Dopo la rimozione del Sindaco e dei Consiglieri Comunali dalla loro carica elettiva, Pasquale Gaetani, in qualità di esponente del gruppo consiliare di Opposizione del PDL invita "i cittadini a guardare, finalmente, al futuro con più fiducia".

Pasquale Gaetani
RUFFANO (Lecce) - Riceviamo e pubblichiamo.
In riferimento alla notifica del Decreto del Presidente della Repubblica datato 28 maggio 2009, trasmesso dal Prefetto di Lecce in data 30 maggio 2009, con il quale viene rimosso dalla carica elettiva il Sindaco del Comune di Ruffano, ai sensi dell’art. 142 del D. Lgs. N. 267/2000, in qualità di esponente del gruppo consiliare di Opposizione del PDL, avverto l’esigenza democratica, pur nella gravità di un delicato momento della vita istituzionale del paese, di invitare i cittadini a guardare, finalmente, al futuro con più fiducia, perché dopo un tale provvedimento si potrà pensare veramente a costruire qualcosa di importante e di trasparente che abbia a cuore il bene della nostra collettività e di tutti i suoi membri.
Le parole del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sono state chiarissime:
- …considerato che i pregiudizi e i procedimenti penali che gravano sul suddetto amministratore nonché la condotta complessivamente tenuta dal medesimo hanno ingenerato nella Comunità di Ruffano una situazione di tensione che espone l’ordinata e civile convivenza a gravi rischi di turbativa e minaccia la sicurezza delle istituzioni locali;
- …vista le condizioni di fatto lesive degli interessi della comunità territoriale
DECRETA
la rimozione del Sindaco e dei Consiglieri Comunali dalla loro carica elettiva.
Ripeto: per chi come il sottoscritto ha combattuto quotidianamente battaglie tese all’affermazione della legalità nella nostra cittadina, visto lo spregio delle regole della vita civile da parte dell’Amministrazione in carica, è giunto finalmente il giorno della Verità, il giorno in cui tutti, adesso, possono vedere con sguardo cristallino le triste vicende di cui era vittima la comunità ruffanese e che noi regolarmente denunciavamo anche nel silenzio complice della maggioranza a sostegno della Giunta.
E’ doveroso che chi ha supportato e sostenuto il Sindaco fino ad oggi faccia un passo indietro in tutte le attività politiche in atto, dichiarando pubblicamente la propria responsabilità politica. Devono fare ciò tutti gli amministratori che in questi anni sono rimasti legati a doppio filo alle politiche poste in essere dal Sindaco.
La responsabilità penale è certamente una responsabilità soggettiva di cui ciascuno renderà conto nelle sedi competenti. Ma la responsabilità politica è ben altra cosa. E nessuno può nascondersi dietro soltanto al primo cittadino; insieme a lui, chi lo ha sostenuto, deve avere il coraggio di chiedere scusa alla collettività ruffanese per il clima che si è generato in questi anni e che ha tenuta soffocata la città di Ruffano, piegandola a logiche personali e personalistiche, vietandole di conoscere lo sviluppo.
In questo momento triste per la città non si può tuttavia non guardare con più fiducia al futuro, nella consapevolezza che siamo certi che adesso la strada per la crescita del nostro paese sarà finalmente in discesa e soprattutto al riparo dalle imboscate di chi non ha interesse nello sviluppo della collettività ma è interessato soltanto al proprio tornaconto.
Un ringraziamento doveroso per la silenziosa e quotidiana battaglia di opposizione va rivolto a tutti i consiglieri di opposizione del Popolo della Libertà (Antonio Morello, Luigi Bardoscia, Claudio Sparascio) che, insieme al sottoscritto, hanno combattuto in questi mesi e in questi anni battaglie infinite di legalità dalle quale ne trarrà giovamento la nostra Ruffano.
Pasquale Gaetani