Flavio Fasano
Sabato 9 Luglio 2011
GALLIPOLI (Lecce) - I giudici della Corte di Appello di Lecce hanno condannato l'ex sindaco di Gallipoli Flavio Fasano a 2 anni di reclusione per la vicenda relativa all'abbattimento del Lido "San Giovanni", avvenuto nel 1999, ed alle presunte forzature (l'immobile sarebbe stato demolito senza che ci fosse un reale pericolo di crollo) finalizzate a favorire l'aggiudicazione della concessione della struttura in questione all'immobiliare Sant'Andrea.
Un anno di reclusione è stato inflitto a Giuseppe Carmone, 60 anni, di Gallipoli, e a Luciano Orlandino, 50 anni, di Nardò, entrambi componenti dell'Ufficio Tecnico comunale, i quali avrebbero confezionato la relazione in odor di falso sulla pericolosità della struttura, che è stata alla base dell’ordine di demolizione firmato dall’allora sindaco Fasano.
Confermate le assoluzioni per gli altri imputati: Emilio Tursi, 60 anni, di Taranto, ex comandante della Capitaneria di porto di Gallipoli; Luigi De Tommasi, 63 anni, di Gallipoli, all’epoca direttore generale del Comune; Giuseppe Fiengo, 63 anni, di Roma, avvocato generale dello Stato; Giuseppe Cataldi, 55 anni, di Gallipoli, dirigente dell’ufficio tecnico comunale.
In appello, pertanto, la sentenza di assoluzione del primo grado di giudizio ha lasciato il posto ad una condanna per il reato di falso.
"Prendo atto della sentenza della Corte di Appello che rispetto pur non condividendola - ha dichiarato l'avv. Francesca Conte, difensore dell'ex primno cittadino gallipolino -. Attendo il deposito della nmotivazione preannunciando sin d'ora che proporremo ricorso per Cassazione al fine di dimostrare l'estraneità ai fatti dell'avv. Flavio Fasano".