Il tasso di inflazione registrato a luglio, pari a zero, è il più basso dal settembre del 1959 quando era stato del -1.1%. Lo comunica l'Istat.

ROMA - Il tasso di inflazione registrato a luglio, pari a zero, è il più basso dal settembre del 1959 quando era stato del -1.1%. Lo comunica l'Istat. E' il dato preliminare diffuso dall'Istat, sia rispetto al mese scorso e sia rispetto al luglio dell'anno scorso.
Inoltre sulla base della stima provvisoria, l'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) registra nel mese di luglio una variazione di meno 1,2 per cento rispetto al mese precedente e una variazione di meno 0,1 per cento rispetto allo stesso mese dell'anno scorso.
Sulla base dei dati finora arrivati gli aumenti congiunturali più significativi dell'indice per l'intera collettività si sono verificati per i capitoli Trasporti e Ricreazione, spettacoli e cultura (più 0,4 per cento per entrambi), Altri beni e servizi (più 0,2 per cento); una variazione nulla si è registrata nel capitolo Abbigliamento e calzature.
Variazioni negative si sono verificate nei capitoli Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (meno 0,6 per cento), Prodotti alimentari e bevande analcoliche (meno 0,4 per cento) e Servizi sanitari e spese per la salute (meno 0,2 per cento).
In Eurolandia la disoccupazione cresce ancora
La disoccupazione in Europa continua a crescere: lo scorso giugno le persone senza lavoro nei 16 Paesi di Eurolandia sono arrivate ad essere il 9,4% della popolazione attiva, contro il 9,3% di maggio e il 7,5% del giugno 2008. Lo ha reso noto oggi Eurostat segnalando che quello raggiunto a giugno nella zona euro è il tasso di disoccupazione più elevato mai registrato dal 1999.
In Eurolandia, rispetto a un anno fa, ci sono oggi 3,170 milioni di persone in più senza lavoro che diventano oltre 5 milioni nell'Ue a 27, dove il tasso di disoccupazione, lo scorso giugno, e' arrivato all'8,9% contro l'8,8% di maggio e il 6,9% del giugno 2008.
Secondo le stime diffuse oggi da Eurostat, alla fine di giugno le persone senza lavoro nei 16 Paesi della zona euro e nei 27 dell'Ue sono arrivare ad essere rispettivamente 14,896 milioni e 21,526 milioni. Su base annua, la disoccupazione maschile è salita dal 6,8 al 9,2% nella zona euro e dal 6,5 al 9% nell'Ue a 27. Quella femminile è passata invece in Eurolandia dall'8,3% di giugno 2008 al 9,7% e dal 7,4 all'8,9% nell'Ue.
Un aumento di oltre quattro punti percentuali è stato poi registrato sul fronte della disoccupazione giovanile. Tra giugno 2008 e giugno 2009 il tasso degli 'under 25' senza lavoro è balzato dal 15,2 al 19,5% in Eurolandia e dal 15,1 al 19,6% nell'Ue a 27. Tra i Paesi dell'Unione, quelli con i tassi di disoccupazione piu' elevati, segnala Eurostat, sono Spagna (18,1%), Lettonia (17,2%) ed Estonia (17%). Olanda e Austria sono invece i Paesi dove il fenomeno della crescita delle persone in cerca di lavoro risulta più contenuto.
Inflazione a -0,6% in Eurolandia
Inflazione negativa per il secondo mese consecutivo in Eurolandia. Secondo la prima stima diffusa oggi da Eurostat, a luglio il tasso annuo d'inflazione è stato pari a meno 0,6%, un risultato mai registrato dalla nascita dell'euro che segnala il calo dei prezzi al consumo. Lo scorso giugno, per la prima volta, il tasso d'inflazione era passato in campo negativo facendo segnare un meno 0,1%, mentre a maggio era stato pari a zero.