Giuseppe Venneri
Sabato 31 Luglio 2010
GALLIPOLI (Lecce) - Riceviamo dall'on. Vincenzo Barba (Pdl) la seguente nota, che pubblichiamo integralmente.
On. Vincenzo Barba
"Nemmeno un adolescente con zero conoscenze sulle strategie portuali potrebbe arrivare a sostenere che nello stesso specchio d’acqua possano insistere, al contempo, un porto commerciale, un porto peschereccio e un porto turistico.
Una persona dotata di un minimo di conoscenze occorrenti a svolgere il rilevante ruolo di Primo Cittadino di una città importante come Gallipoli, una città che trae dal mare i presupposti per il suo sviluppo, dovrebbe sapere che in quella situazione già difficilmente possono coesistere il porto peschereccio e quello mercantile.
Come si può pensare, facendo un po’ di posto qua e facendo un po’ di posto là, di inserirci dentro anche dei pontili galleggianti per fare attraccare presunti panfili e presunti yacht? Mica stiamo sistemando il nostro guardaroba o facendo spazio nella nostra credenza…
Non sarebbe più intelligente andare a recuperare risorse vere ed oneste per costruire un nuovo porto peschereccio e, contestualmente, in altro sito, un porto turistico con tutti i servizi annessi e connessi per coloro che dovessero attraccarci?
Si può pensare così superficialmente di distruggere il porto mercantile, come se esso occupasse lo stesso specchio d’acqua di Anversa, Rotterdam o Marsiglia?
Mi chiedo: può un buon padre di famiglia che abbia tre figli pensare di farli camminare con lo stesso paio di scarpe? Non sarebbe il caso di mettersi a lavorare per comprare almeno un paio di scarpe nuovo per ciascuno?
La verità semplice è che Giuseppe Venneri è incompatibile per inadeguatezza alla carica che ricopre e avrebbe bisogno di consiglieri disinteressati in grado di metterlo sulla retta via ogni qual volta deraglia.
Se si circonda, invece, di persone che non vedono l’ora di portarlo fuori pista, la frittata è fatta e non ci resta altro da fare che chiedergli, per il bene di Gallipoli e dei gallipolini, di farsi da parte e di ritornare, sulle sudate carte, a svolgere la sua attività professionale, dando l’opportunità a noi gallipolini veraci di poter pensare alla fase della progettualità, della realizzazione e della messa in opera con molto più razionalità e senza, forse, l’assillo di spintoni interessati.
On. Vincenzo BARBA"