SI CHIUDE IL BIF&ST, LA PUGLIA TORNA A 'VINCERE'
Data: Domenica 31 Gennaio 2010
CINEMA



“Il pubblico è stato il vero protagonista di questa prima edizione del Bif&st 2010. I 331 eventi che hanno composto il programma del festival sono stati seguiti, da circa 45.000 spettatori”.



BARI - “Il pubblico è stato il vero protagonista di questa prima edizione del Bif&st 2010.

I 331 eventi che hanno composto il programma del festival sono stati seguiti,  da circa 45.000 spettatori”.
 
E’ il direttore artistico del Bif&st 2010 Felice Laudadio ad introdurre la conferenza stampa di bilancio finale della manifestazione, in una sala Giuseppina al Kursaal Santalucia gremita non solo di giornalisti e addetti ai lavori ma anche di pubblico, di “comuni spettatori”.
 
Appassionata è stata anche la partecipazione per quanti hanno seguito i laboratori sul cinema.
 
L’annuncio poi dei Premi che, cosa rara accada in una Giuria, sono stati dati tutti (sono complessivamente dieci) alla unanimità. E comunque critica e pubblico hanno premiato lo stesso film. Vincere di Marco Bellocchio.
 
Dopo l’annuncio dei vincitori, hanno preso la parola l’assessore al Mediterraneo Silvia Godelli e il presidente di Apulia Film Commissione Oscar Iarussi.
 
La Godelli ha voluto sottolineare lo straordinario coinvolgimento di tutti i giovani che hanno partecipato al festival ragazzi non famosi ma uniti da una passione civile e cinematografica che di fatto ha costruito una rete di cittadinanza attiva”. Un saluto poi la Godelli lo ha rivolto a Fanny Ardant “la cui caduta ieri sera sul palco ci ha provocato una ferita profonda e un turbamento della sfera emozionale che ci fa affermare che il cinema esiste”.
 
La consapevolezza per Bari di essere città metropolitana e non più provincia e la consapevolezza di essere in una “rete di Sud” è l’elemento che ha sottolineato il presidente dell’Afc Oscar Iaruss che ha riconosciuto anche il grande merito per la riuscita positiva del festival.
 
Con queste premesse, si è svolta ieri la serata di gala presso il Teatro Petruzzelli, gremito di gente e per l’ occasione anche di star giunte appositamente a Bari per essere premiate.
 
La serata di gala si è svolta serenamente, dopo il triste episodio della sera precedente segnata dal malore di Fanny Ardant, presente in sala per salutare il pubblico.
 
Grande emozione per l’ esibizione di Armando Trovajoli, che col suo genio musicale ha riproposto le melodie delle sue indimenticabili colonne sonore.
 
I vincitori sono stati premiati, gli applausi più lunghi sono stati per la bravissima, quanto timida, Margherita Buy (che ha ricordato il suo debutto avvenuto proprio in Puglia col film “La Stazione” di Sergio Rubini) e per Riccardo Scamarcio, entrambi migliori attori protagonisti.
 
L’ attore di Andria, nei tre film in gara, ha dimostrato di avere la stoffa del grande attore e non solo di idolo delle ragazzine, maturando professionalmente sta diventando nuovo motivo di orgoglio per la Puglia.
 
Grandi applausi anche per il giovanissimo attore tarantino Giulio Beranek, migliore attore esordiente per Marpiccolo e naturalmente per Marco Bellocchio (miglior regia, miglior film, miglior montaggio) che non poteva scegliere nome più indicato per il suo premiatissimo film “Vincere”.
 
Calano le luci, l’ attenzione del pubblico non è più rivolta verso il palco, ma viene attirata verso l’ alto, verso la “cupola della memoria” come è stata ribattezzata la nuova cupola del Petruzzelli. Privata degli antichi affreschi, la nuova cupola è completamente bianca, su di essa viene proiettato, con un suggestivo gioco di luci, un filmato che rievoca, per non dimenticare, l’ incendio di cui è stato vittima il teatro, il cielo stellato di un teatro a lungo privato della sua cupola, prima di tornare in vita con gli attuali splendori.
 
Si conclude così la prima vera edizione del Bif&st (quella dello scorso anno era a livello sperimentale), la macchina organizzativa ha funzionato perfettamente ne sono dimostrazione il grande entusiasmo e la partecipazione da parte del pubblico.
 
Felice Laudadio, fratello dell’ indimenticato regista Francesco, prematuramente scomparso, si è rivelato un grande maestro dello spettacolo, la sua enorme esperienza maturata a Venezia, Taormina Roma è stata messa, con evidente successo, al servizio del festival barese. Il merito di tanta partecipazione è da attribuirsi specialmente a lui.
 
Non sono certo mancate le critiche, la più comune è l’ assenza quasi totale di considerazione da parte dei media nazionali (in particolare dal servizio pubblico rai), che fa pensare ad un atteggiamento di snobismo, discriminatorio, nei confronti di un festival del sud, se consideriamo la grande attenzione che ricevono invece i festival del nord, meno belli e meno riusciti.
 
Il Sud ancora una volta trascurato e dimenticato dunque.

Ma bastano le parole di Ettore Scola ad inorgoglirci, il grande regista presente sul palco del Petruzzelli per premiare, ha detto: “Spesso, quasi mi vergogno nel dire che lavoro faccio, in un Paese, l’Italia, dove la parola cultura sembra non avere più alcun significato. In Puglia ho riscontrato una controtendenza, una forte determinazione da parte della gente nel voler restituire a questa parola la giusta dignità”.
 
Cala il sipario sul Petruzzelli, con una sola certezza lo spettacolo in Puglia deve continuare…
 
Francesco Mattia Ferrara
 
 
PREMI DELLA GIURIA INTERNAZIONALE PRESIEDUTA DA MARGARETHE VON TROTTA E COMPOSTA DA CEDOMIR KOLAR, MORITZ DE HADELN, KLAUS EDER ED EVA ZAORALOVA
 
Premio Mario Monicelli per la migliore regia a Marco Bellocchio per Vincere di Marco Bellocchio
 
 
Premio Tonino Guerra per il miglior soggetto a Valeria Parrella e Francesca Comencini per Lo spazio bianco di Francesca Comencini
 
Premio Suso Cecchi D’Amico per la migliore sceneggiatura a Francesca Archibugi per Questione di cuore di Francesca Archibugi
 
Premio Anna Magnani per la migliore attrice protagonista a Margherita Buy per Lo spazio bianco di Francesca Comencini
 
Premio Gian Maria Volonté per il miglior attore protagonista a Riccardo Scamarcio per La prima linea di Renato De Maria, Il grande sogno di Michele Placido e L’uomo nero di Sergio Rubini
 
Premio Ennio Morricone per il miglior compositore delle musiche  a Marco Biscarini e Daniele Furlati per L’uomo che verrà di Giorgio Diritti
 
Premio Giuseppe Rotunno per il miglior direttore della fotografia a Luca Bigazzi per Lo spazio bianco di Francesca Comencini
 
Premio Roberto Perpignani per il miglior montatore a Francesca Calvelli per Vincere di Marco Bellocchio
 
Premio Dante Ferretti per il miglior scenografo a Luca Gobbi per L’uomo nero di Sergio Rubini
 
Premio Piero Tosi per il miglior costumista a Claudio Cordaro per Il grande sogno di Michele Placido
 
 
PREMI DELLA GIURIA DEL PUBBLICO PRESIEDUTA DA ZEUDI ARAYA
 
Premio Franco Cristaldi per il produttore del miglior film a Mario Gianani per Vincere di Marco Bellocchio
 
Premio Alida Valli per una giovane attrice rivelazione a Greta Zuccheri Montanari per L’uomo che verrà di Giorgio Diritti
 
Premio Vittorio Gassman per un giovane attore rivelazione a Giulio Beranek per Marpiccolo di Alessandro Di Robilant

La locandina del miglior film

 
 
Migliore attrice protagonista: Margherita Buy




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