Paolo Perrone
Giovedi 26 Gennaio 2012
LECCE - "L’allergia del sindaco Perrone alle primarie è cosa conclamata, dal momento che sembra che agiti questo spauracchio quasi per esorcizzarlo, sapendo bene che di questi tempi non gode in città di grande appeal."
Maria Rosaria Ferilli
Lo dice il consigliere comunale di Io Sud Maria Rosaria Ferilli, che aggiunge: "Così con Adriana Poli Bortone non si vuole confrontare perché ritenuta troppo a “sinistra”, con Paolo Pagliaro non ne parliamo in quanto, a suo dire, sarebbe poca cosa… Ci viene da chiedergli: perché, caro sindaco, non lo sceglie lei il competitor più giusto con cui confrontarsi, magari anche abolendo la fastidiosa prova di una conta che potrebbe riservare spiacevoli sorprese?
Se il primo cittadino è tanto convinto di aver ben operato in questi cinque anni, che bisogno ha di fare le primarie? Vada avanti da solo e non c’è dubbio che ne uscirà trionfatore…
Una cosa non è però consentita e cioè offendere e sminuire gli altri candidati e i loro elettori. Ognuno si difende da sé, ma in quanto esponente di Io Sud avverto il dovere di ricordare al sindaco, in maniera del tutto amichevole, che in città esiste una fascia di popolazione (estesa o estesissima, lo diranno le elezioni) che credono che Adriana Poli Bortone abbia rappresentato un punto di svolta per la gestione amministrativa del capoluogo. Questi cittadini ricordano perfettamente cos’era Lecce prima del 1998 e cosa è diventata ora.
Per carità, c’è stato il contributo di tanti e ci sarà bisogno in futuro di proseguir su quel cammino, ma negare l’evidenza della rinascita estetica e funzionale della città, con offese e ripicche, è un errore che sta facendo compiere a Perrone una serie di passi sbagliati.
Ognuno andrà per la sua strada, ci mancherebbe altro, ma ritrovi un equilibrio di giudizio assai utile anche alla sua crescita politica e umana", conclude Ferilli.