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BARBA: IN SETTEMBRE LA RINASCITA
In settembre una convention, l'inizio della " Rinascita e della riscossa morale di Gallipoli"
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Venerdi 31 Agosto 2007
Gallipoli - "Una grande convention con i gallipolini che vogliono cambiare e che non ne possono più dei politici di professione. Ripartirà da qui la rinascita della Città Bella".
Senza tergiversare il senatore Vincenzo Barba chiarisce subito, se mai vi fosse qualche dubbioso, che è sua intenzione riproporsi alla guida della città. "Dopo un’estate certamente disastrosa dal punto di vista dello sviluppo e della crescita economica e sociale, -afferma il senatore azzurro - non c’è più spazio per ulteriori indugi. È tempo della rinascita sociale e civile di Gallipoli!"
"Il sottoscritto, in prima persona, andrà con la lanterna alla ricerca di tutti i gallipolini (poco importa che siano professionisti, commercianti, pescatori, educatori, studenti o giovani in cerca di prima o seconda occupazione, ect.) che, avendo veramente a cuore le sorti della nostra città martoriata dall’affarismo ( vedasi le modalità e le persone che sono state causa della fine della nostra attività amministrativa che non si è mai piegata alle richieste pressanti di chicchessia) e dalla volontà di utilizzo della pubblica amministrazione come trampolino di lancio per tornaconti personali e familiari, non ne possono più dei sedicenti politici di professione capaci soltanto di fare danni e di emergere dalle colonne di giornali come le vittime – essendo invece i carnefici – del male andazzo delle cose di casa nostra".
Barba è un ciclone: "Una rinascita - dice - può essere realizzata solo e soltanto coinvolgendo nella vita politica tutti coloro che se ne sono allontanati, essendo delusi dal modo con il quale i cosiddetti politici di professione pensano di esercitare il loro ruolo".
"Ora dobbiamo ritornare ad occuparci degli interessi di tutti com’è nostra abitudine e costume per evitare che i privilegi dei soliti riprendano ad avere la meglio sull’interesse generale". Promette in settembre l'inizio della " rinascita e della riscossa morale di Gallipoli" dopo un’estate "a cui Gallipoli è stata costretta, molto difficile sotto tutti i punti di vista: nessuna iniziativa, poca attrattività, poco entusiasmo, poca voglia di fare, scarso impegno e quindi pochi turisti.
Tutto è stato lasciato languire nel disinteresse e nella sciatteria"! In settembre dunque la convention a cui verranno invitati "tutti i cittadini stanchi e delusi dalla vecchia politica, tutti i cittadini che vogliono dare senza nulla pretendere in cambio, al solo fine di regalare alla nostra comunità un’opportunità in più, una speranza in più, un’occasione di sviluppo e di crescita compatibile con la nostra storia, la nostra cultura e la nostra identità".
"L’atto scellerato – un atto che non è mai auspicabile per nessuno - di chi ha consegnato il nostro comune alla gestione commissariale alle soglie della stagione turistica, uno dei pochissimi momenti in cui Gallipoli si apre al resto del mondo per trarne vantaggi, è stato certamente causa del grigiore con cui ricorderemo l’estate del 2007.
Ma, così come dal male nasce il bene, devo aggiungere che proprio da quell’atto di arroganza e dabbenaggine politica, partirà la rinascita di Gallipoli dal momento che, proprio quell’azione sconsiderata ci porterà, con forza e testardaggine, a realizzare un progetto che avevamo racchiuso nel cassetto del nostro cuore da tempo, da lungo tempo, e che adesso finalmente troverà la sua realizzazione: riportare all’impegno civico coloro che se ne sono allontanati con disgusto e preoccupazione, dal momento che vogliamo dimostrare che la politica non è fatta da certi uomini, da certi personaggi, da una casta che si autoriproduce, ma è un momento di partecipazione civica che ciascun uomo ha il diritto e il dovere di ritagliare nell’ambito della propria esistenza.
E’ a questi gallipolini che ci rivolgeremo ed è da questi gallipolini che prenderemo linfa vitale ed energie per realizzare il grande e nobile progetto di portare al governo della nostra città coloro che la amano e che non ne possono più di delegare ai soliti nomi e al solito comitato d’affari trasversale la propria volontà di consegnare ai nostri figli e ai nostri nipoti una città migliorabile e una società migliore".
La Redazione
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