Nei giorni scorsi si è consegnato presso la casa circondariale di Bologna CIOFFI Antonio Vito, di 57 anni di Nardò, località Santa Maria al Bagno.
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NARDO' (Lecce) - Nei giorni scorsi si è consegnato presso la casa circondariale di Bologna CIOFFI Antonio Vito, di 57 anni di Nardò, località Santa Maria al Bagno, in quanto deve scontare una pena residua di tre anni e 10 giorni di reclusione, in relazione ad un provvedimento di cumulo emesso dalla Procura generale della Repubblica di Taranto c/o la Corte d’Appello il 15 ottobre u.s.
Il provvedimento scaturisce da un’indagine della Squadra Mobile di Lecce iniziata nel 1997, anno in cui il CIOFFI veniva rimesso in libertà da un precedente periodo di carcerazione ma, come documentato dalla nuova indagine della Squadra Mobile di Lecce, da subito riprendeva le proprie attività illecite, sempre all’interno dell’associazione criminale denominata scu, trafficando ingenti quantitativi di sostanza stupefacente.
Da ciò il nuovo arresto il 15 maggio 2000, nell’ambito dell’operazione COOL WOOL, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, unitamente a numerosi soggetti pregiudicati della provincia di Lecce, ma anche di altri soggetti residenti all’estero che inviavano la droga in questa provincia.
In precedenza, il 16 maggio 1989 il CIOFFI veniva denunciato sempre dalla POLIZIA DI STATO per associazione per delinquere di stampo mafioso e traffico di ingenti quantità di stupefacenti, insieme ad altri soggetti facenti parte del clan PADOVANO di Gallipoli e COLUCCIA di Noha e condannato per lo stesso motivo alla pena di anni otto e mesi sei di reclusione per traffico e spaccio di ingenti quantità di stupefacenti.
Viveva a Santa Maria al Bagno dal 2006 ed in numerose occasioni era stato controllato di recente dai poliziotti del Commissariato di Nardò anche in compagnia di atri soggetti con precedenti penali.