E' stata una telefonata al "Telefono Azzurro", fatta da una ragazzina dodicenne, a fare scoprire alla polizia di Cerignola (Foggia) la triste condizione sua e di sua madre, una donna di poco piu' di 30 anni, entrambe sottoposte alle violenze.

CERIGNOLA (Foggia) - E' stata una telefonata al "Telefono Azzurro", fatta da una ragazzina dodicenne, a fare scoprire alla polizia la triste condizione sua e di sua madre, una donna di poco piu' di 30 anni, entrambe sottoposte alle violenze, anche sessuali, del loro padre e marito, un uomo di 36 anni con numerosi precedenti penali e sottoposto alla sorveglianza
speciale.
La ragazzina aveva denunciato al telefono di essere vittima, con la madre, di percosse e minacce e anche di molestie sessuali da parte del padre-padrone.
Allertati da 'telefono Azzurro', i poliziotti di Cerignola, con l'aiuto di un assistente sociale e di una psicologa, sono riusciti, dopo una difficile opera di persuasione, a convincere la moglie del pluripregiudicato e sua figlia a denunciare le gravi violenze subite.
L'uomo e' stato sottoposto a fermo. Nel corso della successiva perquisizione domiciliare, gli agenti hanno sequestrato il coltello che spesso l'uomo utilizzava per minacciare moglie e figlia e numerosi dvd pornografici. Inoltre, e' stato sequestrato un computer che sara' controllato dalla polizia postale.