Mariastella Gelmini
Mercoledi 24 Marzo 2010
ROMA - «Arriveranno i fondi e la gestione dei bilanci sarà più flessibile. Intanto non vanno chiesti soldi alle famiglie». Cosi', in un'intervista al Messaggero, il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, interviene sulle difficolta' finanziarie degli istituti scolastici.
«Una task-force del Ministero si sta occupando del problema - spiega il Ministro -. Sicuramente per il prossimo anno dovremo stanziare risorse per le spese ordinarie, una cifra da quantificare, saremo nell’ordine di 10 milioni di euro. Viene però da chiedersi come mai, a fronte di risorse limitate per tutti, alcune scuole chiedono il contributo volontario alle famiglie e altre no. Qui entra in gioco la capacità gestionale dei dirigenti. Sicuramente c’è una rigidità nell’impostazione del bilancio, magari le scuole sono in sofferenza per le spese correnti e hanno residui attivi inutilizzati. Noi vogliamo introdurre la massima flessibilità nella gestione delle spese, sarà il dirigente a decidere le priorità.
Ma con troppa leggerezza - conclude la Gelmini - si chiedono contributi alle famiglie. Sono assolutamente contraria, va evitata questa prassi un po’ lamentosa e in pochi casi giustificata. La scuola pubblica non deve costare».