LA SIGNORA CHICCHINA E I FIORI DEL CIMITERO
Data: Lunedi 20 Ottobre 2008
COSTUME



Tra le amiche di mia madre si è diffusa la voce piuttosto amplificata che scrivo per i giornali tanto da essere abbastanza conosciuta come se fossi una giornalista accreditata della Rai.


Luana Zacchino


NARDO' (Lecce) - Tra le amiche di mia madre si è diffusa la voce piuttosto amplificata che scrivo per i giornali tanto da essere abbastanza conosciuta come se fossi una giornalista accreditata della Rai; preciso che l’età delle signore in questione è compresa tra i 67 ed i 90 anni… e già questo è tutto dire…
 
Ora una di queste, la signora Chicchina, insisteva da svariati giorni nel vedermi in quanto aveva da dirmi cose importanti. Ho tergiversato finchè ho potuto e poi, questa domenica mattina, sono andata a trovarla. Insomma, mi dicevo, cosa avrà tanto da dirmi una novantenne?
 
Alla fine la mia curiosità ha avuto la meglio ed ecco la signora Chicchina davanti a me, una nonnina simpatica con i capelli grigi, un vestitino pi intra casa, come mi ha fatto notare e le scarpette di stoffa che mi ricordavano tanto quelle di mia nonna Lucia. La signora mi ha fatta accomodare nel soggiorno, come si conviene per gli ospiti ed ha esordito dicendomi “figghia mia…no sai ce sta cappu?!”
 
Scusatemi se le trascrizioni dialettali non sono corrette ma mi è sembrato carino riportare direttamente la storia; al mio diniego ha continuato dicendo “ultimamente sta cappu ca vo allu cimiteru cu portu li fiuri pi li muerti mia e quarchetunu li lea culli mente alli muertu sua…”
 
Beh… potete immaginare la mia faccia, è inutile dire che fare la seria è stato difficile, a parte per la terminologia che, in condizioni diverse, potrebbe essere molto offensiva e poi per la natura stessa della notizia che per la nostra nonnina era della massima importanza, al pari di una delle notizie Ansa più importanti della giornata. Non so se è il caso di interpellare qualche novello Sherlock Holmes certo è che, a volte, il vento o altri elementi naturali, potrebbero essere i colpevoli. E’ anche vero che con la crisi di questi tempi anche la spesa per i fiori da portare ai defunti può essere onerosa.
 
Mi scuso se ho banalizzato un tema che può colpire la sensibilità di molti di voi ma, anch’io, so quanto è dolorosa la perdita di una persona amata e ritengo che bisogna avere la forza di sdrammatizzare situazioni così penose.
 
Mentre andavo via ho promesso a nonna Chicchina di ricambiare il caffè che lei così gentilmente mi ha offerto portandola al bar anche se mi ha risposto “figghia mia quello è un posto pi masculi” ed io allora ho spiegato che i tempi sono cambiati… dovevate vedere la faccia e la sua risposta è tutto dire: “Ulia allora cu nascu antorna, però no alli tiempi mia ma a quiddri ti oce…
 
A me invece la consapevolezza che tutti hanno qualcosa da dare come le nonnine di 90 anni.
 
Luana Zacchino




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