Peter Jackson
Venerdi 5 Febbraio 2010

Il premio Oscar Peter Jackson: "Il vero capolavoro è il romanzo. Amabili Resti è il romanzo di Alice Sebold. E' quella la versione che contiene veramente tutto, ogni personaggio, ogni sottotrama: ecco l'unico modo per sperimentare questa storia nella sua forma più pura. Non si fa un film per i fan di un romanzo. Non si può fare. Secondo me non esiste un adattamento cinematografico perfetto di un romanzo. Adattare per il cinema un libro, in particolare Amabili Resti in questo caso, darà sempre come risultato una specie di souvenir. Una impressione di alcuni aspetti del libro. Per me adattare un libro non significa produrre una copia carbone. E' impossibile, e per contenere tutto quanto il film dovrebbe durare sei ore. E' una impressione personale che io, Philippa Boyens e Fran Walsh abbiamo steso su carta come sceneggiatura dopo aver letto il libro. In questo modo abbiamo trasposto alcuni aspetti del libro, in particolare le tematiche emotive, le immagini dell'aldilà, che sono molto personali per tutti quanti. Il nostro adattamento contiene elementi del libro ristrutturati per seguire i nostri interessi."
L'adattamento cinematografico del lungometraggio 'Amabili Resti' ('The Lovely Bones'), tratto dal best-seller omonimo di Alice Sebold, in uscita nelle sale italiane il 12 Febbraio 2010, è stato eseguito dallo stesso regista neozelandese, da Philippa Boyens e da Fran Walsh. Come ha dichiarato Peter Jackson non è semplice effettuare un adattamento di un libro nel quale vengono affrontati temi difficili, il primo dei quali la vita/non vita (l'aldilà) dopo la vita. Diversi critici cinematografici hanno criticato la sceneggiatura "emanado" sentenze per esempio sulla mancata profondità psicologica dei personaggi secondari, oppure che non è del tutto riuscito il collegamento tra la dimensione nella quale vive la protagonista e il mondo reale. Peter Jackson spiega, nella dichiarazione di cui sopra, i motivi per il quale ha preferito, insieme ai suoi collaboratori, concertare l'attenzione solo su alcuni aspetti.
Sul tema del perdono, assente nel film, il regista ha dichiarato: "Non ho un'opinione precisa su questo tema nel cinema moderno. Per quanto mi riguarda, io ho preso l'argomento dal punto di vista della storia e sicuramente Amabili Resti è un romanzo che presenta delle difficoltà complesse a livello morale, tra cui la vendetta e la giustizia. Per esempio, quello che avviene al signor Harvey rappresenta un caso o c'è qualcuno che l'ha reso possibile? Mi piace pensare che Susie abbia avuto un ruolo. Comunque, considerando che Harvey non viene catturato, processato e imprigionato, insomma che non ci sia stata una forma di giustizia ufficiale, è bello vedere che c'è una legge naturale che lo punisce, magari un potere maggiore di cui non è consapevole. In effetti, ci piace pensare che ci sia comunque una forma di giustizia naturale, che magari colpisca persone come Osama bin Laden." 'Amabili Resti' è un film ben costruito, potente nel trasmettere emozioni in alcuni specifici momenti della storia, ma non, di certo, un capolavoro.

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Il lungometraggio, della durata di circa 135 minuti e distribuito dalla Universal Pictures, ha come protagonista le vicende della quattordicenne Susie Salmon (interpretata dalla diciassettenne Saoirse Ronan, candidata al premio Oscar, già, nel 2008) che vive a Norristown, in Pennsylvania. Appassionata di fotografia, il 6 Dicembre 1973, dopo aver avuto il primo incontro romantico con il compagno di scuola Ray Singh, Susie accetta un passaggio dal vicino di casa il sig. George Harvey (interpretato splendidamente da Stanley Tucci che gli è valso la nomination agli Oscar 2010 nella categoria Miglior Attore Non Protagonista). Il sig. Harvey, appassionato per le case di bambole, convince la protagonista a farla entrare in un piccolo rifugio sotterraneo nel quale, la quattordicenne, viene violentata e uccisa brutalmente. Da questo momento in poi, lo spirito di Susie vaga tra il mondo terreno e l'aldilà (meglio un luogo intermezzo) e cerca di aiutare i propri familiari (il padre Jack Salmon interpretato da Mark Wahlberg, la madre Abigail Salmon da Rachel Weisz, la sorella Lindsey da Rose McIver, la nonna Lynn da Susan Saradon) nel trovare l'assassino e di conseguenza nel ritrovare la pace.
Eccezionale, oltre la regia, è la fotografia di Andrew Lesnie e le musiche di Brian Eno. Infatti, alla domanda riguardante la costruzione del personaggio principale, il regista Peter Jackson ha risposto: "Mi ha aiutato moltissimo la colonna sonora del film, composta da un musicista straordinario come Brian Eno, e le canzoni dell’epoca. Poi ripeto, la costruzione del personaggio che Alice Sebold ha fatto è talmente precisa che lo ha reso universale, fuori dal tempo: le pulsioni, le emozioni di una quattordicenne in qualche modo sono equiparabili in qualsiasi periodo della storia contemporanea, eppure quelle di Susie in qualche modo sono uniche, anche se perfettamente riconoscibili.””
Buona visione.
Fernando Graziano Antico