Avv. Paolo Gaballo (Comitato P.U.G.)
Sabato 28 Febbraio 2009
NARDO' (Lecce) - Nella riunione tenutasi giovedì 26 febbraio, il Comitato per la formazione del P.U.G. di Nardò ha diramato un comunicato ufficiale che spiega le ragioni per cui la Città necessità al più presto di un nuovo strumento urbanistico generale, lanciando interessanti idee per la nascita di impianti sportivi, anche con il coinvolgimento di imprenditori privati, da tempo assenti.
La riunione, inoltre, ha visto l’adesione di ulteriori soci che hanno aderito al Comitato cittadino ed agli obiettivi dallo stesso indicati. E’ stata altresì convenuta la redazione di un giornale, a diffusione locale, con il fine di divulgare le idee e le opinioni del Comitato e non solo sulla necessità di dotare la Città di un Piano Urbanistico Generale, favorendo su tale questione la massima partecipazione popolare.
Questo il testo del comunicato diramato dal Comitato:
“La Città necessita al più presto della formazione di un Piano Urbanistico Generale. E’ da tempo acclarato, infatti, che l’attuale P.R.G. non fornisce risposte adeguate alle esigenze del nostro territorio. L’istituzione, nell’anno 2006, del Parco naturale regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano impone la ripianificazione della fascia costiera e la rielaborazione delle direttive di sviluppo turistico in funzione del nuovo Parco.
Occorre, inoltre, riorganizzare la viabilità delle marine e la ricettività alberghiera, stabilire il sistema della portualità turistica e provvedere al riordino degli insediamenti abusivi. Va, poi, chiarito il nodo della ricettività della fascia costiera, tuttora bloccata dalle prescrizioni imposte dalla Regione in sede di approvazione del P.R.G..
Basti pensare che oggi in un Comune, come il nostro, che punta sul turismo le proprie speranze di sviluppo economico, se si eccettua quanto previsto nelle lottizzazioni ereditate dal vecchio P.R.G., non è possibile realizzare un solo posto letto nelle marine, neanche in strutture all’aperto di tipo campeggistico.
Non è possibile nemmeno recuperare le masserie, presenti nell’entroterra, mediante la riconversione delle stesse in strutture ricettive. A ciò occorre aggiungere la necessità di recepire le indicazioni del Piano territoriale di Coordinamento Provinciale e del P.U.T.T./Paesaggio della Regione, nonché l’intervenuta decadenza dei vincoli espropriativi imposti dal P.R.G. per la realizzazione di interventi pubblici, la quale richiede una ricognizione e ridefinizione delle zone a servizi.
Perché, ad esempio, le zone destinate dall’attuale P.R.G. a servizi pubblici non vengono riconvertite in zone per strutture sportive realizzabili da privati? Quanto al centro urbano, infine, è indispensabile riorganizzare il sistema della viabilità esterna al fine di decongestionare il centro urbano dal traffico di transito.
Il nostro Comitato, pertanto, ha come obiettivo quello di stimolare l’Amministrazione ad avviare al più presto le procedure per la formazione del P.U.G. e di vigilare sulla redazione dello stesso, in un’ottica di collaborazione con la medesima Amministrazione nell’ambito della partecipazione popolare prevista dalla nuova legge regionale in materia di urbanistica.
L’occasione, infatti, è data dalla legge regionale n. 20/01 che ha notevolmente semplificato le procedure di formazione degli strumenti urbanistici generali.
Il nostro Comune deve sfruttare quest’opportunità!”