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MANIGLIO: SUI RIFIUTI I RITARDI DI FITTO
Il piano dei rifiuti Fitto fu approvato nel marzo 2001; ma i bandi per gli impianti furono firmati solo nel dicembre 2004. Ben 45 mesi, quasi 4 anni, dopo il varo del piano.
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Venerdi 31 Agosto 2007
Lecce - Dall’ex commissario all’emergenza rifiuti una rancorosa ossessione giustizialista per coprire le proprie responsabilità. Per il consigliere regionale diessino Antonio Maniglio “L’ennesimo intervento di Fitto sul tema dei rifiuti non può passare sotto silenzio. Le difficoltà gestionali, che possono anche sfociare in una situazione di emergenza, richiederebbero il massimo di responsabilità e un atteggiamento costruttivo da parte di tutti.
E, in particolare, di quanti, come l’on. Fitto, pur avendo chiare e indiscutibili colpe per i ritardi accumulati in Puglia, si comportano come marziani".
Per Maniglio si continua a procedere "alimentando uno scontro continuo, irreggimentando sindaci devoti, manifestando - in merito alle scelte della Provincia di Lecce- una rancorosa ossessione giustizialista che mai ha sfiorato l’on. Fitto negli anni in cui capeggiava una giunta regionale con un numero considerevole di inquisiti".
Maniglio conferma "piena e convinta fiducia nell’operato della magistratura e strenua difesa della sua autonomia". Gli atti della Provincia, d’altronde, sono pubblici, il presidente li ha concordati con la Prefettura, se Fitto ha da aggiungere qualcosa in più ha il dovere di recarsi dai magistrati e di assumersi le responsabilità di ciò che dice.
E veniamo ai ritardi accumulati nell’organizzare il ciclo completo dei rifiuti. Anche su questo terreno Fitto è un esperto. E lo dicono i fatti.
Il piano dei rifiuti Fitto fu approvato nel marzo 2001; ma i bandi per gli impianti furono firmati solo nel…dicembre 2004! Ben 45 mesi, quasi 4 anni, dopo il varo del piano. Ecco perché oggi nel Salento e in Puglia c’è affanno, perché non si possono recuperare in pochi mesi simili ritardi.
Il piano Vendola, rimodulato per superare il sistema dei termovalorizzatori e incentivare la raccolta differenziata, è stato pubblicato nel dicembre 2005 e dopo quattro mesi (non quarantacinque!) sono stati già firmati i contratti con i vincitori delle gare, in particolare per gli impianti della LE2 e LE3.
La chiusura di Nardò, d’altronde, non è stato un colpo di testa di Vendola ma la coerente conclusione di un processo concertativo che aveva coinvolto anche la precedente gestione commissariale.
Ecco perché sul tema dei rifiuti è opportuno ricercare responsabilmente soluzioni condivise da parte di Regione, Province, Ato in grado di dare un assetto definitivo alla gestione dei rifiuti nel Salento.”
La Redazione
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