Abbiamo chiesto al Governo Regionale scelte precise e non semplici indicazioni generali da affidare all’esecuzione discrezionale delle Direzioni generali.

VOGLIAMO UNA SANITA’ CHE FUNZIONI,
CHE ELIMINI SPRECHI E CLIENTELE.
Questo non e’ garantito dal Piano della Salute varato dalla Regione Puglia e perciò abbiamo votato contro.
Abbiamo chiesto al Governo Regionale scelte precise e non semplici indicazioni generali da affidare all’esecuzione discrezionale delle Direzioni generali.
Abbiamo dichiarato il nostro dissenso sulla scelta di ridurre di 800 unità il numero disponibile di posti letto negli ospedali pugliesi.
Abbiamo chiesto perché non si organizzano i distretti sanitari, per i quali, a due anni dall’approvazione, manca ancora il regolamento attuativo e di garantire alla medicina sul territorio adeguate risorse per i servizi e per il personale.
Abbiamo proposto controlli nel sistema della sanità privata, norme rigorose sui requisiti di accreditamento e sul rispetto del contratto di lavoro dei dipendenti, pena la revoca dell’accreditamento stesso.
Abbiamo richiesto l’introduzione di un adeguato sistema di controllo gestionale sui costi e sulle spese, per porre un freno alla discrezionalità delle singole Aziende Sanitarie ed in particolare di porre attenzione alla spesa farmaceutica, all’acquisto di beni e servizi ed all’acquisto di attrezzature tecniche, scientifiche e sanitarie.
Abbiamo criticato e condannato il valzer delle nomine di Commissari e Direttori Generali effettuate con una logica di potere e non di merito e di efficienza del sistema.
Non abbiamo condiviso il riconoscimento dei consultori privati (confessionali) in un campo estremamente delicato che riguarda l’autodeterminazione della donna.
Non condividiamo l’aggravamento del procedimento, peraltro illegittimo, a carico dei cittadini costretti a lunghe code per la presentazione dei documenti per l’esenzione dei ticket.
Grave è l’assenza di rapporto tra il sistema sanitario pugliese e l’università per la formazione di medici specialistici in ambito ospedaliero e territoriale.
La presentazione in consiglio di una miriade di emendamenti della maggioranza e dello stesso partito del Presidente ha reso manifesta l’assenza di una vera coalizione.
IL NOSTRO VOTO CONTRARIO HA VOLUTO ROMPERE IL VELO DI IPOCRISIA, PRENDENDO ATTO CHE OLTRE AD ESSERE FUORI DAL GOVERNO (NON PER NOSTRA SCELTA) E’ VENUTA MENO, NEL CORSO DEL MANDATO, LA STESSA MAGGIORANZA, A CAUSA DI PRATICHE AUTOREFERENZIALI E POCO DEMOCRATICHE.
PARTITO DEI COMUNISTI ITALIANI
Comitato Regionale Pugliese