Lunedi 8 Marzo 2010
NARDO' (Lecce) - Riceviamo da un "cittadino arrabbiato per le condizioni delle periferie cittadine", il dott. Diego D'Alessandro, la seguente nota, che pubblichiamo integralmente.
Diego D'Alessandro
"Non è un mistero che la raccolta differenziata non raggiunga valori particolamente lusinghieri nella nostra città, attestandosi attorno ad un misero 10%, ben al di sotto della media dell’ATO di riferimento (15-20%). Molto frequentemente si addossano le responsabilità di questo magro risultato ai cittadini, scarsamente sensibili alla problematica…: ma le Istituzioni (e l’Amministrazione Comunale di Nardò) quanto impegno ci mettono per far decollare questo sistema?
La domanda sorge spontanea nel momento in cui, da cittadino residente alla periferia della città, in una zona purtroppo non servita dalla raccolta differenziata porta a porta (zona Pagani, come se qui non si pagasse la TARSU come altrove…), mi sono trovato nella necessità di effettuare il conferimento dei rifiuti plastici faticosamente raccolti nell’arco di diverse settimana di selezione domestica.
Tale conferimento prevede di caricare la propria automobile con i rifiuti e partire alla ricerca della più vicina campana. Prima sgradevole sorpresa è stata quella di scoprire che la più vicina (a circa 500 mt dalla mia abitazione - foto 1) era stata data alla fiamme.
La seconda isola (non) ecologica (lungo una via interna della strada Tarantina) risultava priva dell’agognata campana, ma in compenso era zeppa di rifiuti di ogni tipo (foto n.2).
Ormai rassegnato ho proseguito per località Cenate, salvo scoprire, nei pressi di Villa Tabor che erano scomparse le campane fino a qualche settimana addietro presenti. Giusto per completare il quadro sono ritornato verso la zona dell’ex “Parco”, nei pressi della località Abate Filippo, dove ormai diversi mesi fa erano state date alle fiamme (sic. anche queste, ormai sembra uno sport tutto neritino!) le campane di raccolta, ma anche in questo caso nessuno si era preoccupato di sostituirle (foto n.3).
Risultato dell’amena passeggiata di questo pomeriggio domenicale: svariati cassonetti stracolmi e rifiuti abbandonati un po’ dovunque, come si può vedere da altre foto allegate (foto 4-5-6), ma nessun contenitore per la raccolta differenziata della plastica (e della carta) nel raggio di chilometri. Mi vedrò costretto a questo punto a non effettuare più la raccolta della plastica (e della carta), ma solo quella del vetro.
Spero che la ditta concessionaria del servizio e gli assessori competenti abbiano qualche risposta da fornirmi e da fornire ai tanti cittadini residenti in questa zona, che sempre di più appare dimenticata dall’Amministrazione Comunale, tra strade dissestate, illuminazione pubblica assente, mancanza di reti di servizi essenziali, quali acqua, fogna e gas. Dopo tutto, mancano pochi giorni ad una tornata elettorale…
Diego D’Alessandro "
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