On. Vincenzo Barba
Martedi 9 Marzo 2010
GALLIPOLI (Lecce) - Riceviamo dall'on. Vincenzo Barba (Pdl) la seguente nota, che pubblichiamo integralmente.
"Nel rispetto dei diritti di ogni persona che è oggetto di indagini da parte della Magistratura, avvertiamo il dovere politico e morale di esprimere il nostro sostegno agli organi inquirenti per il grande lavoro che stanno svolgendo in questi tempi difficili, tempi nei quali la scorciatoia per il raggiungimento dei propri obiettivi ha preso il sopravvento sul duro impegno per raggiungere la meta, un traguardo che, nella politica, tra l’altro, non deve avere nulla a che fare con il singolo soggetto e il singolo individuo bensì con la collettività e la socialità.
È proprio alla luce di questa semplice ma necessaria considerazione che nei giorni scorsi ho dato la mia più completa e assoluta disponibilità di collaborazione volta ad accendere fasci di luce sul buio – paventato e strumentalmente ventilato da qualcuno – del cosiddetto “voto di scambio”. Tale pratica è, infatti, una pratica abietta dal momento che, sfruttando i bisogni e le necessità di tanti, si promettono iniziative altamente mirabolanti che nessun politico può garantire.
I politici e gli amministratori possono solo assicurare impegno, passione, lavoro. Il tutto teso alla creazione di opportunità di crescita e di sviluppo per tanti, ma non per la singola persona. Chi promette facili interventi “ad personam”, contro tutto e contro tutti, è un ciarlatano e noi di ciarlatani ne vediamo quotidianamente tanti, tantissimi. E non solo a Gallipoli… ma anche negli altri 96 comuni della nostra provincia e nelle altre 100 città d’Italia!
Altro che “…monitoriamo Gallipoli”, caro Rotundo e caro Scigliuzzo. Tutti noi, se siamo persone serie, ma veramente serie, dobbiamo monitorare tutto il territorio, tutti i paesi, tutte le città, tutte le province e, perchè no, anche e principalmente la regione, che nell’appena trascorso quinquennio, a quanto rileviamo, non ha certo brillato per trasparenza e moralità.
Meno male che a breve Rocco Palese riporterà l’ordine laddove c’era il disordine, il rigore laddove c’era la dabbenaggine.
Ma poiché non voglio sottrarmi alle questioni di Gallipoli, tengo da subito a precisare che le vicende all’ordine del giorno nella presente giornata dimostrano che non si diventa amministratori dall’oggi al domani e che amministrare la cosa pubblica non è la stessa cosa che gestire un’attività in proprio. I tempi e le modalità di un amministratore devono essere diversi da quelli di un commerciate o di un imprenditore.
La politica dovrebbe prendere lo spirito e l’entusiasmo dei privati, i quali, tuttavia, devono rispettare le regole della democrazia, regole che si declinano in modi e tempi differenti dalle procedure privatistiche.
Un conto è avere la capacità di fare il sindaco e/o l’amministratore, tutt’altra cosa è fartelo credere, un’altra cosa ancora è illudersi di poterci credere...
La speranza è che la pioggerellina di oggi non si trasformi in grandine domani, ma che tutto possa rientrare nell’alveo di fisiologici, anche se deprecabili, comportamenti individuali che qualche apprendista stregone, ogni tanto, pone in essere senza rispettare le regole.
Nel frattempo noi saremo vigili e attenti, per evitare che alcuni sfacciatamente si comportino male ed altri, alzando la cortina fumogena del sospetto, pensino di cavarsela senza dimostrare realmente l’estraneità loro e della loro parte politica a quanto di negativo avviene sul territorio. Soprattutto in un periodo nobile come quello della campagna elettorale.
On.le Vincenzo BARBA"