Venerdi 5 Marzo 2010
LECCE - Riceviamo dal Sindacato Famiglie Italiane Diverse Abilità (S F I D A) la seguente nota, che pubblichiamo integralmente.
"Con il decreto Milleproroghe il Governo toglie 18 milioni di euro alle televisioni e alla stampa locale in nome del risparmio.
Con il decreto Millleproroghe sono stati sottratti 18 milioni di Euro (2 per la Puglia).
Al settore, inoltre, mancano le risorse del fondo per l’emittenza televisiva – erogato dal ministero dello Sviluppo economico attraverso i Corecom e il cui senso è nella legge 422 del 93 che destinava alle tv locali una quota pari a un terzo del canone Rai che i cittadini versano allo Stato - che, sino all’ anno scorso, ammontava a 150 milioni ogni 12 mesi (18 milioni per la Puglia) ma che prevede, per il triennio prossimo, una diminuzione di 165 milioni (circa 17 milioni per la Puglia) in base alla scansione della annualità: 130 milioni per il 2010, 60 per il 2011 e 95 per il 2012.
Il Governo evita di danneggiare quei giornali che nessuno legge, perché inutili, un danno per il bilancio dello Stato perché la carta pesa nella voce delle importazioni, giornali che finiscono direttamente nei cestini.
Bravo il nostro Governo, molto sensibile agli interessi delle lobby’s e dei partiti, pronto a mettere il bavaglio all’informazione scomoda del territorio perché sempre presente nei problemi con la forza di documentare.
La negazione del contributo dei 18 milioni di euro alle televisioni del territorio non è solo un danno all’economia perché colpisce le piccole imprese, come quelle del Salento, che hanno tanto bisogno delle televisioni per farsi conoscere per affermarsi contro i grandi e forti marchi sul mercato, ma è anche contro il lavoro di tanti bravi operatori della comunicazione, è soprattutto contro le fasce sociali deboli, che trovano proprio nella televisione locale la voce per gridare, rivendicare rispetto dei propri diritti, evasi e non rispettati proprio dai poteri locali.
La lingua del territorio è scomoda quando denuncia l’incapacità della Pubblica Amministrazione di stare nei problemi della gente, di dare risposte, di offrire soluzione ai cittadini che non chiedono favori ma rispetto dei loro diritti. Contro la stampa locale, sempre pronta a suonare la sveglia nei palazzi del sonno, è meglio mettere il bavaglio, così si addormenta anche il territorio e la “brace ardente” dei problemi rimane sotto la cenere con buona pace di tutti perché basta non vedere. I giornali e le televisioni locali sono la voce degli invisibili, dei cittadini nascosti nel dolore e nel disagio che nessuno vuole vivere perché tutti hanno la paura di affrontare.
La televisione è la forza che rompe il silenzio e abbatte la solitudine, prigione incivile per chi non ha avuto solo la fortuna di incontrare un destino amico. La televisione è la voce del territorio, è la piazza dei diritti senza nascondigli dove emerge la responsabilità dei poteri locali, dei sindaci spesso assenti, lontani dai problemi della gente.
Per i disabili le televisioni sono la strada per farsi conoscere, per imporsi come movimento di civiltà.
Noi disabili dobbiamo rivendicare con forza presso il Governo il riconoscimento dei finanziamenti negati alle emittenti locali e magari un aumento delle risorse per avere una informazione più specializzata e utile ai nostri bisogni.
È giunto il momento per noi disabili di non accontentarci più di false parole, acide, ammuffite ed intrise di pietismo, di falsa solidarietà. Dobbiamo lottare invece per avere una assunzione di impegno vero, convinto e determinato dagli uomini impegnati nelle istituzioni per evitare la perdita dei finanziamenti. La nostra vita è fatta di esperienza di tante promesse mancate, ora è tempo di cambiare, è tempo di pretendere serietà e impegni veri.
I nostri voti sono tutti voti utili e buoni, in cambio chiediamo soluzioni e risultati concreti. L’informazione diffusa delle televisioni locali nella lotta al disagio e ai disservizi è fondamentale, per questo chiediamo una firma di condivisione alla nostra lotta.
Vito Berti
Segretario provinciale S.F.I.D.A. – Lecce
Luigi Mangia
Vice Segretario provinciale S.F.I.D.A. - Lecce"