Con la riforma inserita nella cosiddetta legge sul welfare il Parlamento ha in questi giorni introdotto alcune novità in tema di pensioni e più in generale di previdenza sociale.

ROMA - Con la riforma inserita nella cosiddetta legge sul welfare il Parlamento ha in questi giorni introdotto alcune novità in tema di pensioni e più in generale di previdenza sociale.
Tante sono le novità che la riforma mette sul tavolo. Con la risposta ai quesiti che sono giunti in redazione siamo in grado di dare il quadro aggiornato delle pensioni che attendono i lavoratori nel 2008, suddiviso tra pensioni di anzianità e di vecchiaia.
Per completezza di discorso partiamo dalla rivalutazione delle pensioni dal 1° gennaio 2008, che non fa parte della riforma, ma da cui è doveroso iniziare dal momento che interessa circa 20 milioni di pensioni.
PENSIONI 2008, AUMENTI MISERI.
Sono pensionato Inps dal mese di giugno 2002, con una rata mensile di 1.857,48 euro al mese riscossa nel mese di dicembre 2007. Per controllare l'esattezza dei calcoli fatti dagli uffici vorrei sapere a quanto dovrebbe ammontare l'aumento di inizio anno.
L'aumento, che per legge si basa sulle variazioni del costo della vita, è fissato per il 2008 nella percentuale dell'1,6%. Perciò la pensione di 1.857,48 euro al mese incassa un aumento di 29,72 euro, sul quale poi si devono pagare le tasse. Al netto l'aumento è grosso modo di 22 euro, pari a 286 euro nell'anno.
E neanche tutti hanno questo aumento. Infatti più cresce la pensione più si riduce la percentuale. Una brutta notizia infine per chi ha una pensione superiore a 3.489,12: per lui - che ha una pensione che, al netto delle imposte, raggiunge 2.500-2.700 euro al mese - niente aumento.
La legge parla di mancata corresponsione della scala mobile, ma in pratica è una tassa occulta, sulla quale facilmente sorge il sospetto della incostituzionalità.
L'AUMENTO DA GENNAIO
Percentuale Fascia mensile
1,6% Fino a 2.180,70 euro
1,2% Oltre, fino a 3.489,12 euro
Aumento minimo Da 3.489,13 a 3.539,72
Zero Da 3.539,73 euro in poi
Mia moglie da luglio 2007 ha la pensione minima Inps di 436,14 euro al mese. Non ha diritto alle maggiorazioni sociali perché io ho una pensione superiore ai tetti posti dalla legge. Ha diritto al recupero della inflazione anche lei?
Certamente. Ha diritto all'1,6% di aumento: la pensione diventa di 443,12 euro, con una rivalutazione di 6,98 euro al mese. Si tratta di aumenti assolutamente ridicoli se si pensa all'impennata attuale dei prezzi.
I NUOVI MINIMI 2008
Pensione Rata mensile
Pensioni minime 443,12 euro
Pensioni sociali 326,02 euro
Assegni sociali 395,59 euro
PENSIONI DI ANZIANITA', ATTENTI ALLO SCALINO
Ho 35 anni di contributi e 57 anni di età compiuti nel corso del 2007. Ho continuato a lavorare e vorrei andare in pensione nel prossimo mese di giugno. E' vero che, pur andando in pensione nel 2008, sono fuori dalla riforma e posso lasciare il lavoro con il mese di giugno?
E' vero. Chi ha raggiunto i requisiti entro il 31 dicembre 2007 ha titolo alla pensione con i requisiti in vigore prima dell'attuale riforma del welfare. Perciò, nel caso concreto, la pensione si potrà materializzare dal 1° luglio 2008.
Per tutti gli altri lavoratori, cioè per quelli che i requisiti incominciano ad averli solo da gennaio 2008, il discorso cambia. Dal 1° gennaio 2008 non bastano più 57 anni per avere la pensione di anzianità: ne occorrono 58 e per i lavoratori autonomi ce ne vogliono 59. Resta fermo il principio secondo cui se si hanno 40 anni di contributi si può avere la pensione con qualunque età, quindi anche con meno di 58 anni. E' corretto ricordare che senza la legge di oggi l'età avrebbe scalato d'un colpo tre gradini e il requisito anagrafico minimo sarebbe schizzato a 60 anni.
LE NUOVE ETA'
SERVE UN ANNO IN PIU'
Eta' Contributi
58 anni 35 anni
oppure
qualsiasi 40 anni
Lavoratori autonomi: 59 anni
Nato il 4 aprile 1950, raggiungo i 35 anni di contributi da lavoro dipendente nel mese di luglio 2008. In base ai nuovi parametri della riforma quando posso andare in pensione di anzianità?
Il lavoratore deve ormai tirare il collo per potersi mettere materialmente in tasca la pensione. Le finestre, che sono state sempre quattro, da gennaio 2008 scendono a due. Per chi matura il diritto entro il primo semestre 2008 la pensione è a disposizione solo da gennaio 2009. E partirà da luglio 2009 per chi maturerà il diritto da luglio a dicembre 2008.
Perciò il nostro telespettatore dovrà attendere luglio 2009 per il pensionamento, dato che l'ultimo requisito per la pensione lo raggiungerà solo nel secondo semestre 2008.
E' questo un sistema per cui chi matura il diritto nel primo mese del semestre deve attendere 12 mesi per avere la pensione. Esempio: diritto raggiunto il 1° gennaio 2008, pensione dal 1° gennaio 2009. Mentre chi raggiunge il diritto il 30 giugno 2008 deve attendere solo sei mesi e avrà la pensione ugualmente dal 1° gennaio 2009.
SI ESCE DALLA "FINESTRA"
Requisiti Decorrenza
raggiunti entro pensione
Giugno 2008 gennaio 2009
Dicembre 2008 luglio 2009
Nel mese di febbraio 2009 raggiungerò i 40 anni di contribuzione, avendo un'età di 57 anni. Quando si aprirà la mia finestra?
Chi ha 40 anni di contributi è un po' avvantaggiato rispetto agli altri lavoratori: infatti mantiene le quattro finestre di sempre ,per cui il ritardo con il quale potrà andare in pensione oscillerà da uno a tre mesi. Maturando il diritto in febbraio 2009 la finestra di uscita per la pensione si aprirà con il 1° luglio 2009.
CON 40 ANNI DI CONTRIBUTI
Requisiti Decorrenza
raggiunti entro pensione
Marzo 2008 luglio 2008
Giugno 2008 ottobre 2008
Settembre 2008 gennaio 2009
Dicembre 2008 aprile 2009
Nota: per fruire delle finestre di luglio e ottobre
occorre avere almeno 57, e questo anche se la
legge esclude limiti di età per chi ha 40
anni di contributi. Questa discrasia è dovuta
a un incastro non felice tra diverse leggi
contrastanti ma entrambe in vigore.
PENSIONI DI VECCHIAIA, LE FINESTRE SONO ALLA PORTA.
Sono una lavoratrice dipendente con 32 anni di contributi e 58 anni di età. Ho diritto alla pensione retributiva che, a quanto mi risulta, non è stata modificata dalla riforma. E' così? Posso andare in pensione a 60 anni con le regole di sempre?
Stia tranquilla. Grosse novità e restrizioni sono state introdotte dalla legge anche in tema di pensione di vecchiaia. Ma le pensioni da liquidare con il sistema di calcolo retributivo (quello più favorevole, che si applica in genere ai lavoratori meno giovani) non sono state toccate. Restano in vigore i requisiti anagrafici, contributivi e lavorativi di sempre.
LA PENSIONE RETRIBUTIVA 2008
ETA' CONTRIBUTI
60 anni donne
20 anni
65 anni uomini
Nota: per i lavoratori dipendenti è chiesta
anche la cessazione del rapporto di lavoro
Sono un lavoratore di 39 anni e alla fine del 2007 ho solo 10 anni di contributi, avendo iniziato molto tardi a trovare un lavoro assicurato. Ho perciò diritto alla pensione calcolata con il sistema contributivo, la cui età minima è fissata a 57 anni. Anche questa è salita a 58?
Molto di più: è salita a 60 anni per le donne e a 65 per gli uomini. Ciò è effetto della vecchia legge Maroni che sotto questo aspetto non è stata modificata. Scompare l'età minima di 57 anni, valida per uomini e donne e viene reintrodotta la differenza di cinque anni tra i due sessi: aumento a 60 anni per le donne e a 65 per gli uomini. Bastano sempre cinque anni di contributi per avere la pensione. Chi non ha 57 anni entro il 2007 deve rassegnarsi ad andare in pensione con tre anni di ritardo se donna e ben otto se uomo.
LA PENSIONE CONTRIBUTIVA 2008
ETA' CONTRIBUTI
60 anni donne
5 anni
65 anni uomini
Nota 1: per i lavoratori dipendenti è chiesta
anche la cessazione del rapporto di lavoro.
Nota 2: la pensione prima dei 65 anni di età
è pagata a condizione che sia di almeno
475 euro al mese (valore 2008).
Nata in ottobre 1948 con il prossimo mese di ottobre avrò 60 anni e potrò chiedere la pensione retributiva di vecchiaia, avendo versato nel complesso 31 anni di contributi. Potrò avere la pensione dal 1° novembre 2008?
La risposta è negativa. Per la prima volta vengono messe le finestre anche alle pensioni di vecchiaia. Siamo stati sempre abituati ad andare in pensione a partire dal mese successivo al compimento dell'età. Ora anche qui, come per le pensioni di anzianità, occorre che si apra la relativa finestra .
Di finestre ce ne sono quattro, identiche a quelle che abbiamo visto per le pensioni di anzianità di chi ha 40 anni di contributi. Per completezza di discorso le ripetiamo di seguito.
ANCHE SULLA VECCHIAIA
SI APRE LA FINESTRA
Requisiti Decorrenza
raggiunti entro pensione
Marzo 2008 luglio 2008
Giugno 2008 ottobre 2008
Settembre 2008 gennaio 2009
Dicembre 2008 aprile 2009
TG5