Si è tenuto il 28 ottobre, nella Prefettura di Lecce, il tavolo tecnico sulle criticità della Vora Fao e sul rischio di allagamenti nei territori di Ruffano e Supersano. Per Ruffano hanno partecipato il sindaco Antonio Rocco Cavallo e l’assessore all’Ambiente e all’Urbanistica Claudio Sparascio.
RUFFANO (Lecce) - Si è tenuto il 28 ottobre, nella Prefettura di Lecce, il tavolo tecnico sulle criticità della Vora Fao e sul rischio di allagamenti nei territori di Ruffano e Supersano. Per Ruffano hanno partecipato il sindaco Antonio Rocco Cavallo e l’assessore all’Ambiente e all’Urbanistica Claudio Sparascio.
Le segnalazioni e il rischio per l’abitato
Con le note del 7 e del 17 ottobre, Ruffano aveva segnalato l’ostruzione dell’inghiottitoio e il pericolo che, con piogge intense, le acque si accumulassero fino a minacciare il centro abitato, chiedendo interventi immediati, accertamenti e misure di emergenza condivise. Il prefetto Natalino Domenico Manno ha convocato il confronto invitando Regione, Provincia, Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia, Autorità di Bacino e Vigili del Fuoco, insieme ai due Comuni.
La Vora, situata a Supersano, riceve attraverso il Canale Pedicare anche le acque meteoriche provenienti da Ruffano. La vicinanza alle aree abitate dei due Comuni, in particolare a numerose abitazioni di Ruffano, rende la sua ridotta capacità di smaltimento una questione prioritaria per la sicurezza.
Sparascio: «La manutenzione deve essere costante»
«Abbiamo portato al tavolo una criticità documentata da cinque anni consecutivi di ordinanze, dal 2021 al 2025 – dichiara l’assessore Claudio Sparascio –: pulizia insufficiente degli alvei, manutenzione inadeguata delle sponde e deterioramento di alcuni manufatti di attraversamento. Abbiamo chiesto al Consorzio di documentare controlli e interventi effettuati e di assumere impegni precisi. Non possiamo continuare a sollecitare con ordinanze ciò che dovrebbe essere garantito ordinariamente. Abbiamo inoltre chiesto una valutazione della capacità residua della Vora e un piano operativo condiviso: cosa fare in caso di piogge intense, con quali mezzi, a quali soglie di allerta e sotto la responsabilità di chi».
Tributo 630 e nuovo piano di classifica
«Secondo le valutazioni del Comune, la contribuzione riguarda in larghissima parte immobili che non traggono beneficio dall’attività di bonifica», continua l’assessore Sparascio. «Di fatto, il Consorzio ha trasformato questo tributo in un’imposta annuale, obbligando i contribuenti a versare somme senza ricevere alcun servizio. Abbiamo sollecitato il completamento del nuovo piano di classifica, denunciando il ritardo nella sua elaborazione: questo strumento deve individuare quali immobili, siano essi terreni o fabbricati, beneficiano effettivamente dell’attività di bonifica e ripartire correttamente gli oneri, escludendo dal perimetro di contribuenza gli immobili che non ricevono tale beneficio. Per quelli che ne beneficiano devono essere garantiti manutenzione, controlli e sicurezza».
Le opere realizzate e il progetto per la zona Ovest
Ruffano ha illustrato anche il proprio contributo alla riduzione del rischio idraulico. Nella zona Sud-Est il Comune ha realizzato, attraverso i finanziamenti ottenuti, opere per circa 4,5 milioni di euro: canali e vasche per intercettare e accumulare circa 207.000 metri cubi d’acqua, alleggerendo il carico potenzialmente diretto al Pedicare e alla Vora. Per la zona Ovest invece è stato predisposto un progetto per ulteriori 85.000 metri cubi di accumulo per il quale è stato richiesto un finanziamento regionale.
«Ruffano ha portato opere realizzate e proposte concrete – aggiunge il sindaco Antonio Cavallo –. Trattenere le acque a monte significa proteggere l’abitato e alleggerire l’intero sistema. Ringraziamo il prefetto Manno per aver riunito gli enti e indicato tre direttrici: gestione dell’emergenza, prevenzione e manutenzione nel breve periodo, interventi strutturali. Confidiamo che questo coordinamento consenta di superare le criticità irrisolte, con responsabilità e tempi definiti, per garantire sicurezza al territorio ed equità ai contribuenti».