Domenica 10 Gennaio 2010

"Avatar", il nuovo, attesissimo film del regista canadese James Cameron uscirà in Italia il 15 Gennaio 2010. Questo lungometraggio, della durata di circa 156 minuti, entrerà nella storia del cinema, non solo per l'enorme incasso ai botteghini (ad oggi ha superato il secondo in classifica "Il Signore degli Anelli: Il Ritorno del Re" e si appresta a raggiungere il primo "Titanic" altro capolavoro dello stesso J. Cameron), non solo per i tempi lunghissimi di realizzazione (quattro anni due dei quali solo per le riprese, ideato 15 anni fa dallo stesso regista e non realizzato precedentemente perché non si disponeva della tecnologia attuale), ma anche per aver, finalmente, sfruttato in modo ideale il 3D.
Il termine avatar è in uso su internet ed è utilizzato per rappresentare, attraverso un'immagine, la propria presenza in comunità virtuali. Jon Landau, uno dei più importanti produttori di Hollywood, sintetizza la storia con le seguenti parole: " …Il protagonista è un ventunenne exmarine paralizzato alle gambe che prendendo parte al progetto Avatar, al posto del fratello, avrà la possibilità di risentirsi integro. Si troverà virtualmente nel corpo di una creatura ibrida tra la razza umana ed i nativi del pianeta Pandora. Questo transfert porterà Jack in un viaggio in cui riscoprirà se stesso, vivrà l'amore, la sua redenzione e potrà divenire un eroe di questo nuovo pianeta. …"
Quindi Avatar come incarnazione in un corpo organico senza deficit del protagonista Jake Sully, interpretato da Sam Worthington, ma soprattutto redenzione della persona umana.
Il costo di realizzazione dell'ultimo film del regista canadese non è elevato, almeno rispetto al film "Titanic" per il quale, J. Cameron, ha ricevuto il Premio Oscar, perché il cast è molto ridotto e le routine grafiche una volta sviluppate sono state utilizzate per molte scene (rispetto alle quantità di persone e alle costosissime scenografie del lungometraggio realizzato nel 1997). Avatar è totalmente realizzato in CGI (Computer Graphics Interface), con personaggi ottenuti al personal computer (i movimenti sono ricreati attraverso dei sensori installati direttamente sui corpi degli attori) e con l'ausilio di cineprese HD 3-D ottenendo in questo modo un fotorealismo mai visto fino ad oggi.
J. Cameron ha impiegato circa tre settimane per ideare la struttura del pianeta Pandora, su cui è ambientato il film, ispirandosi a tutta la fantascienza letta da bambino, ai fumetti e ai telefilm rendendo il tutto molto verosimile, quest'ultima caratteristica essenziale nell'arte cinematografica.
Avatar un film con un tema sfruttato, in modo assai ampio, in passato (il colonialismo, in particolar modo con i protagonisti gli Indiani in questo caso con i Nativi), unito con la tecnologia odierna che permette di sfruttare al meglio l'immaginazione per creare mondi sconosciuti.
Da notare come la struttura del film sia molto simile al lungometraggio di Edward Zwick del 2003 "The Last Samurai" (in particolare la redenzione del protagonista) ma, naturalmente, ambientato in epoche diverse (in "Avatar" non è ben specificato mentre in "The Last Samurai" è nel 1870) e in luoghi diversi (in Giappone nel film di E. Zwick).
Buona Visione.
Fernando Graziano Antico
AVATAR