La disoccupazione in Italia continuerà a salire
- Inserito 10 Luglio 2012
- da Redazione
"L'Italia é stata colpita duramente dalla crisi ed è probabile che la disoccupazione continui ad aumentare". E' quanto scrive l'Ocse nel suo ultimo rapporto sulle prospettive dell'occupazione, presentato oggi a Parigi.
PARIGI - "L'Italia é stata colpita duramente dalla crisi ed è probabile che la disoccupazione continui ad aumentare". E' quanto scrive l'Ocse nel suo ultimo rapporto sulle prospettive dell'occupazione, presentato oggi a Parigi.
In Italia il costo occupazionale della crisi "non è distribuito in modo uniforme. Sono stati soprattutto i giovani e i lavoratori meno qualificati a perdere il lavoro", secondo l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo. Un giovane su due è precario. In particolare, rivela il rapporto, in Italia nel 2011 era precario il 49,9% della popolazione tra i 15 e i 24 anni. Nel 2010, lo era il 46,7% e nel 2009 il 44,4%.
L'Ocse plaude inoltre alla riforma del mercato del lavoro approvata lo scorso giugno dal Parlamento e invita il nostro Paese ad attuarla in tempi rapidi. Il pacchetto di riforme intraprese in Italia dal governo di Mario Monti "é epocale", ma ora bisogna attuarlo rapidamente perché la sua messa in opera è "fondamentale", ha detto il vicedirettore dell'Ocse per l'Occupazione, il Lavoro e gli Affari sociali, Stefano Scarpetta, commentando la situazione italiana.
DISOCCUPAZIONE RECORD EUROZONA A MAGGIO - Disoccupazione record nei Paesi dell'eurozona. Secondo l'Ocse, l'organismo internazionale con sede a Parigi, il tasso di disoccupazione a maggio 2012 è stato dell'11,1%, il dato più elevato mai registrato.
ITALIA MOLTO COLPITA, DISOCCUPAZIONE SALE - "La recente recessione - scrive l'Ocse - ha colpito duramente l'economia italiana, il cui prodotto interno lordo è diminuito fortemente all'apice della crisi nel 2009. Dopo una breve ripresa, le previsioni Ocse di maggio 2012 prevedono che il Pil italiano scenda ulteriormente nel 2012 e che rimanga pressoché invariato nel 2013". Di conseguenza, conclude l'organismo internazionale con sede a Parigi, "dopo un temporaneo miglioramento all'inizio del 2011, il tasso di disoccupazione ha ripreso a crescere negli ultimi tre trimestri fino a superare il 10% in maggio e si prevede che continuerà a aumentare nel 2013".
GIOVANI I PIU' COLPITI - In Italia, "il tasso di disoccupazione di lunga durata, un indicatore della gravità delle condizioni del mercato del lavoro, è aumentato fortemente tra i giovani e, seppur in misura minore, per i lavoratori con basse qualifiche e gli uomini tra i 25 e i 54 anni, mentre è rimasto stabile per le donne e i lavoratori più qualificati".
Rispetto alla media Ocse, prosegue l'organismo, in Italia "l'aumento del tasso di disoccupazione di lunga durata è stato più marcato e distribuito in modo più disuguale tra categorie sociodemografiche".


