Nel Cimitero di Nardò, alla presenza degli amministratori comunali e dei familiari di Renata Fonte, è stato deposto un mazzo di fiori ai piedi della tomba della giovane esponente del Partito Repubblicano, dichiarata vittima di mafia nel 2002.

NARDO' (Lecce) - E’ stata ricordata, oggi, mercoledì 31 marzo, a 26 anni dall’assassinio, la prof.ssa Renata Fonte, Assessore alla Cultura del Comune di Nardò.
Renata Fonte
Alle ore 9.00, nel Cimitero Comunale, alla presenza degli amministratori comunali e dei familiari di Renata Fonte, è stato deposto un mazzo di fiori ai piedi della tomba della giovane esponente del Partito Repubblicano, dichiarata vittima di mafia nel 2002.
Sono intervenuti alla cerimonia il Sindaco di Nardò, Antonio Vaglio, il vice Presidente del Consiglio Comunale, Antonio Tiene, i componenti della Giunta Comunale, che dopo l’omaggio alla tomba della professoressa Fonte si sono recati a visionare, insieme ai suoi familiari, lo stato del monumento a lei dedicato che è in corso di realizzazione nel Cimitero Comunale ad opera del Settore Lavori Pubblici.
Viviana Matrangola, la figlia dell’esponente repubblicana, ha ringraziato il sindaco Vaglio per l’impegno profuso perchè si arrivasse alla realizzazione dell’opera, progettata da lei e da suo padre Attilio, che sarà a breve terminata.
“Una donna straordinaria – ha ricordato il sindaco Vaglio - che ha pagato il prezzo più alto a causa del suo impegno amministrativo e personale. A 26 lunghi anni da quel tragico giorno, Renata Fonte è ancora impressa nella nostra memoria come se fosse ieri: nessuno di noi ha mai dimenticato la figura di questa donna che, oltre alla sua Famiglia, aveva nel cuore la nostra Nardò, per il cui progresso si impegnava attivamente.”
Oltre alla cerimonia di Nardò, in questi giorni si sono svolte altre cerimonie in memoria di Renata Fonte, in diverse parti del Salento (a Lecce quest’oggi il Centro Antiviolenza Renata Fonte e l’associazione Donne Insieme) e d’Italia.
“Particolarmente toccante” - ha raccontato l’arch. Viviana Matrangola - “è stata l’esperienza vissuta a Milano, in occasione del giornata della Memoria e dell’Impegno organizzata dall’ass. Libera in memoria delle vittime di Mafia, nel corso della quale decine di ragazzi del presidio Renata Fonte di Torino hanno sfilato indossando una maglietta con impresso il volto di mia madre”.
Altre manifestazioni di ricordo si sono tenute a Torino martedì 30 marzo nella scuola di formazione politica intitolata a Renata Fonte, nella scuola di Agliè (To) ed a Perugia, dove la locale sezione di Libera è a lei intitolata.