Sen. Adriana Poli Bortone
Martedi 30 Dicembre 2008
LECCE - L’ordinanza di Vendola è una vera e propria autodenuncia della sua incapacità ad affrontare il problema dei rifiuti in Puglia.
Senza essere “cassandre”, mesi addietro, avevamo già detto che la Puglia rischiava di avere la stessa sorte della Campania. Soltanto l’arroganza di Vendola ha potuto interpretare con gravissima superficialità quella che non voleva essere una critica ma soltanto un campanello d’allarme, sostenendo dapprima che non c’era l’emergenza e nello stesso tempo chiedendo poi la proroga del commissariamento che, invece, aveva detto di voler eliminare sin dalle sue prime battute della sua amministrazione.
On.le Ugo Lisi
La strategia del “tanto peggio-tanto meglio”, così testardamente portata avanti, contro tutto e contro tutti, soprattutto contro ogni buonsenso, adesso presenta il conto, un conto salatissimo che non è giusto paghino le popolazioni ugentine.
La scelta cervellotica di ampliare la discarica di Ugento rendendola sede di ulteriori conferimenti di altri ambiti territoriali, dimostra quanto il Governo regionale abbia in scarsa cura non soltanto il bene, ma anche la salute dei cittadini di questo comune del Sud Salento.
Del resto solo a tanto si poteva arrivare nel momento in cui si è deciso di non costruire i termovalorizzatori, di rimandarne la loro entrata in funzione e di puntare tutto solo e soltanto sulla discarica.
Ma quando gli spazi delle discariche si esauriscono, cosa succede? Dapprima si mendica alle discariche limitrofe… poi, quando anche queste rifiutano, si decide di sopraelevare le esistenti in spregio a qualsiasi logica di buon governo del territorio.
Oggi sono gli ugentini a dover pagare un prezzo salatissimo alla decisione di non decidere tipica della politica del Governatore di Puglia in tutti questi anni.
A chi toccherà domani? Quali altri cittadini saranno costretti a pagare l’insipienza amministrativa di questa Giunta?
Si va avanti nell’affrontare il problema dei rifiuti così come nell’affrontare tante altre vicende delicate, che rappresentano il giusto discrimine tra la buona e la cattiva amministrazione solo e soltanto aggirando i problemi con l’ottica miope della sola emergenza quotidiana. Tutto il resto non conta. Tutto il resto non importa. Non interessa assolutamente chi sarà costretto a subire le scelte dell’oggi. Nessuna visione d’insieme delle tematiche. La politica del barcollare per non crollare. Ci chiediamo fino a quando. Nel frattempo è bene che la Giunta Vendola sappia che non saranno gli ugentini a pagare l’amaro conto di una politica della gestione dei rifiuti assolutamente dissennata.
A meno che, ci sorge il legittimo dubbio, non sia questo un disegno politicamente cinico di creare problemi al governo nazionale. Sia chiaro a tutti i cittadini pugliesi che la responsabilità esclusiva di una situazione che crea inquietudine nella popolazione di Ugento, Trani e di tante città pugliesi è da addebitare elusivamente alle incertezze ed all’irresponsabile gestione commissariale dell’attuale Presidente della Regione. Proprio per questo qualsiasi reazione delle cittadinanze, purtroppo, è giustificabile.
Adriana Poli Bortone
Ugo Lisi