Umberto Uccella
Giovedi 26 Gennaio 2012
LECCE - "Non ho l’abitudine di intromettermi nelle questioni interne ad altre forze politiche, - dichiara Umberto Uccella, della Direzione provinciale PD - ma ci sono proposte e posizioni che, pur essendo improntate all’autonomia di ognuno, coinvolgono, obiettivamente, l’intera coalizione. E’ il caso dell’idea avanzata dalla Federazione della Sinistra di presentarsi alle elezioni comunali con un’unica lista delle forze che alle primarie hanno sostenuto Salvemini, capeggiata dallo stesso Carlo Salvemini.
Quella proposta, a mio giudizio, è un errore, sul piano politico e su quello elettorale. Intanto, perché tenderebbe a semplificare le diverse identità dell’insieme di quelle forze. Al tavolo del centrosinistra, quei partiti hanno agito uti singuli e, lungo questa strada, hanno avuto un’influenza politica obiettivamente amplificata rispetto all’effettiva forza elettorale che rappresentano.
In secondo luogo, Salvemini non è esponente né della FdS, né di Sel, ma, da lungo tempo, è alla testa di un movimento che autonomamente si colloca nel panorama delle forze del centrosinistra e sarebbe quanto mai utile ed opportuno che le energie che hanno animato quel movimento scendessero in campo con un proprio profilo politico elettorale e sotto la guida dello stesso Salvemini. Questo, tra l’altro, è lo strumento più idoneo per rendere concreta la giusta esigenza posta da Salvemini proprio sul ruolo che egli ricoprirà dopo l’eventuale affermazione elettorale della coalizione, perché, appunto, sia il prodotto di un impegno e non quello di una cooptazione dall’alto.
Non spetta a me ricordare, poi, che siamo di fronte ad un sistema elettorale –quello delle comunali- che va ben interpretato e che implica la necessità di attivare quante più forze possibile e, di conseguenza, quante più liste possibile allo scopo di moltiplicare gli apporti dell’intera platea dei candidati consiglieri della coalizione. E’, questo, un tema di cui tutte le forze dello schieramento debbono farsi carico. Nella competizione comunale, le personalità che maggiormente sono esposte hanno più di altri l’opportunità di costruire attorno a sé liste cittadine che, accanto ai partiti tradizionali, evochino forme di autonoma presenza di pezzi importanti di società civile nella campagna elettorale.
Non penso, ovviamente, ad una surrettizia proliferazione di liste e di candidati. Ma guardo con interesse alla possibilità di raccogliere ed organizzare quanto di più vitale si è espresso nell’esperienza delle elezioni primarie. Nei partiti e fuori di essi. Loredana Capone lo farà. Sarà bene che lo facciano anche altri.
Infine, credo ci sia bisogno che si ritorni a discutere della possibilità di allargare il perimetro della coalizione, senza che questa materia sia oggetto di veti e di pregiudizi, ma sia, invece, l’occasione di una concreta disponibilità di tutti a valutare, sul terreno politico e, soprattutto, su quello programmatico, l’intesa con altri partiti e forze che sono combattivamente all’opposizione di Perrone e del PDL.
Ovviamente, penso alla possibilità di un’intesa vera, sin dal primo turno, - conclude l'autorevole esponente pieddino - che sia fondata, però, su una convergenza effettiva su programmi, metodi ed indirizzi di governo improntati al risanamento morale ed al rinnovamento democratico della città. Coacervi forzosi di liste e partiti non interessano a nessuno e, tanto meno, al PD."