Pierpaolo Losavio e Flavio Maglio
Martedi 30 Settembre 2008
NARDO' (Lecce) - "Il gioco del "rimpiattino" sulla strada Nardò-Pagani appare fuori luogo, incomprensibile e nocivo: è ora di fare chiarezza, nell'interesse dell'Amministrazione, della Dirigenza tecnica e della Città".
Così esordiscono i componenti il Gruppo Consiliare "Uniti per Vaglio", Pierpaolo Losavio e Flavio Maglio, per i quali, "a parte le inopportune considerazioni sulle finte alla Kakà e sulla onorevole arte del baro, appare quantomeno inoppugnabile la necessità di evitare confusione di ruoli e competenze tra la parte politica e quella tecnica. Infatti, la prima esercita una funzione di programmazione e di indirizzo, mentre la seconda assume la responsabilità della buona riuscita dell'opera pubblica da realizzare, a partire dalle prime fasi progettuali e fino al termine delle operazioni di collaudo, senza tralasciare gli aspetti, pur rilevanti, della pianificazione di eventuali difficoltà e imprevisti".
"Nel caso della Nardò-Pagani - sottolineano Losavio e Maglio - la strada continua ad allagarsi alle prime modeste piogge, nonostante gli interventi migliorativi posti in opera dalla direzione dei lavori. E' di tutta evidenza, quindi, che almeno nella fase progettuale ci siano state scelte affrettate e inopportune, con le inevitabili e deprecabili conseguenze in termini di efficienza e funzionalità".
"Il sindaco Vaglio - concludono i due consiglieri comunali - non può esimersi, anche alla luce delle recenti esternazioni del Dirigente Formoso, dall'interpretare le nuove regole del gioco, che ha dimostrato di conservare ben poco dell'ingenuità fanciullesca e dell'affascinante nascondino di una volta, per assumere le necessarie e indilazionabili decisioni, non solo e non tanto per contribuire a fare chiarezza e ad accertare eventuali responsabilità, anche di natura disciplinare e patrimoniale, quanto per coinvolgere l'apposita Commissione consiliare sulla opportunità di incaricare, in avvenire, nella realizzazione delle opere pubbliche cittadine, soltanto tecnici esterni e di provata competenza, riservando al Settore LL.PP. esclusivamente funzioni di coordinamento e controllo, in considerazione, peraltro, che a tutt'oggi, ad esclusione dei previsti incentivi percepiti dai tecnici comunali, non è dato di riscontrare significativi risparmi per l'Aministrazione e vantaggi concreti per la cittadinanza".