Luca Cordero di Montezemolo
Domenica 17 Gennaio 2010
NAPOLI - «La nostra è una scuola in frantumi». Così la definisce la Fondazione "Italia Futura", nata nel 2009 e presieduta da Luca Cordero di Montezemolo, che ieri ha presentato a Napoli il suo secondo focus, dedicato all’istruzione, in particolare ai docenti della scuola primaria, tant’è che l'indagine s’intitola «Maestri d’Italia».
Il fenomeno della frantumazione della scuola - secondo "Italia Futura" - va addebitato a due fattori principali: la fine dei Programmi Nazionali e l’esasperazione dell’autonomia.
I Programmi Nazionali (cioè quell’insieme di conoscenze che la scuola doveva garantire alla comunità civile) sono stati sostituiti nel 2004 dalle «Indicazioni Nazionali», ossia da riferimenti di massima che vengono forniti all’intero sistema scolastico.
Le indicazioni stesse, peraltro, sono una selva intricata, perché esistono quelle della Moratti ed esistono quelle «integrate per il curricolo» (che ne sono di fatto una nuova versione) di Fioroni, ed entrambe queste formulazioni sono vigenti (ennesimo fattore di confusione), tant’è che il ministro Gelmini - rileva la ricerca - è stata costretta a emanare nel settembre del 2009 un atto di indirizzo con lo scopo di ridare una direzione ad una scuola che in questi anni ha letteralmente perso la bussola.
Morale: le indicazioni sono già vaghe e sono pure più di una, per di più ogni scuola fa quello che vuole.
Il secondo fattore di disgregazione - dice lo studio - è l'autonomia, concepita non come «autonomia del sistema» (la scuola ha diritto a autorganizzarsi), ma delle singole sedi, per cui ognuna delle 11 mila istituzioni scolastiche e spesso ognuna delle 42 mila sedi si comporta come una cellula anarchica.
Così, insiste la ricerca di "Italia Futura", viene meno ogni garanzia di formazione unitaria dei giovani. Poi, beninteso, esistono anche molte eccellenze, ma dovute alla buona volontà e alla preparazione dei singoli insegnanti, non certo a vincoli di sistema.
A pagare lo scotto di questa situazione magmatica sono - rileva la ricerca - i bambini e i ragazzi che vengono dalle famiglie culturalmente ed economicamente meno attrezzate, perché chi ha dei genitori colti, una via per emergere da questo intrigo la trova. Ma tutti gli altri?
Pertanto, contro la frantumazione della scuola, causata dall’abbandono dei programmi nazionali e dall’imperversare dell’autonomia, la fondazione “Italia Futura” propone il progetto “Maestri d'Italia”.
Luca Cordero di Montezemolo ha spiegato che intende costruire, assieme ad alcuni amici imprenditori, un riferimento dove discutere e confrontarsi:"un loro luogo di aggregazione e una comunità attraverso i quali diventare di nuovo protagonisti per riappropriarsi del loro ruolo fondamentale per l'educazione e formazione degli italiani di domani".
Il progetto prevede, inoltre, l'istituzione di biblioteche tematiche, dove i docenti della scuola primaria possano approfondire le loro conoscenze. Ma anche realizzare un censimento fotografico dell'edilizia scolastica italiana: da queste fotografie nascerà la mostra nazionale “Le scuole degli italiani”, un'occasione per bandire un concorso tra giovani architetti per dar vita a una scuola elementare italiana di nuova concezione.
Il presidente della Fiat ha poi detto che con queste iniziative la sua Fondazione vuole dare un contributo alla società civile "anche se quello in cui viviamo - ha puntualizzato - è un Paese stranissimo in cui se uno si occupa solo dei propri interessi viene tacciato di egoismo, mentre se uno cerca di dare un contributo si leggono dietro il suo comportamento complotti politici".