Il consigliere comunale de La CITTA', Giuseppe Spenga, interroga il sindaco per conoscere, in particolare, il motivo per cui l’Amministrazione non ha riqualificato urbanisticamente le aree gravate dai vincoli espropriativi decaduti.

NARDO' (Lecce) - Il consigliere comunale del Movimento politico La CITTA', Giuseppe Spenga, ha presentato una interrogazione consiliare per conoscere, in particolare, il motivo per cui, dall’anno 2006 fino ad oggi, l’Amministrazione non ha riqualificato urbanisticamente le aree gravate dai vincoli espropriativi decaduti.
Al Sig. Sindaco
e, p.c.
Al Presidente del Consiglio Comunale
All’Assessore all’Urbanistica
Comune di Nardò
Oggetto: interrogazione consiliare
PREMESSO CHE
- il nuovo P.R.G. di Nardò è entrato in vigore a seguito dell’approvazione definitiva dello stesso avvenuta con delibera di Giunta Regionale n. 345 del 10.4.2001;
- i vincoli espropriativi e di inedificabilità imposti dal P.R.G. hanno la durata di 5 anni, ai sensi e per gli effetti dell’art. 2 Legge n. 1187 del 19.11.1968, ora art. 9 del D.P.R. n. 380/01;
- tali vincoli pertanto sono già decaduti nell’anno 2006;
- a seguito della decadenza dei vincoli espropriativi, il Comune è obbligato a provvedere in tempi brevi alla riqualificazione urbanistica delle aree ove detti vincoli sono stati imposti, ovvero, nell’ipotesi in cui decida di reiterare i medesimi vincoli, alla corresponsione ai rispettivi proprietari dell’indennizzo previsto dalla vigente normativa;
- nonostante siano già decorsi 2 anni dalla decadenza dei vincoli espropriativi imposti dal P.R.G. di Nardò, l’A.C. non ha ancora provveduto a riqualificare urbanisticamente le aree dei rispettivi proprietari o a corrispondere agli stessi l’indennizzo all’uopo previsto;
- peraltro, a seguito della decadenza di tali vincoli, diversi cittadini hanno presentato ricorso al TAR Puglia - Sez. di Lecce, chiedendo la condanna del Comune alla riqualificazione delle aree di loro proprietà o, in caso di conferma del vincolo di inedificabilità, al pagamento dell’indennizzo previsto dalla vigente normativa;
- con sette differenti sentenze (nn. 538/08, 539/08, 540/08, 581/08, 582/08, 736/08, 1409/08), il TAR Puglia - Sez. I di Lecce, accogliendo tutti i ricorsi promossi dai proprietari, ha condannato il Comune ha conferire una nuova disciplina urbanistica ai terreni gravati dai vincoli espropriativi, ovvero, a pagare un indennizzo economico ai rispettivi proprietari; in particolare, il Tribunale amministrativo leccese ha accertato la natura espropriativa dei vincoli imposti dal P.R.G. di Nardò su vastissime aree del territorio comunale, quali: a) le zone tipizzate dal P.R.G. come F/34 (parco attrezzato), destinate ad essere acquisite dall’Amministrazione per attività per il tempo libero e la qualificazione dell’ambiente mediante la realizzazione di chioschi per bar e ristoranti, posti di ristoro, attrezzature all’aperto per il gioco dei bambini, teatri all’aperto e teatri tenda; b) le zone tipizzate dal P.R.G. come F21/12 e F 11/12, destinate all’insediamento di attrezzature per l’istruzione (asili nido, scuole materne, elementari e medie), attrezzature civili di interesse comune (centri culturali, sale per riunioni ed esposizioni, centri sanitari, centri di servizi per anziani, mercati, ristoro, centri ricreativi, etc.) ed attrezzature per l’istruzione medio superiore (scuola superiore all’obbligo, istituti professionali e scuole superiori a carattere universitario o specialistico); c) le numerose zone destinate a viabilità;
- l’obbligo del Comune di provvedere alla riqualificazione urbanistica di tutte le suddette aree del territorio comunale o di corrispondere ai rispettivi proprietari il citato indennizzo permane anche nell’ipotesi in cui l’Amministrazione decida di avviare l’iter di formazione di un nuovo strumento urbanistico generale (P.U.G.); nelle citate sentenze, infatti, il TAR ha acclarato espressamente che solo il completamento e non il mero avvio dell’iter di formazione del nuovo strumento urbanistico può soddisfare l’obbligo di riqualificazione delle aree di cui innanzi;
- appare in ogni caso evidente l’inerzia di Codesta Amministrazione la quale, nonostante siano decorsi già due anni dalla decadenza dei vincoli innanzi riferiti, non ha ancora provveduto ad adempiere gli obblighi prescritti dalla Legge (di recente, sentenza TAR Bari n. 1079 del 6.5.2008: “è preciso obbligo dell’Amministrazione comunale colmare al più presto ogni lacuna verificatasi nell’ambito della pianificazione urbanistica”);
- inoltre, la decadenza dei vincoli pone in evidenza un’ulteriore responsabilità riconducibile a Codesta P.A.: infatti, a fronte di vastissime aree destinate dal P.R.G. ad opere e servizi pubblici, l’Amministrazione nei 5 anni trascorsi ha realizzato solo una ridottissima parte degli stessi, in quanto in numerose aree del territorio comunale le opere ed i servizi pubblici ivi previsti non sono stati nemmeno avviati;
- tale ulteriore inerzia ha cagionato un grave danno anche ai cittadini proprietari delle suddette aree, i quali, oltre a veder già imposto sui propri terreni un vincolo espropriativo della durata di 5 anni, ancora oggi sono costretti a non poter fruire appieno degli stessi a causa dell’inerzia di Codesta P.A. nella riqualificazione urbanistica delle aree o nella corresponsione dell’indennizzo economici previsto;
- sussiste pertanto una evidente lesione tanto degli interessi pubblici, quanto di quelli privati;
ciò premesso e considerato,
SI INTERROGA
la S.V. in ordine:
a) alle misure che intende adottare per porre rimedio alla decadenza dei vincoli espropriativi imposti dal P.R.G. di Nardò;
b) al motivo per cui, dall’anno 2006 (periodo di decadenza dei vincoli espropriativi per il decorso del quinquennio previsto dalla Legge) fino ad oggi, l’Amministrazione non ha riqualificato urbanisticamente le aree gravate dai vincoli espropriativi decaduti o corrisposto ai rispettivi proprietari l’indennizzo economico previsto dalla vigente normativa;
c) alle opere ed ai servizi pubblici previsti dal P.R.G. di Nardò, ma ancora oggi non attuati dall’Amministrazione."