Sabato 29 Novembre 2008
NARDO' (Lecce) - Gli Amici del Museo di Porta Falsa invitano i nostalgici, i curiosi e, in generale, tutti i neritini amanti della loro storia, a trascorrere una serata particolare in loro compagnia, nello scenario unico e suggestivo di Villa Taverna di Cenate Vecchie, con l'entusiamo della novità e la certezza che il divertimento è assicurato ai giovani e ai meno giovani, comunque vadano le cose!
L'appuntamento è per domani, domenica 30 novembre, alle ore 17,30.

Villa Taverna
[Villa Taverna di Cenate Vecchie (Nardò - Lecce), antico luogo di villeggiatura dell’aristocrazia salentina, è la sede perfetta per ricevimenti, matrimoni, meeting, manifestazioni, esposizioni o per tutti quei momenti che si vogliono rendere esclusivi ed indimenticabili.
La residenza, di proprietà della famiglia Onorato, vi aspetta nella sua splendida cornice immersa in due ettari di terreno, in parte tenuto a giardino ed in parte a frutteto, per offrirvi ambientazioni suggestive, dove poter rivivere le atmosfere di antichi fasti nobiliari. Villa Taverna, la più antica delle ville delle Cenate, dispone di due corpi di fabbrica indipendenti a pianta quadrangolare, la cui rigidità viene rotta dalle deliziose loggette poste sopra i due ingressi principali e dai balconi laterali decorati in stile barocco. L’insieme degli elementi geometrici, territoriali e decorativi della Villa, la rendono la location ideale per qualunque tipo di evento, oltre che per attività didattiche, informative e promozionali.]
Tra momenti di musica, filmati, balletti e recitazione sarà presentato il volume fotografico “Nardò raccontami - com’eri e come sei” , una collezione di foto d’epoca di Nardò da un’idea di Paolo Zacchino e Paolo Marzano.

Paolo Marzano Paolo Zacchino
L'associazione "Amici Museo di Porta Falsa" - è scritto nell'introduzione al lavoro - ha inteso raccogliere il ricco patrimonio fotografico "per offrirlo alla conoscenza della gente, così come da tempo raccoglie attrezzi ed utensili del passato, canti, proverbi, ricette di cucina, tradizioni e leggende per consegnarli alla visione delle nuove generazioni".
Infatti l'attività dell'associazione "è finalizzata al recupero e al censimento di ogni aspetto riguardante le tradizioni che si attualizzano atrraverso la conoscenza e l'illustrazione. Ora è la volta delle cartoline d'epoca riprodotte dall'originale".
"Ci auguriamo che la cittadinanza locale, spronata e collecitata, si interessi vivamente avvaiando altre ricerche volte ad arricchire tale opera. E' un richiamo suggestivo che non bisogna lasciar cadere nel vuoto".
“Il titolo scelto - dicono Paolo Marzano e Paolo Pisacane - pone l’imperativo alla città di raccontarsi, ma questo, Nardò lo può fare, solo se entra in relazione con la storia di tutti noi. Nello scorrere delle immagini diventa più chiara l'idea della trasformazione del paesaggio che ci circonda e la bellezza delle immagini, corre di pari passo con il linguaggio delle trasformazioni delle diverse realtà che abbiamo avuto attorno.
Ciò che rimane fisso, in maniera indelebile, nella nostra mente - continuano i due - è l'idea di trasformazione territoriale, coincidente con la nostra storia personale. Nasce così la "percezione del territorio", un bene tanto immateriale quanto inscindibile dalla nostra esistenza e dalla nostra esperienza vissuta in questo luogo. Continuiamo, quindi, la scoperta di quell'identità territoriale data dalla trasformazione che la storia di una comunità ha saputo dare al luogo in cui vive".
Per ampliare sempre di più la ricerca, gli amici del Museo di Porta Falsa chiedono ai concittadini la loro collaborazione nel cercare e far pervenire alla segreteria di Paolo Zacchino, a Nardò, in via Spallanzani n. 13 (di fronte all’entrata dello Stadio) tel. 0833-871306, le "foto antiche" (scene di vita familiare quotidiana, dove è evidente il paesaggio attorno, sia nel centro storico che nelle marine), ossia, quelle vecchie fotografie dei genitori, dei nonni o bisnonni, che sicuramente giacciono, spesso dimenticate, nei cassetti delle nostre abitazioni (le foto più significative saranno scannerizzate e restituite ai proprietari).
Lo scopo dell'iniziativa è quello di condividere le immagini di una Nardò "ancora tutta da scoprire" e da "immortalare" nella memoria delle generazioni più giovani e di quelle future.
Angelo Losavio