Sabato 28 Febbraio 2009
GALLIPOLI (Lecce) - E’ Riccio Renato, 47 anni, originario di Napoli ma residente da anni in quel di Parabita, pluripregiudicato per associazione per delinquere, reati contro il patrimonio, armi ed evasione, l’autore della rapina ai danni di una macelleria di via udine a Gallipoli, inaugurata appena due settimane fa.
Il rapinatore ha puntato una pistola al macellaio, gli ha intimato di consegnargli 500 euro, l’incasso della giornata, ed e’ fuggito con la refurtiva, a bordo di uno scooter.
Questi sono gli attimi concitati che alle ore 10.00 ha vissuto il titolare della macelleria, un cittadino albanese di 39 anni, residente a Sannicola.
Questi, nonostante fosse intimorito per l’accaduto, non si e’ perso d’animo e ha avvertito, con una telefonata al 113, gli agenti del locale Commissariato.

I poliziotti, accorsi tempestivamente sul luogo del reato, hanno raccolto velocemente le prime descrizioni fisiche del rapinatore e dello scooter utilizzato per far perdere le proprie tracce.
Il rinraccio del criminale e’ stato fulmineo oltreche’ spettacolare.
La pattuglia della volante ha intuito la possibile via di fuga del rapinatore e, al termine di un rocambolesco inseguimento a sirene spiegate, lo ha bloccato e arrestato in flagranza di reato, all’ingresso del comune di Alezio.
Il pregiudicato, vistosi braccato, ha tentato, dopo aver abbandonato il ciclomotore, una fuga nelle campagne circostanti, ma non e’ riuscito nell’intento perche’ immediatamente “placcato” dagli agenti.
Durante la perquisizione sono stati rinvenuti all’interno dei suoi indumenti, tutti gli arnesi del “lavoro”: un coltello e il denaro sottratto alla vittima.
Solo un’attenta ricognizione dei luoghi ha consentito di rinvenire l’arma utilizzata dal rapinatore, risultata essere una fedele riproduzione della beretta mod.92 in dotazione alle forze dell’ordine, abilmente occultata in un’aiuola del parcheggio dell’ospedale di Gallipoli, pochi attimi prima di essere catturato.
Oggetti questi, ritenuti corpi di reato, che assieme al ciclomotore, privo di targa e copertura assicurativa, sono stati sottoposti a sequestro penale.
Una volta condotto all’interno del Commissariato per gli accertamenti di rito, il rapinatore e’ stato riconosciuto dalla vittima, giunta in ufficio per denunciare l’accaduto.
Il Riccio e’ stato condotto presso la casa circondariale di Lecce per rispondere del reato di rapina aggravata, in attesa che il pubblico ministero di turno, Dott. Imerio Tramis lo sottoponga ad interrogatorio.
L’attivita’ investigativa degli agenti del Commisariato prosegue per accertare se il rapinatore arrestato sia il medesimo che potrebbe aver compiuto altre rapine di recente, ai danni di alcuni esercizi commerciali della zona.