'DONNE SENZA UOMINI': FILM DI SHIRIN NESHAT
Data: Sabato 6 Marzo 2010
CINEMA



Il lungometraggio è tratto dall'omonimo romanzo di Shahrnush Parsipur, pubblicato nell'estate del 1990, ma, in realtà, terminato già negli anni settanta, in quanto il primo capitolo è apparso sul quinto numero di "Alefba" del 1974.


Arita Shahrzad


 
'Donne senza uomini' ('Women Without Men') è il film, in uscita nelle sale italiane a partire dal 12 Marzo 2010, della visual artist e regista iraniana Shirin Neshat (nata il 26 Marzo 1957 a Qazvin, Iran). Il lungometraggio è tratto dall'omonimo romanzo di Shahrnush Parsipur (17 Febbraio 1946, Teheran) pubblicato nell'estate del 1990 ma, in realtà, terminato già negli anni settanta, in quanto il primo capitolo è apparso sul quinto numero di "Alefba" del 1974.
 
La regista iraniana ha dichiarato: <<Anche senza voler essere coinvolti direttamente in politica, solo per il fatto di essere artisti oggi in Iran si diventa criminali, confrontandosi con la censura più atroce. I film non escono, i libri sono banditi praticamente in uscita, le fotografie rimangono nascoste e la musica inascoltata. Ufficialmente.>>
 
Shirin Neshat è convinta che, nel suo paese, il film, vincitrice del Leone d'Argento alla 66a Mostra del Cinema di Venezia (2009), non verrà proiettato così come è accaduto nel 1990 nella mancata distribuzione prolungata del libro da cui è tratto il lungometraggio. Infatti, l'autrice del libro, Shahrnush Parsipur, dopo aver pubblicato il romanzo, viene arrestata (nuovamente) e condotta nella prigione speciale narcotici nella quale viene processata insieme all'editore. Esce di prigione solo dietro pagamento di una consistente cauzione. Inoltre, il governo iraniano, dopo aver messo al bando il romanzo intorno alla metà degli anni novanta, costrinse l'autrice affinché desistesse dallo scrivere romanzi simili a "Donne senza uomini".
 
A Venezia la visual artist (vive ormai da 30 anni a New York): <<Per contrastare gli scandali elettorali e non solo del fondamentalista Ahmadinejad oggi la delegazione del film fa la passerella indossando sciarpe o abiti verdi.>> Alludendo al Movimento Verde, l'arte che diventa attivismo per cercare di cambiare le situazioni attuali o per lo meno di tentare.
 
Tutti gli artisti iraniani residenti nei diversi paesi del mondo sono uniti nella lotta per la libertà espressiva del proprio Paese: <<Grazie alla rete possiamo farci vedere, conoscere, comunicare tra noi. Anche 'Women Without Men' sta avendo una importante promozione su internet, sui social network. La gente fuori e dentro l'Iran deve sapere che il Movimento Verde, quello per cui lottiamo, non è una contestazione appartenente alle classi sociali alte e agli intellettuali, ma è di tutti. Per le strade di Teheran hanno manifestato milioni di persone>>.
 
'Donne senza uomini' è ambientato nel 1953 in Iran, quando i servizi segreti americani (CIA), appoggiati dagli inglesi, aiutarono, attraverso un colpo di stato, a spodestare il Primo Ministro democraticamente eletto, Mohammad Mossadegh, e a riportare al trono lo Shah, Mohammed Reza Pahlavi. Le protagoniste sono quattro (appartenenti a classi diverse della società iraniana) e le rispettive storie si intrecciano: Fakhri (interpretata da Arita Shahrzad), moglie di un uomo che non ama, deve fare i conti con una sua vecchia fiamma, di ritorno dagli Stati Uniti; Zarin (), prostiuta, che si rende conto di non riuscire più a vedere i volti degli uomini e cerca di conseguenza di scappare, Munis (), attivista politica, osteggiata dalla sua stessa famiglia, rigorosamente tradizionalista, Faezeh (), incurante di ciò che accade intorno a sé, ossessionata solamente dall'idea di sposare il terribile fratello di Munis. I destini delle quattro donne convergono in un bellissimo giardino d'orchidee, luogo nel quale troveranno conforto, amicizia e indipendenza.
 
Il messaggio del film distribuito dalla BIM Distribuzione è: <<Facciamo la pace tra Iran e Israele. Noi siamo ambasciatori dei due paesi; per questo dico No alla guerra e Sì alla Pace>>.
 
Non è semplice misurarsi con l'arte cinematografica provenendo dalla fotografia e dalla video arte, infatti, la regista ha dichiarato: <<Aver affrontato la sfida del cinema con non poca fatica: con Shoja Azari (co-sceneggiatrice insieme a Shirin Neshat - ndr) abbiamo redatto almeno 80 diverse stesure della sceneggiatura. Volevamo rendere la storia di queste donne e il realismo magico del film in un'epoca così poco raccontata al massimo livello di commestibilità per il pubblico cinematografico. […] Da una parte - rivela la regista - rendere il libro per immagini e suoni secondo canoni narrativi cinematografici, dall'altra capire fino a che punto un artista può diventare un vero e proprio regista.>>
 
'Donne senza uomini' è un film, della durata di 95 minuti, che ha nel suo interno alcune videoinstallazioni della regista Shirin Neshat, opere dirette nel 2003, con l'obiettivo di narrare la condizione e la figura della donna nel suo paese d'origine.
 
La fotografia di Martin Gshlacht è di una bellezza sconvolgente la quale è visibile già a partire dal trailer. Le musiche sono composte da Ryuichi Sakamoto.
 
Buona visione.
 
Fernando Graziano Antico






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