La Banca Credito Cooperativo di Leverano promuove la Consulta dei Giovani Soci

Il Cda nei giorni scorsi ha dato il via mediante una delibera alla costituzione della “Consulta dei Giovani Soci”, organo che raggruppa e rappresenta i circa trecento soci della Bcc Leverano di età compresa tra i 18 ed i 35 anni, chiamato ad occuparsi di iniziative che spaziano dalla cultura al tempo libero. Il nuovo organismo voluto dal Consiglio di amministrazione si occuperà di cultura, attività sociali, promozioni, eventi e formazione.

 

LEVERANO (Lecce)  – Venerdì 7 febbraio alle ore 15,30 si terrà un incontro tra i giovani soci under 35 della Bcc Leverano con i responsabili della Federazione Nazionale del progetto giovani. Il processo di evoluzione della Banca di credito cooperativo di Leverano non subisce alcun rallentamento anzi intende imprimere un’accelerazione coinvolgendo i giovani che saranno i futuri amministratori.

Il Cda nei giorni scorsi ha dato il via mediante una delibera alla costituzione della “Consulta dei Giovani Soci”, organo che raggruppa e rappresenta i circa trecento soci della Bcc Leverano di età compresa tra i 18 ed i 35 anni, chiamato ad occuparsi di iniziative che spaziano dalla cultura al tempo libero.

Tra l’altro la sede sarà presso la sala assembleare in Leverano largo Fontana e l’insediamento ufficiale è previsto con la prima assemblea costitutiva da tenersi entro marzo 2014 comprendente anche l’elezione di un Comitato di rappresentanza e di un coordinatore della consulta.

“La Consulta sarà un gruppo di autogestione – spiega il presidente della Bcc Leverano, Lorenzo Zecca – ed avrà il compito di vivacizzare i rapporti con i soci non da un punto di vista prettamente bancario, cosa che spetta soltanto al Cda, bensì su un terreno fatto di cultura, formazione, gite sociali, tempo libero, aggiornamenti aziendali, cultura dell’impresa ed organizzazione di incontri ed eventi. I soci componenti il futuro comitato di rappresentanza saranno scelti democraticamente tra tutti gli aderenti e durano in carica tre anni. Saranno affiancati nel loro operare dai nostri dipendenti rientranti nella stessa soglia di età oltre che dal direttore generale o suo delegato e dal presidente del cda, quali membri di diritto”.

Non sono previsti appositi fondi, ma finanzieremo di volta in volta i programmi approvati ed ecco la necessità dell’immediato raccordo con l’esecutivo ed il consiglio di amministrazione.

“Speriamo vivamente che diventi un’ iniziativa da imitare – conclude Zecca – anche in altri comparti economici e che trovi il favore dei nostri soci sempre più attenti ed esigenti”.

Miriam Ratta