IL 'PACCHETTO DONNA' DELLA SENATRICE POLI BORTONE
Data: Lunedi 8 Marzo 2010
POLITICA



"Sei azioni positive dedicate alle donne, perché questa festa non rimanga un rito limitato allo scambio di mimose".


Sen. Adriana Poli Bortone


LECCE - "Sei azioni positive dedicate alle donne, perché questa festa non rimanga un rito limitato allo scambio di mimose".
 
Così Adriana Poli Bortone, candidata alla presidenza della Regione Puglia per Udc, Io Sud e Mpa, che questa mattina, a margine di una conferenza stampa di presentazione della lista Io Sud a Lecce, ha annunciato le misure contenute del "Pacchetto donna" del programma elettorale.

"Innanzitutto – ha spiegato Poli Bortone – prevediamo che in ogni misura dei Por sia prevista una premialità per la presenza di donne nei progetti candidati al finanziamento con fondi europei. Analoga premialità sarà assegnata dalla Apulia film commission alle donne chevorranno esprimere la propria creatività sperimentandosi nel mondo delle professioni legate al cinema".
 
Ancora in ambito legato alla comunicazione, "essendo molte – ha detto la senatrice – le donne impegnate nei media e nel settore della informazione, creeremo un Media center dedicato alla promozione della inclusione delle donne". "Saranno inoltre incentivate con 50mila euro l'anno per tre anni – ha proseguito – le forme di aggregazione tra donne in ambito che decidano di mettersi insieme e avviare attività lavorative o professionali".

Le ultime due azioni del "Pacchetto donna" sono dedicate all'ambito familiare. La prima è l'"assegno al lavoro casalingo": secondo la senatrice "non ha senso parlare di salario di ingresso, perché significa che per i nostri giovani non si immagina alcuna prospettiva reale e si pensa quindi di ripiegare su forme assistenziali per giovani parcheggiati".
 
"Alle donne che svolgono lavoro domestico invece – ha aggiunto Poli Bortone – va riconosciuto il contributo che esse danno alla economia delle nostre famiglie e più in generale della nostra società, basata sul nucleo famiglia".
 
La seconda azione è un "bonus per le famiglie disagiate che rischiano di vedersi sottrarre i figli dal Tribunale per i minorenni per motivi economici". "Ricordo dalla mia esperienza di sindaco – ha dichiarato – che i Comuni sostengono una spesa di 100-120 euro al giorno per pagare la retta di questi bambini affidati alle case famiglia: se quelle risorse, fino a un massimo di 3mila euro al mese, fossero date direttamente alla famiglia i figli potrebbero rimanere in casa".

"Le donne non sono un tema da convegno – ha concluso Poli Bortone – o da relegare a una 'quota' inutile: se il duo Palese-Vendola, che ha governato negli ultimi cinque anni, avesse voluto davvero riconoscere un ruolo alle donne in politica avrebbe potuto approvare un emendamento alla legge elettorale sul modello campano, e cioè la possibilità di indicare la preferenza per un uomo e una donna. Invece hanno preferito votare una oscenità in base alla quale un consigliere regionale qualsiasi può presentare una lista bypassando l'obbligo delle firme. Una norma che frammenta artificialmente il quadro politico, voluta da chi a Roma dice di voler ridurre e semplificare".




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