SICUREZZA, UNARMA AL GOVERNO: «CARO-CARBURANTE ERODE GLI STIPENDI, SERVE IL BONUS MOBILITÀ OPERATIVA»

Depositata e protocollata al MIT la proposta formale dell’Associazione Sindacale Carabinieri. Magno (UNARMA): «In periferia e al Sud fino a 500 euro al mese solo per andare in servizio. I parametri ISEE penalizzano i lavoratori in divisa».

BARI – L’Associazione Sindacale Carabinieri UNARMA (Segreteria Regionale Puglia, d'intesa con la Segreteria Nazionale) ha formalmente depositato e protocollato presso l'Ufficio di Gabinetto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti — indirizzandola al MEF, al Ministero dell'Interno e allo Stato Maggiore della Difesa — una dettagliata proposta d'intervento per l’istituzione del “Bonus Mobilità Operativa” a tutela del personale del Comparto Sicurezza e Difesa.

L’iniziativa nasce dai dati raccolti sul territorio e dalle sperequazioni sul Trasporto Pubblico Locale (TPL), particolarmente evidenti in diverse Regioni del Mezzogiorno dove l'assenza di agevolazioni o la carenza di collegamenti costringe gli operatori in divisa a percorrere dai 50 ai 200 km al giorno con mezzi propri per raggiungere Stazioni e Reparti isolati. Un costo vivo che oscilla tra i 250 e i 500 euro al mese e che arriva ad erodere oltre il 15-20% dello stipendio netto, neutralizzando di fatto i benefici economici dell'ultimo rinnovo contrattuale.

«Non stiamo chiedendo misure assistenziali o sussidi a fondo perduto, ma il ristoro di un costo d'esercizio sostenuto esclusivamente per garantire la sicurezza del Paese», dichiara Nicola Magno, Segretario Generale Regionale UNARMA Puglia. «I bonus basati sul solo parametro ISEE rischiano di tradursi in una beffa: la gran parte del personale in divisa supera i tetti minimi previsti per il welfare generale, pur subendo un pesante decremento stipendiale causato dai rincari alla pompa e dai pedaggi».

La proposta firmata da UNARMA chiede al Governo il superamento della logica dell'ISEE attraverso criteri oggettivi legati alla prestazione di servizio (distanza chilometrica casa-lavoro, impiego in turni notturni o festivi e assenza di TPL) e la totale neutralità fiscale della misura (art. 51 TUIR) per evitare che il contributo generi paradossi d'imposta o faccia saltare gli scaglioni IRPEF.

A supporto dell'istanza, l'organizzazione sindacale ha messo a disposizione del Ministero dell'Economia tre simulazioni finanziarie di sostenibilità per consentire l'immediata individuazione delle coperture nell'imminente manovra di bilancio, chiedendo contestualmente l'apertura urgente di un Tavolo Tecnico interministeriale.