Ilva Taranto: Intervento, per il gruppo parlamentare PD, dell’on. Ludovico Vico
- Inserito 01 Agosto 2012
- da Redazione
Informativa urgente del Governo sulla vicenda Ilva Taranto.
Intervento per il gruppo parlamentare PD dell’on. Ludovico Vico
XVI LEGISLATURA Camera dei Deputati
Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 675 di mercoledì 1 agosto 2012
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE ANTONIO LEONE
Informativa urgente del Governo sui recenti sviluppi relativi alla situazione dell'ILVA di Taranto (ore 9,40).
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Vico. Ne ha facoltà.
LUDOVICO VICO. Signor Presidente, signor Ministro, onorevoli colleghi, la vicenda dell'ILVA di Taranto ha straordinariamente fatto riscoprire agli italiani l'esistenza dei lavoratori siderurgici: essi sono decine e decine di migliaia in Italia, che lavorano il minerale di ferro, lo trasformano in ghisa e, successivamente, in acciaio, negli stabilimenti di Genova, di Novi Ligure, di Piombino, di Trieste, di Paterno, di Pratica, di Brescia e soprattutto di Taranto.
In quest'ultimo, il maggior produttore europeo di laminati piani, si produce il 60 per cento del fabbisogno nazionale.
Signor Ministro, ho ascoltato con molta attenzione la sua informativa: è chiaro a tutti noi che il provvedimento giudiziario è stato adottato dalla magistratura di Taranto in un processo e - come tale - non potrà che svolgersi nello stesso processo. Ovviamente vi porremo tutta la nostra attenzione, già dalla data di venerdì prossimo, giorno in cui è fissato il riesame.
Alle istituzioni e alla politica, invece, compete adottare, per il presente e per il futuro, misure e interventi, azioni ed iniziative di politica industriale, per coniugare anche, e soprattutto in quel sito oggi, l'interesse produttivo nazionale con gli interessi dell'ambiente e della salute dei cittadini.
Signor Ministro, in quel sito occorre assumere un'iniziativa di politica e industriale di profilo alto, che si deve riassumere in un piano strategico di risanamento ambientale. Il recente protocollo di cui ella ha parlato, quello di intesa sulle bonifiche, è un tratto importante nell'emergenza, a cui si sommano le altrettanto importanti leggi regionali sulla riduzione dei limiti nazionali riferiti alle diossine e ai furani, e alla più recente legge regionale antinquinamento che introduce la valutazione del danno sanitario.
Il piano strategico di risanamento di cui parlo, si realizza attraverso un accordo di programma che deve diventare lo strumento nel quale devono agire contemporaneamente le bonifiche ed i controlli, il sistema di monitoraggio del benzopirene e dei pm10 e l'ulteriore innovazione tecnologica degli impianti dell'area a caldo. Insomma, uno strumento che è un luogo condiviso - questo accordo, quell'accordo di programma - ove determinare la coesistenza degli interessi sociali, economici e produttivi, non alternativi tra loro.
In questi giorni ricorre una domanda, lì in quella terra ma anche in giro e per il Paese: quello che occorre non si poteva fare prima? La mia risposta è sì, si poteva fare di più negli ultimi decenni, avviando e realizzando molte più cose di quanto si è fatto nell'ultimo biennio.
Signor Ministro, ora mi rivolgo ancora a lei, ma anche al Ministro Passera, per richiedere un impegno congiunto del Governo in direzione della siderurgia italiana con quella europea lì nei lidi di Bruxelles, per definire un piano di azione sull'eccesso di capacità produttiva e di costi energetici, per definire un equilibrio tra competitività e riduzione delle emissioni, per affrontare la competitività globale e l'ingresso del far east, dell'acciaio che viene dal far east, e dei prodotti siderurgici che spesso sono privi di qualunque tracciabilità. Mi rivolgo anche ai colleghi che sono qui, al legislatore,a cui io penso che competa predisporre norme in materia ambientale e di controllo dei limiti d'inquinamento, siano sempre più precise e più certe; anche questo è un problema da risolvere.
Intanto domani, come lei anche ha accennato signor Ministro, i metalmeccanici hanno indetto questa importante manifestazione a Taranto, e ci sarà lo sciopero dell'intero gruppo, che si svolgerà ovviamente anche a Genova e a Novi Ligure, e io vorrei mutuare in piena autonomia le ragioni della convocazione di questa importante manifestazione, secondo cui è necessario ricercare tutte le soluzioni utili al mantenimento dell'attività industriale, salvaguardando sia l'ambiente sia la salute, e in ragione di ciò chiedere che l'ILVA prenda impegni e realizzi investimenti e azioni che vadano nella direzione giusta, compresa quella che lei ha accennato.
Bene, a tutti coloro, onorevoli colleghi e signor Ministro, che investono da tempo, e più recentemente da mesi, sul conflitto per festeggiare immaginarie vittorie, io mi permetto di dire con umiltà: sbagliate, saremo tutti sconfitti se non contribuiremo a percorrere soluzioni emergenziali e soprattutto mirate al futuro, fondate sulla continuità del lavoro ed il diritto alla salute. Concludo così: noi abbiamo bene in testa il senso e il valore del lavoro e della vita (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico).


