Mercoledi 31 Marzo 2010
BARI - La legislatura che si sta per aprire in via Capruzzi porterà otto consiglieri regionali in più. Ai 70 previsti, infatti, bisognerà aggiungere il premio di governabilità, ossia altri consiglieri, in aggiunta ai 13 del premio di maggioranza, al fine di consentire al governatore di avere una maggioranza del 60% in Consiglio regionale.
Un aggravio di costi, in termini di indennità e benefit, di cui questa legislatura avrebbe fatto volentieri a meno, visto che la precedente s'è chiusa con lo sforamento del patto di stabilità.
Il "doppio" premio ha trasformato il Partito democratico in primo gruppo regionale con 23 consiglieri, pur avendo preso nelle urne 200mila voti in meno del Pdl, che si conferma il primo partito.
Con i due "premi", per il Pd sono scattati 10 consiglieri in più. L'assessore uscente Guglielmo Minervini scatta per il premio di maggioranza, come Filippo Caracciolo, Giovanni Epifani e Dino Marino. Miracolati dal premio di governabilità Bartolomeo Cozzoli e Sergio Clemente. L'exploit delle preferenze, nel centrosinistra, spetta a Nicola Canonico.
Secondo gruppo è Sinistra Ecologia e Libertà: 11 consiglieri. Coi premi vengono ripescati gli uscenti Michele Losappio, Arcangelo Sannicandro e Mino Borraccino. Sei seggi a testa per La Puglia per Vendola e per l'Italia dei Valori. Col premio di governabilità torna in Consiglio Alfonsino Pisicchio. Nel premio di maggioranza per Vendola rientra Lorenzo Nicastro dell'Italia dei Valori. I dipietristi ottengono il quoziente pieno solo con Giacomo Olivieri.
Il centrosinistra si presenterà dunque in aula con 46 consiglieri, divisi in quattro gruppi: niente seggi per la Federazione della sinistra e per i radicali che non hanno superato lo sbarramento del 4 per cento.
Dall'altra parte, la "doppia" opposizione: i 20 consiglieri del Pdl, i 4 de "La Puglia prima di tutto", i 2 de "I pugliesi" e al centro i 4 dell'Udc. Nonostante la buona affermazione, la candidata alla presidenza, Adriana Poli Bortone non potrà sedere in Consiglio regionale: la legge riserva uno scranno solo al miglior perdente tra i candidati presidenti.
Niente seggi nemmeno per il movimento "Io Sud", per l'Udeur, i Pensionati e per l'Alleanza di centro.