Oronzo Capoti
Mercoledi 10 Marzo 2010
NARDO' (Lecce) - Riceviamo dai consiglieri comunali di minoranza Oronzo Capoti e Salvatore Donadei il seguente comunicato, che pubblichiamo integralmente.
Salvatore Donadei
"Dopo aver ascoltato per mesi la favola della “fase 2” dell’Amministrazione Comunale, guidata dal Sindaco Vaglio e dal suo Vice De Vitis, si è inaugurata ora la “fase 3”, quella delle conferenze stampa e delle chiacchere in favore di telecamera.
Mentre i cittadini si confrontano quotidianamente con la difficoltà di vivere in una città nella quale sono negati i servizi essenziali, da una rete stradale ridotta ad un campo di guerra alla totale assenza di verde pubblico, dalla mancanza di strutture sportive allo scempio delle tante incompiute presenti sul nostro territorio, il Vice Sindaco espone un libro dei sogni, elencando una serie di promesse sul Bilancio Comunale ormai lungamente ascoltate e mai attuate, che comunque eludono alcuni dei punti fondamentali all’ordine del giorno, quali, ad esempio, la risoluzione della vertenza dei lavoratori della Tributitalia e degli ex LSU, ormai da mesi irretiti con impegni sempre puntualmente disattesi dai fatti.
Si scopre il “project financing” e si promettono risparmi derivanti dal recupero di canoni di locazione e pubblicità stradali mai versate, ammettendo il disastro perpetrato finora nella conduzione delle entrate pubbliche a causa di una gestione miope e disattenta delle stesse, ma si tace sullo sperpero delle consulenze elargite dall’ente comunale e che porterà ad un’indagine della Guardia di Finanza.
Neppure una parola viene pronunciata sugli innumerevoli affidamenti diretti operati dal Comune, che hanno dissanguato le casse comunali e disperso le voci di bilancio in mille rivoli, né un accenno allo spreco di oltre 120mila euro annui per uno staff del Sindaco di cui nessuno ancora pare abbia compreso l’utilità, se non il Primo Cittadino stesso.
Il Vice Sindaco De Vitis e la sua giunta sono forse convinti di riuscire, mediante qualche conferenza stampa, a far dimenticare ai cittadini neritini di aver prodotto, attraverso l’indebitamento fuori bilancio, una voragine nei conti comunali di cui la città sta pagando le gravi conseguenze in termini di assenza di servizi?
A queste operazioni di fumoso maquillage politico contrapponiamo la richiesta di tagli reali che affrontino i veri nodi del bilancio comunale e che avrebbero immediate ricadute positive sulle entrate comunali, a partire da una gestione più accorta delle consulenze, innanzitutto in ambito legale, vista la presenza di un ufficio legale interno, e in tutti i settori interessati, un maggior controllo sulle spese affidate in maniera diretta, con un ricorso preferenziale a bandi di evidenza pubblica per una maggiore trasparenza, la revoca dello staff, solo per citare alcuni esempi di possibili razionalizzazioni della spesa pubblica."