Licio Gelli
Venerdi 31 Ottobre 2008
ROMA - "L'unico che può andare avanti è Silvio Berlusconi". Lo ha detto - riferendosi al 'piano di rinascita democratica' - l'ex gran maestro della loggia P2, Licio Gelli, nel corso della trasmissione 'Venerabile Italia', presentata oggi a Firenze e che andrà in onda su Odeon Tv a partire da lunedì prossimo.
Berlusconi, secondo Gelli, può portare avanti questo progetto "non perchè era iscritto alla P2, ma perchè ha la tempra del grande uomo, che ha saputo fare, anche se ora dimostra un pò di debolezza, perchè non si avvale della maggioranza parlamentare che ha. Non condivido il Governo Berlusconi - ha poi proseguito l'ex gran maestro - perche' se uno ha la maggioranza deve usarla, senza interessarsi della minoranza. Ci sono provvedimenti che non vengono presi perchè sono impopolari e invece andrebbero presi. Bisogna affondare il bisturi o non si può guarire il malato".
Se dovesse morire Berlusconi, cosa che non gli auguro perchè la morte non si augura a nessuno, Forza Italia non potrebbe andare avanti perchè non ha una struttura partitica". Non c'è stato nessun commento da parte del governo
D'accordo con la Gelmini. "In linea di massima sono d'accordo con la riforma Gelmini perchè ripristina un po' di ordine". Spiega Gelli, "il maestro unico è molto importante perchè, quando c'era, conosceva l'alunno" e poi "il tema dell'abbigliamento e' importante perchè l'ombelico di fuori non dovrebbe essere consentito".
Quanto alle manifestazioni studentesche, "non ci dovrebbero essere: gli studenti dovrebbero essere in aula a studiare, bisognerebbe proteggere chi vuole studiare - sostiene Gelli - Nelle piazze non si studia: se viene garantita la libertà di scioperare, dovrebbe essere tutelato anche chi vuole studiare, e molti in piazza non ne hanno voglia" e "dovrebbe essere proibito portare i bambini in piazza perchè così non crescono educati".
Riferendosi poi a quale forza politica, secondo lui, abbia messo in pratica il piano di rilancio democratico, Gelli ha aggiunto: "tutti si sono abbeverati, tutti ne hanno preso spunto. Ma i partiti veri non esistono più, non c'è più destra o sinistra. A sinistra ci sono quindici frange e la destra non esiste. Se dovesse morire Berlusconi, cosa che non gli auguro perchè la morte non si augura a nessuno, Forza Italia non potrebbe andare avanti perchè non ha una struttura partitica".
Magistratura. "Se oggi in Italia c'è un potere forte, costituzionale, è la magistratura, perché quando sbaglia non è previsto risarcimento del danno".
Il centrosinistra grida allo scandalo. ''Tornano i fantasmi del passato ed è inquietante che vada in onda l'autocelebrazione di Licio Gelli e un nuovo tentativo di inquinare la vita pubblica", afferma la parlamentare del Pd e vice presidente della Camera, Rosy Bindi.
Anna Finocchiaro trova ''sconcertante che un personaggio come Licio Gelli diventi una sorta di star televisiva e che una rete privata presenti in pompa magna un tal avvenimento. Non si tratta di volontà di censura ma di difesa della legalità e della democrazia italiana", dice la presidente del gruppo del Pd al Senato.
Per il Pdl replica Osvaldo Napoli, vicecapogruppo alla Camera. "Il sostegno di Licio Gelli al Governo non è stato da nessuno richiesto. E' evidente che un personaggio come il piduista Licio Gelli, screditato quanto basta, sa benissimo che un suo apprezzamento si traduce subito in veleno per lo sfortunato destinatario che lo riceve. Lo strepito che qualcuno sta facendo intorno alle sue parole mi sembra perciò il frutto di assoluta malafede. Anzi -osserva Napoli- mi spinge a chiedermi: ma Gelli per conto di chi parla e di chi lavora? Sicuramente non parla e non lavora per il governo. Le sue parole e la vicenda del suo possibile ritorno in Tv sono circostanze davvero inquietanti sulle quali sarebbe bene che si facesse un po' di luce. Chi gli dà credito lo fa per pescare nel torbido".