NUOVI OSPEDALI IN PUGLIA: "Stabilire in modo trasparente gli standard delle aree su cui devono sorgere le strutture"
- Inserito 30 Giugno 2012
- da Redazione
Lo auspica il Presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, secondo il quale: "occorre recuperare il tempo perduto per non fa perdere alla Puglia i 600 milioni di euro destinati all’edilizia ospedaliera".
BARI - “Occorre recuperare il tempo perduto per non fa perdere alla Puglia i 600 milioni di euro destinati all’edilizia ospedaliera: per la realizzazione dei nuovi ospedali, però, è necessario stabilire in modo trasparente quali devono essere gli standard delle aree su cui devono sorgere le nuove strutture a seguito della candidatura presentata dai Comuni; ma soprattutto occorre coinvolgere l’assessorato all’Urbanistica e alla Pianificazione territoriale della Regione Puglia”.
È quanto affermato dal presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, che nei giorni scorsi ha presentato al Governo regionale un’interrogazione sulla realizzazione dei nuovi plessi ospedalieri pugliesi.
“Da indiscrezioni giornalistiche si apprende che potrebbero essere disattesi tutti gli impegni in precedenza assunti in sede istituzionale – ha sottolineato il capogruppo Udc – Un fatto che se confermato pone una serie di questioni. In particolare, nella indispensabile ricerca di concertazione con il territorio, in un percorso di piena ed efficace trasparenza, vanno coinvolte le conferenze dei sindaci interessati. In ogni caso, siamo soddisfatti della presa di posizione del presidente Marino che ha convocato la Commissione Consiliare Sanità competente ad esprimere il suo parere sull’argomento”.
Per il presidente del Gruppo Udc appare grave l’estromissione dell’assessorato all’Urbanistica: “Il caso di Taranto ce lo insegna – ha sottolineato – Tale assessorato va interessato preventivamente perché unico competente a valutare e approvare, mediante le prescritte conferenze di servizio, la modifica di destinazione d’uso dei terreni su cui le Asl potranno avviare le procedure. Infine, c’è un altro aspetto che non può essere sottovalutato nell’individuazione dei terreni su cui potrebbero sorgere i nuovi nosocomi e cioè la disponibilità e la valutazione del costo delle aree, preferendo quelle eventualmente messe a disposizione gratuitamente dai Comuni che rappresenterebbero un risparmio notevole per il costo dell’opera”.


