Nichi Vendola
Mercoledi 31 Marzo 2010
NARDO' (Lecce) - Riceviamo dalla segretaria cittadina del PD, Vanessa Giannuzzi, la seguente nota, che pubblichiamo integralmente.
Vanessa Giannuzzi
“Riconnessione tra popolo e politica, inveratasi con la mia rielezione”, queste alcune delle parole che ha pronunciato il Presidente Vendola il giorno dopo la vittoria.
Il suo “segreto” risiede proprio nella capacità di allontanare da sé ogni spinta personalistica facendo politica in modo “alternativo”.
Il PD lo ha capito e per fortuna inizia a dare spazio ad un “rinnovamento del pensiero politico”, che purtroppo aveva dimenticato.
Senza lasciarsi trasportare troppo da Nichi e dalle “Fabbriche” (che sono ormai un esempio lampante di aggregazione sociale e politica), ora il PD (tutto) deve cogliere il segnale che parte dalla Puglia per raggiungere l’intero Paese.
A Nardò il risultato del PD è buono (4025 i voti di lista), Nardò elegge un Consigliere Regionale, Enzo Russo, al quale vanno i complimenti per il lavoro svolto per il Partito e per la sua città, gli auguri ed un in bocca al lupo per l’impegno che lo attende nei prossimi cinque anni.
A tutti gli eletti PD e della coalizione della Provincia di Lecce si augura un “Buona Regione”, con la speranza che si lavori in maniera condivisa, “ascoltando” anche i suggerimenti che vengono dai cittadini e dalle basi dei Partiti.
A Nardò lo scarto dei voti tra i due candidati Presidenti non è stato esaltante e ha visto leggermente in vantaggio Palese, questo dato è scaturito dalla presenza di un terzo polo e dalla presenza nelle fila del centro destra di componenti che si sono aggregate in itinere, il PD non si sottrarrà comunque ad una riflessione.
Il PD ha sicuramente una grande responsabilità di governo e di politica cittadina, i momenti elettorali servono a riflettere e a ricevere feedback, il lavoro che ci attende non è sicuramente dei più semplici e non lascia spazio a perdite di tempo.
Da questo momento in poi non ci saranno altre competizioni elettorali prima delle prossime amministrative, il PD ha il tempo per continuare a delineare la sua leadership, distinguersi e presentarsi alla Città, attraverso il confronto interno e dialogando con i cittadini (dialogo che non deve mai mancare) e soprattutto intercettando i problemi e proponendo soluzioni.
Una cosa è certa, chi si riconoscerà nel PD e chi ne perseguirà gli obiettivi in modo costruttivo, sarà il benvenuto nel Partito ed in quello che esso rappresenterà per il futuro della città di Nardò, in caso contrario, il tempo e le scelte future non lasceranno più spazio alla poca trasparenza e ai legami con i “vecchi” modi di fare politica.
Il PD a Nardò ha il dovere di tenersi strette risorse che dimostrano senso responsabilità ed attaccamento al Partito e di far crescere chi è “portatore sano di buona politica” (penso ai consiglieri, assessori e vice sindaco, ai Giovani Democratici, e a tutti coloro, dirigenti di Partito e non, che si spendono personalmente e disinteressatamente, offrendo il loro supporto e consiglio costruttivo).
È necessario riportare la gente a votare con coscienza e convinzione, è necessario “costruirsi” come alternativa, anche ammettendo errori e mancanze, è necessario dare il buon esempio e spogliarsi di ideologie ridondanti….
Le esperienze recenti dimostrano che viene premiato chi non è ambiguo e chi descrive chiaramente i propri progetti, con coraggio e senza infingimenti, chi persegue solo obiettivi personali o peggio ancora di disgregazione, non può trovare spazio nei Partiti.
..che sia davvero una “Puglia Migliore” per tutti!"