Crisi di Governo. M5S: "Salvini ... ha provato a fregarci tutti, ma alla fine si è fregato lui"

"Ma come, non dovevano mollare tutti la poltrona? Hanno aperto una crisi di governo in pieno agosto annunciando di essere pronti a dimettersi in blocco e invece ancora sono lì, incollati alla poltrona. Senza pudore!"

 

Matteo Salvini "ha provato a fregarci tutti, ma alla fine si è fregato lui".

Lo si legge in un post sul Blog del Movimento 5 Stelle dal titolo 'Salvini sceglie Silvio, ma anche lui lo snobba' pubblicato questa mattina.

"Il paradosso di tutto questo? Che ora pare sia lo stesso Berlusconi a snobbarli. Gli ha dato picche", ironizzano i pentastellati.

"Chissà cosa penseranno adesso coloro che negli ultimi mesi si erano avvicinati per la prima volta alla Lega. Salvini ha preferito Arcore a voi. E' vero, ha provato a fregarci tutti, ma alla fine si è fregato lui. Ora tirate le somme".

Poi un ritornello che ricorre nelle polemiche di questa crisi estiva: "Ma come, non dovevano mollare tutti la poltrona? Hanno aperto una crisi di governo in pieno agosto annunciando di essere pronti a dimettersi in blocco e invece ancora sono lì, incollati alla poltrona. Senza pudore!"

Per i pentastellati "si tratta di una crisi surreale aperta dalla Lega solo per tutelare gli interessi di partito, per portare a casa nuove poltrone. Storia da Prima Repubblica, logiche di palazzo, intrighi politici, solo per conquistare nuovo potere. E in tutto questo i cittadini italiani rischiano di subire le conseguenze di questa irresponsabile azione della Lega. Di cosa parliamo? Intanto - spiega M5S - dell'aumento dell'IVA, che tradotto significa: +1.200 euro di spese per le famiglie ogni anno. E poi potremmo fare un elenco infinito di riforme che salteranno: salario minimo (stipendi più alti per i lavoratori), acqua pubblica (meno costi in bolletta), riforma della giustizia (processi più veloci), riforma della sanità (meno raccomandati) ecc ecc".

Intanto la data chiave per capire quale sarà l'evoluzione della crisi di governo resta martedì 20 quando il premier Giuseppe Conte si presenterà in aula per rendere delle comunicazioni, come da lui richiesto dopo l'annuncio della Lega di volerlo sfiduciare.