NARDO', GIANLUCA FEDELE (AO): "LORENZO SICILIANO, UN CONSIGLIERE A CACCIA DI GLORIA (E FLASH)"

"C'è chi fa il consigliere comunale con terribile superficialità, esclusivamente a colpi di post su facebook e di strumentalizzazioni quotidiane, rispondendo peraltro solo a qualche decina dei suoi elettori."


 
NARDO' (Lecce) - "C'è chi fa il consigliere comunale con coscienza, espletando correttamente il ruolo di consigliere comunale e quindi di rappresentante dei neretini.  E c'è invece chi fa il consigliere comunale con terribile superficialità, esclusivamente a colpi di post su facebook e di strumentalizzazioni quotidiane, rispondendo peraltro solo a qualche decina dei suoi elettori."
 
Lo afferma Gianluca Fedele, capogruppo consiliare del movimento politico Andare Oltre, che così prosegue: "Il più "brillante" esponente di questa seconda categoria è senza ombra di dubbio Lorenzo Siciliano, uno che ha deciso di interpretare in maniera molto fumosa il suo ruolo, privilegiando del tutto l'apparenza alla sostanza.
 
Sarà una tara di famiglia o sarà la giovane età, ma tanto dimostra. 
 
Sulla questione della scuola di via Crispi ha dato il meglio di sè.
 
Al momento del fattaccio i presenti raccontano di una persona frenetica, decisamente eccitata nello scattare decine e decine di foto di quanto accaduto, persino d'intralcio ai docenti e a tutti coloro che sono intervenuti per garantire sicurezza ai bambini.
 
Un consigliere comunale responsabile - ma non lui - avrebbe fatto tutt'altro, ma la sua urgenza non era l'incolumità di chi frequenta la scuola, ma il solito post indignato su fb.
 
Lunedì mattina era di nuovo in prima fila a mettere carne al fuoco sulla testa dei poveri genitori, nei confronti dei quali un consigliere comunale responsabile - ma non lui - avrebbe dovuto assumere atteggiamenti di tutt'altro tipo (anche se lui "ha fatto propri i timori" dei genitori... su Fb). Che tristezza.  
 
Superfluo far notare che dal momento del cedimento del solaio a oggi, la maggior parte dei consiglieri comunali è stata sul fronte degli uffici, delle carte e delle verifiche reali, e non dei social network.
 
Ognuno ha fatto la sua piccola parte, dando seguito alle proprie personali preoccupazioni ed esercitando correttamente la sua funzione.
 
È noto ai più - ma non a lui - che il compito del consigliere comunale non si esaurisce nella denuncia fine a se stessa.
 
Un fatto come questo dovrebbe suggerirgli almeno di non strumentalizzare biecamente il destino dei bambini e delle famiglie.
 
E a riprova che si tratta di una strumentalizzazione nuda e cruda c'è anche la proposta di delibera che firma con gli altrettanto "brillanti" compagni di opposizione su un farneticante impegno di spesa di 300 mila euro sulle scuole.
 
Ovviamente è una stima fatta al bar, senza alcuna verifica sul campo, alcun riscontro tecnico, alcuna analisi dei bisogni effettivi e dei costi. Che tristezza."
 
A saperlo, la città avrebbe fatto a meno di Lorenzo Siciliano e di consiglieri comunali valorosi nella forma e inesistenti nella sostanza. I neretini pretendono fatti e non ciance inutili anche da chi sta all'opposizione", conclude Fedele.
 
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