 

BARI - “Siamo rimasti responsabilmente in aula ieri per votare il Piano Casa, nonostante potessimo approfittare della crisi della maggioranza per far cadere il numero legale, perché sappiamo quanto questo provvedimento sia importante per il comparto edilizio.

Abbiamo anche votato l’emendamento del consigliere Santorsola, nonostante il mio, con le stesse finalità, fosse stato bocciato poco prima, perché quello che ci interessa è ciò che è meglio per i pugliesi, al di là dell’appartenenza politica.

Quanto accaduto in aula è grave perché per battaglie interne al centrosinistra si sta bloccando la Puglia, mettendo in crisi diverse imprese.

Auspichiamo che il disegno di legge torni presto in aula per proseguire con la votazione”.

 

 Lo dichiara il consigliere del M5S Cristian Casili dopo la seduta del consiglio regionale chiusa ieri durante la votazione sul piano casa per mancanza del numero legale.  

 

Siamo favorevoli - continua il pentastellatoalla proroga del piano casa, ma occorre tuttavia eliminare le storture e innovazioni che sono state introdotte nel quadro normativo sia nel 2016 sia nel 2019 su emendamenti proposti dal consigliere Amati per consentire dubbie trasformazioni edilizie.

Per  questo ci siamo battuti per l’abrogazione della parte normativa che consente di trasformare gli opifici ricadenti in zone territoriali destinate all'insediamento di impianti industriali in edifici residenziali.

Lo ripetiamo ancora una volta: non è possibile sottrarre ai Comuni le funzioni di pianificazione territoriale e  lasciare tutto alla discrezionalità del singolo cittadino o imprenditore coinvolto.

Il M5S è favorevole a tutte le misure che consentono di ridurre il consumo di suolo e che quindi incentivano la ristrutturazione dell’esistente, anche in ampliamento, a fronte dell’edificazione ex novo in aree libere.

Ciò che non è davvero ipotizzabile è il consentire, come gli interventi normativi inseriti da Amati nella legge sul piano casa fanno, l’edificazione di immobili residenziali in zona destinata agli insediamenti produttivi, e ciò perché così facendo si pone nel nulla la scelta pianificatoria comunale e si altera la visione programmatoria del territorio posta a base di detta scelta.

Peraltro non è la prima occasione in cui il M5S si oppone a modifiche all’attuale normativa urbanistica che finiscono per alterare l’assetto del territorio e del paesaggio.

Il riferimento è all’emendamento voluto da Amati ed approvato in aula in fase di assestamento di bilancio con il solo nostro voto contrario che, intervenendo sulla legge sul turismo rurale, consente la realizzazione di interventi di ampliamento anche in assenza della previa approvazione regionale così come consente detti interventi nella fascia costiera individuata dal PPRT indipendentemente da ogni valutazione di compatibilità paesaggistica.

In aula avremmo continuato a far sentire le nostre ragioni, ma restando seduti tra i banchi per proseguire con l’esame del provvedimento perché ne riconosciamo l’importanza.

A differenza del consigliere Amati,  che parla di importanza del ‘piatto a tavola’ ma poi quella stessa tavola decide di abbandonarla e di Emiliano che ormai pur di affermare il suo potere non dialoga neanche con i suoi per riuscire a far votare una legge così importante.

Si è voluto irresponsabilmente stravolgere il piano per scopi personali, causando la discussione che ha prodotto la vergognosa assenza del numero legale da coloro che a parole dicono di voler tutelare gli interessi del settore edile, che sappiamo essere in crisi, ma nei fatti lo hanno affossato per la lotta politica”.