Domenica 7 Marzo 2010
NARDO' (Lecce) - Riceviamo da Bruno Tiene, Delegato Provinciale PD, la seguente nota, che pubblichiamo integralmente.
"L’Italia è ancora una repubblica, oppure una monarchia assoluta, una sottospecie di sultanato orientale, dove il sovrano cambia le leggi a suo piacimento, a proprio uso e consumo ( genere “ seppiatelo tutti: io sono “IO”, e voi non siete un …)?
Con milioni di italiani, sono rimasto allibito di fronte all’ultimo “ decreto-legge” ( cioè all’ultima “ legge per decreto” = Parlamento, addio! La legge me la faccio “ IO”), varato dal Governo, per riammettere in Lazio e in Lombardia le liste escluse dalla competizione elettorale, a causa degli errori commessi dai rappresentanti degli stessi partiti! È come se l’arbitro, rendendosi conto che una squadra rischia di perdere perché non sta osservando le regole, si mette a cambiarle proprio mentre la partita si sta giocando! Che cosa accadrebbe all’arbitro e alla squadra, anche se stesse giocando in casa?
Duole dirlo: in Italia, patria del diritto, il diritto non esiste più! Da oggi, pare che chiunque si sappia servire del potere si può ritenere legittimato a non rispettare le leggi vigenti, imponendo per decreto l’arbitrio di interpretarle a suo piacimento. Fregandosene di qualsivoglia tribunale! Ormai possiamo recitare il De profundis alla nostra democrazia!
E dire che i cittadini lombardi e laziali non erano stati affatto privati del diritto di voto, semmai di non poter votare “quel partito” che – per errori commessi dai suoi stessi delegati, che non hanno rispettato le norme elettorali in vigore da diversi anni – aveva presentato le sue liste fuori tempo regolamentare. La colpa è della legge così fatta, o di chi non l’ha rispettata? È stato tolto a qualcuno un diritto riconosciuto ad altri, oppure è stata trascuratezza, arroganza, presunzione dei rappresentanti del Pdl, o l’ultimo litigio interno tra esclusi/inclusi in quelle liste?
La legge ammette l’ignoranza? È ancora uguale per tutti? O ci sono cittadini di serie A e di serie Z?
Gli eroici partigiani che hanno versato il loro sangue per la Democrazia e la Libertà dell’Italia si stanno rivoltando nella tomba, di fronte a tanta prepotenza e a tanto sfacelo! E a questo punto, come non ricordare il grido già accorato del Petrarca: “ Se dalle proprie mani/ questo ne avviene, or chi fia che ne scampi?” e l’altro, del Leopardi: “Piangi, che ben hai donde, Italia mia!”.
Bruno Tiene
Delegato Provinciale PD"